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Provvedimento

Provvedimento del 08/10/2008

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento fissa la misura del credito d’imposta riconosciuto alle imprese di autotrasporto di merci per la tassa automobilistica 2008: 35% per veicoli tra 7,5 e 11,5 tonnellate e 70% per veicoli oltre 11,5 tonnellate. Il beneficio è soggetto al regime de minimis e al limite di 100.000 euro in tre esercizi finanziari; deve essere indicato in dichiarazione dei redditi sia nell’anno di maturazione sia in quelli di utilizzo.

Determinazione del credito d’imposta per l’autotrasporto di merci ex art. 83-bis, comma 26, D.L. n. 112/2008

Determinazione del credito d’imposta per l’autotrasporto di merci

Il provvedimento disciplina la misura del credito d’imposta previsto dall’articolo 83-bis, comma 26, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. L’agevolazione riguarda le imprese autorizzate all’autotrasporto di merci e si collega alla tassa automobilistica pagata per l’anno 2008 per i veicoli utilizzati nell’attività.

Ambito soggettivo e oggettivo

Il credito spetta per ciascun veicolo:

  • posseduto e utilizzato per l’esercizio dell’attività di autotrasporto di merci;
  • con massa massima complessiva non inferiore a 7,5 tonnellate.

Il provvedimento distingue due fasce di veicoli in base alla massa massima complessiva, ai fini della quantificazione del beneficio.

Misura del credito d’imposta

La misura del credito è determinata come quota parte dell’importo pagato a titolo di tassa automobilistica per l’anno 2008 per ciascun veicolo. In particolare:

  • per i veicoli con massa massima complessiva compresa tra 7,5 e 11,5 tonnellate, il credito è pari al 35% dell’importo pagato;
  • per i veicoli con massa massima complessiva superiore a 11,5 tonnellate, il credito è pari al 70% dell’importo pagato.

La relazione motivazionale chiarisce che, nel rispetto del limite di spesa di 40 milioni di euro, la misura è stata determinata in modo che il credito per i veicoli oltre 11,5 tonnellate sia pari al doppio di quello spettante per la fascia 7,5-11,5 tonnellate.

Limiti di fruizione e disciplina sugli aiuti di Stato

Il credito d’imposta è riconosciuto nel rispetto del Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 sugli aiuti di importanza minore («de minimis»).

Per il settore del trasporto su strada, il provvedimento richiama il limite complessivo di:

  • 100.000 euro per impresa nell’arco di tre esercizi finanziari.

Ne consegue che le agevolazioni complessivamente fruite da ciascuna impresa non possono superare tale soglia.

Adempimenti dichiarativi

Il credito d’imposta deve essere indicato:

  • nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito;
  • nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta in cui il credito viene utilizzato.

La motivazione specifica che tale indicazione risponde a finalità di monitoraggio della spesa. Viene inoltre richiamata la possibilità che la dichiarazione dell’impresa circa il rispetto della soglia de minimis sia resa in sede di dichiarazione dei redditi.

Motivazioni e criteri di determinazione

La parte motivazionale spiega che:

  • l’articolo 83-bis, comma 26, prevede un credito d’imposta per le imprese di autotrasporto di merci entro un limite di spesa di 40 milioni di euro;
  • il comma 27 demanda al Direttore dell’Agenzia delle entrate la determinazione della misura del credito, tenendo conto del numero dei beneficiari e delle disposizioni applicative necessarie a rispettare i limiti di spesa;
  • il comma 31 attribuisce al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il compito di individuare le misure da sottoporre a verifica di compatibilità con la disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con nota del 19 settembre 2008, ha comunicato che le agevolazioni fiscali e contributive previste dai commi 24, 25 e 26 dell’articolo 83-bis, in quanto aiuti di Stato selettivi, non appaiono compatibili con la disciplina comunitaria se superano la soglia de minimis. Con nota dell’8 ottobre 2008 è stato inoltre precisato che la dichiarazione sul rispetto di tale soglia può essere resa nella dichiarazione dei redditi.

La misura del credito è stata quindi calcolata sulla base dei dati forniti dal Ministero dell’economia e delle finanze, ripartendo lo stanziamento in base alle stime degli importi di tassa automobilistica pagati per l’anno 2007 dai veicoli delle due fasce di massa considerate.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento richiama, tra gli altri:

  • decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, per le attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate;
  • Statuto dell’Agenzia delle entrate;
  • Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate;
  • decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000;
  • articolo 83-bis, commi da 23 a 27, del decreto-legge n. 112/2008;
  • articolo 1, comma 918, della legge n. 296/2006;
  • d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, sulle dichiarazioni fiscali;
  • Regolamento (CE) n. 1998/2006;
  • legge 6 giugno 1974, n. 298;
  • decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
  • d.P.R. 5 febbraio 1953, n. 59, in materia di tasse automobilistiche.

Pubblicazione

Il provvedimento è pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle entrate in luogo della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

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