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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 32657/2025 del 15/12/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I dipendenti resistenti, transitati dal III al II livello a seguito di scorrimento di graduatoria con decorrenza giuridica ed economica 1/1/2023, erano stati esclusi dal bando n.315/2023 per 180 posti di Dirigente di Ricerca I livello in quanto il bando richiedeva l'inquadramento nel II livello alla data del 31/12/2022. I resistenti hanno chiesto l'ammissione sostenendo l'illegittimità della clausola temporale del bando; il CNR ha impugnato le sentenze di merito che avevano accolto la domanda degli impiegati

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso del CNR: ha interpretato l'art.15, comma 9 del CCNL (comparto istituzioni ed enti di ricerca e sperimentazione) nel senso che gli "effetti giuridici ed economici" delle selezioni decorrono dal 1° gennaio dell'anno di riferimento e che i "requisiti utili alla valutazione" devono essere posseduti alla stessa data. Ne consegue che, se lo scorrimento di graduatoria ha prodotto l'inquadramento nel II livello con decorrenza 1/1/2023, i lavoratori non erano già in possesso del requisito (II livello) prima di tale data e non potevano essere ammessi alla procedura per il I livello. La Corte ha cassato la sentenza della Corte d'Appello e, decidendo nel merito, ha respinto la domanda dei resistenti. Le spese sono compensate.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 487/1994, art. 2, comma 7

    La Corte richiama il principio che le disposizioni del d.P.R. 487/1994 disciplinano i requisiti per l'accesso al pubblico impiego e non sempre sono derogabili; tuttavia, nel caso di progressioni interne regolate dalla contrattazione collettiva occorre verificare l'operatività della deroga nei limiti consentiti dalla giurisprudenza.

  • CCNL Istituzioni ed Enti di Ricerca e Sperimentazione 7/4/2006, art. 15, commi 5, 6 e 9

    Gli effetti giuridici ed economici delle selezioni di cui al presente articolo decorrono dal 1° gennaio dell'anno di riferimento; i requisiti utili alla valutazione del presente articolo devono essere posseduti alla stessa data.

    La Corte interpreta il comma 9 nel senso che la contrattazione collettiva retroagisce la decorrenza degli effetti al 1° gennaio dell'anno della procedura e richiede che i requisiti di accesso siano posseduti a quella data: pertanto chi ha inquadramento con decorrenza giuridica 1/1 dello stesso anno non può essere considerato gia' in possesso del requisito alla data richiesta.

  • Giurisprudenza della Cassazione (richiami): Ordinanza Sez. Lav. n.214/2018; Cass. n.26967/2024

    La Corte richiama l'orientamento secondo cui la contrattazione collettiva può disciplinare le progressioni interne nell'ambito degli inquadramenti e che la retrodatazione degli effetti giuridici/economici prevista dai contratti impone che i requisiti siano verificati alla data di retroazione, evitando salti ingiustificati di livello.

Massime di principio

  • Quando il CCNL dispone che gli effetti giuridici ed economici di una progressione decorrono dal 1° gennaio dell'anno di riferimento e che i requisiti devono essere posseduti alla stessa data, il possesso del requisito va verificato con riferimento a quella data: chi acquisisce il requisito con decorrenza giuridica lo stesso 1/1 non è considerato automaticamente possessore del requisito prima della selezione.
  • La contrattazione collettiva può regolare le progressioni interne (anche derogando in parte alle regole generali sui requisiti di accesso), ma la sua interpretazione prevalente richiede che non si determini un "doppio salto" di livello che eluda la gradualità prevista dalle parti sociali.
  • In bando di selezione interne occorre verificare la coerenza tra la data di decorrenza degli effetti contrattuali e la data di possesso dei requisiti indicata dal CCNL: la formulazione che richiede il possesso del livello "alla data precedente" alla decorrenza evita ammissioni incongrue.
  • Se si è acquisito un nuovo inquadramento tramite scorrimento graduatoria o altro atto amministrativo con decorrenza coincidente con l'anno della selezione, bisogna controllare la data effettiva di decorrenza e la data richiesta dal bando/CCNL prima di chiedere l'ammissione alla procedura superiore.
  • In caso di dubbio su interpretazione di clausole contrattuali o bandi interni, la giurisprudenza di legittimità tende a salvaguardare la logica della gradualità e della periodicità delle selezioni prevista dai contratti collettivi; pertanto consultare l'ufficio giuridico o sindacale prima di proporre ricorsi.

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