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Cassazione Civile, Ordinanza n. 29419/2024 del 14/11/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (parte privata)

La controversia

La Corte è stata investita di un ricorso per correzione di errore materiale riferito alla sentenza n. 37571/2022. In quella decisione la Cassazione aveva accolto il ricorso originario della parte privata, cassato il provvedimento impugnato e, decidendo nel merito, annullato il decreto di espulsione emesso il 27 novembre 2019. Tuttavia, pur avendo condannato la Prefettura al pagamento delle spese di lite, aveva omesso di disporne la distrazione in favore del difensore della parte ricorrente, nonostante la relativa richiesta fosse stata formulata nel ricorso. La parte ha quindi chiesto la correzione della sentenza per inserire nel dispositivo l'ordine di distrazione delle spese. La Prefettura non ha svolto difese.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso per correzione di errore materiale. Ha affermato che, quando manca la pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore, il rimedio esperibile è quello della correzione degli errori materiali ex artt. 287 e 288 c.p.c., e non un ordinario mezzo di impugnazione, poiché la richiesta di distrazione non integra domanda autonoma. Ritenuta provata la richiesta originaria del difensore, la Corte ha disposto la correzione della precedente sentenza n. 37571/2022, ordinando che nel dispositivo fosse aggiunta la frase relativa alla distrazione delle spese in favore dell'Avv. Luigi Migliaccio.

Norme richiamate

  • art. 287 c.p.c.

    La correzione dell'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese può essere chiesta tramite il procedimento di correzione degli errori materiali.

  • art. 288 c.p.c.

    Il procedimento di correzione degli errori materiali è lo strumento idoneo a integrare il dispositivo per l'omissione sulla distrazione delle spese.

  • art. 93, comma 2, c.p.c.

    La disciplina sulla distrazione delle spese si coordina con il procedimento di correzione quando la parte dimostri di aver soddisfatto il credito del difensore; la Corte vi si richiama per confermare l'ammissibilità del rimedio.

  • art. 391-bis c.p.c.

    Il procedimento di correzione degli errori materiali è applicabile anche alle pronunce della Corte di cassazione.

Massime di principio

  • L'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore può essere emendata con il procedimento di correzione degli errori materiali, e non mediante ordinari mezzi di impugnazione.
  • La richiesta di distrazione delle spese non costituisce una domanda autonoma, ma una statuizione accessoria del capo sulle spese.
  • Il procedimento di correzione è utilizzabile anche per integrare il dispositivo di una sentenza della Corte di cassazione, quando l'omissione riguardi la distrazione delle spese in favore del difensore.
  • Quando risulta che nel ricorso originario era stata formulata la richiesta di distrazione, la correzione del dispositivo è ammissibile e comporta l'aggiunta della relativa formula nel provvedimento corretto.

Come è indicizzato

MaterieSpese di liteImpugnazioni
RamiProcesso civile
IstitutiNullità

Testo integrale

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