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Messaggio

Messaggio numero 8948 del 24-05-2012

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento avvia la campagna di verifica dei redditi dei pensionati residenti all’estero per l’anno 2011, disciplinando modalità di accertamento, tipologie di redditi da dichiarare, uso del modello RED/EST 2012, ruoli di Patronati e Consolati, termini di presentazione e procedure informatiche di acquisizione e lavorazione.

Accertamento reddituale 2011 per pensionati residenti all’estero e modello RED/EST 2012

Accertamento reddituale 2011 per pensionati residenti all’estero

Il documento disciplina l’avvio dell’operazione di accertamento dei redditi dei pensionati residenti all’estero relativi all’anno 2011, in attuazione dell’art. 13 della legge 31 dicembre 1991, n. 412, che impone all’INPS la verifica annuale delle situazioni reddituali incidenti sulle prestazioni pensionistiche. La campagna operativa è gestita tramite il modello RED/EST 2012.

Quadro normativo e criteri generali di accertamento

Le modalità di accertamento dei redditi per i percettori di prestazioni collegate al reddito residenti all’estero trovano fondamento nell’art. 49, punto 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289. Il decreto ministeriale 12 maggio 2003, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 117 del 22 maggio 2003, chiarisce quando l’accertamento debba avvenire mediante certificazioni rilasciate da organismi esteri e quando sia sufficiente l’autocertificazione.

Il decreto considera due grandi categorie di documentazione:

  • certificazioni relative alla percezione di prestazioni previdenziali e/o assistenziali;
  • certificazioni o autocertificazioni relative agli altri redditi rilevanti ai fini reddituali.

Tipologie di reddito rilevanti

Ai fini della valutazione dei requisiti reddituali, i redditi prodotti all’estero vengono considerati dall’ente erogatore mediante comparazione con la normativa nazionale e riguardano:

  • redditi previdenziali italiani ed esteri;
  • redditi da lavoro;
  • redditi immobiliari, con esclusione della prima casa di abitazione;
  • redditi di capitali e di partecipazione;
  • redditi a carattere assistenziale.

Modalità di prova dei redditi esteri

Per gli Stati inclusi nella tabella allegata al decreto ministeriale, i redditi sono rilevati mediante:

  • certificazione, anche negativa, rilasciata dagli organismi che erogano prestazioni previdenziali e assistenziali;
  • copia della dichiarazione dei redditi, con prova dell’avvenuta consegna o trasmissione all’autorità fiscale dello Stato di residenza;
  • in alternativa, se la normativa locale non prevede la dichiarazione dei redditi, autocertificazione degli eventuali ulteriori redditi percepiti.

Per gli Stati non compresi nella tabella, è richiesta:

  • certificazione, anche negativa, degli organismi previdenziali o assistenziali;
  • autocertificazione degli eventuali ulteriori redditi percepiti.

Le autocertificazioni devono contenere l’accertamento dell’identità personale del dichiarante da parte dell’autorità consolare o degli Enti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152.

Tipologie di certificazioni accettate

Il documento precisa che sono considerate valide, a titolo esemplificativo, le seguenti attestazioni degli enti previdenziali o assistenziali esteri:

  • certificazione già in possesso del pensionato, assimilabile ai modelli ObisM e CUD;
  • certificazione rilasciata su richiesta dell’interessato, attestante titolarità della prestazione e importo;
  • ricevuta o avviso di pagamento, solo se è indicato l’organismo ordinante e sia desumibile l’importo complessivo annuo della pensione.

Sulla regolarità delle autocertificazioni l’Istituto effettuerà controlli a campione secondo la normativa vigente.

Invio del modello RED/EST 2012

La verifica dei redditi per l’anno 2011 è stata avviata con l’invio del modello RED/EST 2012. Il modello contiene le istruzioni essenziali per la compilazione e la produzione della documentazione.

I modelli sono disponibili:

  • sul sito Internet dell’Istituto, anche in inglese, francese e bilingue italo-tedesca, nella sezione Moduli-Convenzioni Internazionali;
  • sul portale Intranet dell’Istituto, nella modulistica online dell’area Assicurato Pensionato-Convenzioni Internazionali.

Il modello è parzialmente precompilato con i dati già presenti negli archivi INPS e si articola in quattro sezioni:

  • avvertenze sulla compilazione;
  • dati del titolare della pensione, del coniuge e dei familiari;
  • dichiarazione di responsabilità e informativa sul trattamento dei dati personali;
  • delega al Patronato.

È prevista anche la possibilità di rinunciare a dichiarare i redditi.

Dati personali e aggiornamento anagrafico

Le sezioni anagrafiche del modello risultano precompilate con i dati del titolare, del coniuge e dei familiari. Qualora tali informazioni siano inesatte o incomplete, l’interessato deve comunicare i dati corretti o mancanti affinché le sedi possano aggiornare l’archivio.

