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Regolamento

R.R. Lombardia 4/2002

Procedure di concessione delle autostrade regionali

Normativa regionaleR.R. Lombardia 4/2002

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina, per la Lombardia, programmazione, fattibilità, sviluppo progettuale, gara e gestione delle concessioni delle autostrade regionali. Prevede due vie: progetto preliminare curato dalla Regione o tramite promotore privato, con pubblicità, conferenza di servizi, gara negoziata e controlli in esercizio. Contiene una disciplina transitoria per proposte presentate entro 3 mesi dall’entrata in vigore.

Procedure di concessione delle autostrade regionali lombarde

Procedure di concessione delle autostrade regionali in Lombardia

Il regolamento disciplina le modalità di avvio, progettazione, gara e gestione delle concessioni delle autostrade regionali nel territorio della Lombardia, in attuazione della legge regionale sulla programmazione e sviluppo della rete viaria di interesse regionale. L’obiettivo è assicurare correttezza, trasparenza e funzionalità delle procedure concessorie.

Ambito di applicazione e definizioni

La disciplina riguarda le infrastrutture autostradali interamente ricomprese nel territorio regionale, non oggetto di concessione nazionale e previste dalla programmazione regionale. Il testo definisce inoltre nozioni centrali come autosostenibilità dell’intervento, studio di fattibilità, procedura con preliminare a cura della Regione, procedura con promotore, promotore di autostrada regionale, bando per l’individuazione del soggetto promotore, consolidamento del progetto e importo complessivo della concessione.

Programmazione e iniziativa regionale

L’iniziativa spetta alla Regione Lombardia, che definisce la programmazione con la collaborazione delle Province interessate e delle Camere di Commercio, anche sulla base di proposte di soggetti pubblici e privati coerenti con la programmazione regionale. La Giunta regionale individua le direttrici da indagare per l’avvio delle procedure di concessione. I soggetti pubblici e privati possono presentare studi di fattibilità, previo assenso della Regione sulla coerenza con la programmazione.

Studio di fattibilità e valutazione preliminare

La Regione sviluppa lo studio di fattibilità, anche con apporti di soggetti pubblici e privati, con l’assistenza delle Province competenti e con partecipazione degli enti locali interessati. Lo studio deve verificare la fattibilità tecnica, economica, istituzionale e la sostenibilità ambientale dell’opera, e costituisce la base delle procedure concessorie. L’esito positivo richiede la conferma della realizzabilità dell’intervento rispetto alla funzione trasportistica programmata e della sua autosostenibilità, anche con cofinanziamento pubblico entro il limite del 50% dell’onere complessivo di intervento. L’approvazione o la non fattibilità sono deliberate dalla Giunta regionale.

Esito dello studio e contenuti vincolanti/orientativi

Lo studio approvato è reso pubblico e disponibile anche in forma divulgativa sul sito regionale e presso gli enti locali interessati. Le sue indicazioni sono distinte in vincolanti, cioè non modificabili nella progettazione se non per comprovata necessità tecnica, e orientative, cioè suscettibili di ulteriori approfondimenti in sede di progetto preliminare.

Scelta della modalità di sviluppo del progetto preliminare

All’approvazione dello studio di fattibilità la Giunta decide se sviluppare direttamente il progetto preliminare, anche tramite incarico esterno, oppure promuovere un soggetto promotore che lo rediga secondo le indicazioni vincolanti dello studio. In ogni caso la Giunta fissa il termine per la predisposizione del progetto preliminare e il valore finanziario del progetto.

Requisiti di promotore e concessionario

Il promotore deve costituirsi in forma di società di capitali. Anche chi partecipa alla gara per la concessione deve essere una società di capitali e possedere i requisiti specifici indicati nel bando. I lavori e i servizi possono essere affidati dalla società ai propri soci, purché questi ultimi abbiano i requisiti richiesti dalla normativa vigente.

Procedura con preliminare a cura della Regione

Quando la Regione sviluppa direttamente il progetto preliminare, può avvalersi di specifici apporti tecnici esterni. Il bando o incarico deve includere gli elaborati tecnici e documentali previsti dall’allegato 3, salvo eventuali modifiche disposte in relazione alla specificità dell’opera.

Pubblicizzazione, osservazioni e consolidamento del progetto

Il progetto preliminare, una volta disponibile, deve essere ampiamente pubblicizzato: pubblicazione su quotidiani, disponibilità di sintesi divulgative, consultazione integrale per almeno 30 giorni, incontri pubblici e pubblicazione sul sito internet regionale. Decorsi 30 giorni dalla pubblicazione, si apre la fase istruttoria della Conferenza di servizi; entro 45 giorni la Direzione generale adegua il progetto sulla base delle osservazioni, quindi la Giunta indice la Conferenza di servizi per l’approvazione.

