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Legge

L.R. Sardegna 4/2008

Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2008 e bilancio pluriennale per gli anni 2008 - 2011

Normativa regionaleL.R. Sardegna 4/2008Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio regionale della Sardegna per il 2008 e il bilancio pluriennale 2008-2011, fissando entrate, spesa autorizzata, elenchi delle spese obbligatorie e regole per variazioni di bilancio e reiscrizioni. Le disposizioni hanno efficacia per l’esercizio 2008 e per il quadriennio indicato, quindi oggi sono sostanzialmente esaurite.

Bilancio di previsione Sardegna 2008 e bilancio pluriennale 2008-2011

Bilancio di previsione 2008 e bilancio pluriennale 2008-2011 della Regione Sardegna

La legge disciplina il bilancio di previsione della Regione autonoma della Sardegna per l’anno finanziario 2008 e approva il bilancio pluriennale per il quadriennio 2008-2011. Il provvedimento contiene autorizzazioni contabili e regole operative per l’iscrizione, la variazione e la reiscrizione di entrate e spese nel solo ambito regionale.

Entrate e gestione dell’entrata

Per il 2008 sono autorizzati l’accertamento, la riscossione e il versamento delle entrate regionali dal 1° gennaio al 31 dicembre, secondo lo stato di previsione dell’entrata allegato. L’Assessore competente in materia di programmazione e bilancio può istituire nuovi capitoli di entrata con propri decreti, nell’ambito delle corrispondenti unità previsionali di base. Il limite alla rinuncia alla riscossione di poste di entrata è fissato in 15 euro.

Spesa autorizzata e limiti di stanziamento

È approvato il totale generale della spesa regionale per il 2008 in termini di competenza per euro 8.738.047.000. Sono autorizzati impegni, liquidazioni e pagamenti delle spese per il medesimo anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre, nei limiti degli stanziamenti di competenza e secondo la disciplina contabile regionale.

Spese obbligatorie, integrazioni e partite di giro

La legge individua, tramite i relativi elenchi allegati, le spese considerate obbligatorie e d’ordine, quelle destinate all’integrazione di stanziamenti per rimborsi di tributi indebitamente percepiti, stipendi, pensioni, assegni fissi e fondo per la riassegnazione delle somme perente, nonché quelle per la restituzione di depositi, quote di entrata devolute a enti e somme riscosse per conto terzi. Per alcune riassegnazioni si prescinde dalla deliberazione della Giunta; la procedura di cui alla normativa contabile regionale è limitata alle somme superiori a 250.000 euro, salvo eccezioni previste.

Variazioni di bilancio e reiscrizioni

L’Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è ampiamente autorizzato a disporre variazioni di bilancio con propri decreti, spesso previa deliberazione della Giunta o secondo procedure semplificate. Le variazioni riguardano, tra l’altro: fondi statali, europei e di altri soggetti pubblici o privati; reiscrizioni di assegnazioni statali; mutui regionali; programmi integrati d’area, progettazione integrata, programmazione negoziata e accordi di programma; attuazione di disposizioni della legge finanziaria 2008; ordinanze del commissario governativo; adeguamenti SIOPE; obbligazioni derivanti da sentenze, liti e arbitrati.

Programmazione comunitaria e cofinanziamento UE

Per l’attuazione dei programmi operativi e delle iniziative comunitarie, e per il recepimento dei programmi finanziati con il concorso dell’Unione europea, sono autorizzate variazioni di bilancio con decreto dell’Assessore competente, nel rispetto dei regolamenti UE e del piano finanziario approvato dalla Commissione europea. Il cofinanziamento regionale può essere attinto dai fondi previsti dalla normativa contabile regionale; alcune variazioni devono essere comunicate alla Commissione consiliare entro cinque giorni.

Disposizioni settoriali e trasferimenti specifici

La legge disciplina numerosi trasferimenti e iscrizioni di somme per finalità puntuali: compensi ai dirigenti corrisposti da terzi; fondi di rendimento e posizione del personale; utilizzo di economie di spesa per fondi contrattuali e copertura assicurativa; spese di missione per interventi cofinanziati; trasferimenti tra capitoli per norme finanziarie precedenti; revisione prezzi nei contratti; interessi attivi e economie realizzate da enti locali; aggiornamento della Carta tecnica regionale; rimborsi per piani di risanamento urbanistico; spese amministrative per spedizioni transfrontaliere; quote per fiere agro-alimentari; maggiori oneri per interventi nelle zone interne; recuperi di contributi di edilizia agevolata; residui dell’Agenzia regionale del lavoro; sanzioni in materia di beni culturali; fondi per l’applicazione della normativa sanitaria nazionale.

Bilancio pluriennale e decorrenza

È approvato il bilancio pluriennale della Regione Sardegna per il quadriennio 2008-2011, con il relativo quadro generale riassuntivo. La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Sardegna.

Obsolescenza dell’atto

Il provvedimento è oggi sostanzialmente esaurito perché riferito all’esercizio finanziario 2008 e al bilancio pluriennale 2008-2011, senza disciplina applicativa attuale di carattere generale.

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