Dichiarazione della cittadinanza italiana

Il possesso della cittadinanza italiana deve essere autocertificato dal pensionato. Successivamente l’Istituto verifica tale requisito con mezzi probatori idonei, tra cui:

  • documento di identità italiano;
  • presenza del nominativo negli archivi AIRE o del Ministero degli Affari Esteri;
  • comunicazioni o certificazioni delle autorità consolari competenti.

Pensionati rientrati in Italia

Se il pensionato ha trasferito la residenza in Italia, deve:

  • comunicare alla struttura INPS del luogo di residenza la data del rientro;
  • restituire la modulistica ricevuta.

In tal caso, le informazioni reddituali vanno fornite secondo le modalità previste per la generalità dei pensionati residenti in Italia.

Dichiarazione dei redditi pensionistici e non pensionistici

Redditi pensionistici

Il modello è precompilato con le pensioni risultanti nel Casellario dei Pensionati. La sezione dedicata alle pensioni estere riporta i dati già in possesso dell’Istituto; il pensionato deve quindi integrare la dichiarazione con eventuali ulteriori pensioni estere percepite.

Per ciascun trattamento pensionistico percepito nell’anno 2011 devono essere indicati:

  • l’importo al netto di eventuali arretrati riferiti ad anni precedenti;
  • l’importo al netto dei trattamenti di famiglia;
  • l’importo al netto degli eventuali contributi previdenziali;
  • il numero dei mesi di percezione.

Gli importi devono essere espressi nella valuta del Paese che eroga la pensione.

Redditi non pensionistici

Se il pensionato ha conseguito altri redditi, deve dichiarare:

  • i redditi prodotti nel 2011 in Paesi diversi dall’Italia, al lordo di eventuali ritenute fiscali ed espressi nella moneta dello Stato di residenza;
  • i redditi prodotti nel 2011 in Italia, al lordo di eventuali ritenute fiscali ed espressi in euro.

I redditi vanno distintamente indicati per le seguenti categorie:

  • redditi da lavoro dipendente;
  • redditi da lavoro autonomo, professionale e di partecipazione;
  • redditi da immobili, esclusa la casa di abitazione;
  • redditi da capitali;
  • redditi relativi ad arretrati di anni precedenti, compresi eventuali arretrati di pensioni estere;
  • rendite vitalizie o a tempo determinato a titolo oneroso;
  • redditi assistenziali.

Redditi del coniuge e dei familiari

Le sezioni del modello relative ai redditi del coniuge e dei familiari devono essere compilate con le stesse modalità previste per il titolare della pensione.

Compilazione, assistenza e termini di presentazione

Per la compilazione i pensionati possono avvalersi dell’assistenza degli Enti di patronato riconosciuti dalla legge.

I modelli, compilati e accompagnati dalla relativa documentazione, devono essere presentati entro il 30 giugno 2012:

  • agli Enti di Patronato o ai Consolati d’Italia, che li inoltrano telematicamente all’Istituto;
  • in alternativa, alla sede INPS competente per la pensione, mediante spedizione del modello compilato e sottoscritto, con documentazione richiesta e fotocopia di un documento di riconoscimento valido.

Per consentire la ricostituzione delle pensioni, le sedi devono acquisire le dichiarazioni pervenute entro il 30 luglio.

Compiti di Patronati e Consolati

Al momento della ricezione dei modelli, Patronati e Consolati devono:

  • accertare l’identità personale del dichiarante;
  • ricevere i modelli RED/EST 2012 compilati e sottoscritti;
  • verificare la conformità della documentazione rispetto ai dati dichiarati;
  • acquisire i dati tramite collegamento internet con il sito INPS secondo il manuale tecnico della procedura.

Procedure di acquisizione e contatti

La procedura di acquisizione dei redditi dei pensionati residenti all’estero è disponibile dal 15 maggio 2012:

  • in ambiente Internet, per Patronati e Consolati, tramite le pagine dedicate sul sito www.inps.it;
  • in ambiente Intranet, per le sedi INPS, nel percorso processo assicurato pensionato > box Modelli Red > Procedure Red > Redditi Esteri.

Per problemi tecnici è possibile rivolgersi a:

Per problematiche amministrative è indicato il contatto:

Elaborazione delle dichiarazioni e gestione delle ricostituzioni

Le modalità operative consentono a Patronati e Consolati di interagire con gli archivi INPS e riducono l’intervento delle sedi nella gestione dell’accertamento reddituale.

Le ricostituzioni reddituali sono attivate in modalità batch dalla Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici sulla base delle informazioni pervenute. Le sedi intervengono soltanto nei casi in cui siano necessari ulteriori atti istruttori e sulla base delle comunicazioni provenienti dalle strutture centrali.

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