Procedura con promotore: selezione e obblighi

Se la Regione sceglie la procedura con promotore, pubblica un bando comunitario che definisce caratteristiche dell’opera, termini per il progetto preliminare, modalità di consultazione dello studio di fattibilità, requisiti del promotore, cauzione, criteri di selezione, punteggi e termini di candidatura. Sono parametri vincolanti l’esperienza in progettazione e realizzazione autostradale, l’esperienza gestionale, l’adeguata solidità economica e l’impegno alla progettazione con partecipazione degli enti locali e attenzione all’inserimento ambientale. La Regione seleziona il promotore entro 45 giorni dalla scadenza delle candidature.

Obblighi del promotore e garanzia

Il promotore, una volta presentato un progetto preliminare coerente con lo studio di fattibilità, è obbligato a partecipare alla gara di concessione e ottiene l’ammissione diretta alla fase di negoziazione. Deve inoltre costituire una garanzia pari allo 0,5% dell’importo complessivo della concessione, sotto forma di cauzione assicurativa o fideiussione bancaria.

Esame del progetto preliminare e salvaguardia economico-finanziaria

La Regione esamina il progetto entro 30 giorni, verificando la conformità alle indicazioni vincolanti e valutando le soluzioni rispetto a quelle orientative. Nei 45 giorni successivi verifica il consenso di Comuni ed Enti parco interessati. Se servono modifiche o integrazioni, può concedere un ulteriore termine fino a 45 giorni; se le variazioni superano il 10% del costo complessivo, si attiva la tutela del piano economico-finanziario. In tale caso il promotore può verificare la persistenza della fattibilità economica e, se necessario, aggiornare i parametri dell’offerta. Può anche recedere, recuperando la cauzione e perdendo l’accesso automatico alla negoziazione.

Gara di concessione e contenuti dell’offerta

La concessione comprende progettazione definitiva, studio di impatto ambientale, progettazione esecutiva, realizzazione e gestione dell’infrastruttura. Prima della gara la Regione effettua una preinformativa all’Unione europea. L’affidamento avviene mediante procedura negoziata sulla base del progetto preliminare approvato, corredato dalle specifiche tecniche ed economico-finanziarie necessarie. L’offerta deve indicare metodologia di sviluppo del definitivo, eventuali approfondimenti, quadro economico-finanziario, canone alla Regione, tempi di completamento, durata della concessione, tariffa iniziale, standard di qualità, varianti progettuali e varianti alla convenzione. Sono previste cauzioni e polizze, tra cui una fideiussione pari al 5% dell’importo complessivo della concessione.

Commissione aggiudicatrice

La commissione è composta da cinque membri, compreso il segretario senza diritto di voto. Presidente e segretario sono nominati dalla Regione, gli altri commissari sono sorteggiati tra soggetti in possesso dei requisiti stabiliti nel bando, con elenco formato dal responsabile del procedimento su proposte di ordini professionali, facoltà universitarie e Regione. La Giunta regionale nomina i componenti, determina compensi, funzionamento e durata dell’incarico. Sono previste regole di incompatibilità e sostituzione in caso di interessi personali o professionali.

Compensazione del promotore

Se la concessione è aggiudicata a un soggetto diverso dal promotore, quest’ultimo ha diritto a una compensazione finanziaria a carico dell’aggiudicatario per le spese del progetto preliminare. L’importo è fissato nel bando in relazione alla complessità del progetto e non può superare il 2,5% del costo d’investimento. Il pagamento è condizione per il rilascio della concessione. Se il progetto del promotore non è conforme alle indicazioni vincolanti dello studio di fattibilità, la compensazione non è dovuta e la Regione incamera la cauzione.

Adempimenti in fase di concessione e vigilanza

La convenzione disciplina gli elaborati del progetto definitivo ed esecutivo, i termini di presentazione, le penali, i tempi di realizzazione e di entrata in esercizio, nonché gli interventi sostitutivi della Regione in caso di ritardo. La Regione vigila sul rispetto degli obblighi del concessionario tramite la Direzione generale competente e la convenzione regola le conseguenze del mancato adempimento.

Controlli economici durante l’esercizio

Il bilancio d’esercizio del concessionario è verificato annualmente dalla Regione. A partire dalla terza annualità di esercizio, il 50% dell’eventuale saldo attivo tra rientro tariffario effettivo e previsto nel piano finanziario spetta alla Regione. La Regione può anche prevedere che tale quota sia destinata alla realizzazione di infrastrutture per la mobilità integrative della rete connessa all’autostrada concessa.

Disposizioni transitorie per il 2002

Per la programmazione 2002, i soggetti che alla data di entrata in vigore del regolamento avevano già sviluppato progetti preliminari coerenti con le direttive regionali possono presentarli alla Regione entro 3 mesi, previo assenso preliminare sulla coerenza e adeguamento degli elaborati alle specifiche dell’allegato 3. La Regione verifica la compatibilità entro 30 giorni; se l’esito è positivo, il proponente assume prerogative e obblighi del promotore.

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