L.R. Marche 13/2016
Variazione generale al bilancio di previsione 2016/2018, ai sensi del comma 1 dellarticolo 51 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118. (1° provvedimento).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Marche n. 13/2016 dispone la variazione generale del bilancio 2016/2018, modifica autorizzazioni di spesa e introduce stanziamenti straordinari per interventi puntuali, riordino delle Province, cessione dell’ex Fiera di Civitanova e gestione di risorse per funzioni trasferite. Le misure sono riferite in gran parte all’anno 2016, con effetti specifici anche sul 2017 per il riordino provinciale.
Variazione generale al bilancio di previsione 2016/2018 della Regione Marche e misure finanziarie connesse
Variazione generale del bilancio 2016/2018
La legge interviene sul bilancio di previsione della Regione Marche 2016/2018, apportando variazioni alle entrate e alle spese e aggiornando le autorizzazioni di spesa collegate alla manovra finanziaria regionale. Le modifiche operano entro il perimetro del bilancio triennale 2016/2018 e sono accompagnate da specifiche riallocazioni di risorse tra missioni, programmi e titoli.
Aggiornamento delle autorizzazioni di spesa e degli allegati di bilancio
Sono variate le autorizzazioni di spesa contenute in tabelle allegate alla legge di stabilità regionale 2016 e al bilancio 2016/2018, secondo le nuove tabelle allegate a questa legge. Il provvedimento sostituisce inoltre un allegato della legge di bilancio 2016/2018, poi successivamente modificato da intervento normativo regionale del 2016.
Cessione del complesso immobiliare “ex Fiera di Civitanova”
La Giunta regionale è autorizzata a porre in essere gli atti necessari per cedere al Comune di Civitanova Marche il complesso immobiliare denominato “ex Fiera di Civitanova”. La cessione è però subordinata a un apposito accordo di programma che deve prevedere:
- l’esatta individuazione dei beni immobili interessati;
- la riqualificazione urbanistica dell’area a piazza e verde pubblico, secondo gli strumenti urbanistici vigenti;
- un cronoprogramma degli interventi comunali con indicazione delle fonti di finanziamento;
- un vincolo ventennale di destinazione d’uso;
- il pagamento alla Regione di un’indennità pari al 20% del valore dell’immobile, determinato con perizia di stima;
- il trasferimento dell’immobile solo dopo il versamento dell’indennità.
Contributo straordinario alla Cooperativa artigiana di garanzia “Pietro Rabini”
Per il 2016 è autorizzato un contributo straordinario fino a 170.000 euro a favore della Cooperativa artigiana di garanzia “Pietro Rabini” di Ancona. Il contributo è destinato a fronteggiare le ricadute negative sull’accesso al credito delle PMI della provincia di Pesaro, derivanti dalla liquidazione della Cooperativa “Confartigianato Fidi Pesaro e Urbino”. Il beneficio è concesso nel rispetto della disciplina sugli aiuti “de minimis”.
Interventi urgenti sull’area Hotel House di Porto Recanati
Per il 2016 è autorizzata una spesa massima di 100.000 euro a favore del Comune di Porto Recanati per i primi interventi urgenti di messa in sicurezza e riqualificazione dell’area dell’Hotel House. Criteri e modalità di intervento sono demandati a deliberazione della Giunta regionale, anche sulla base di intese con le amministrazioni pubbliche coinvolte.
Fondo straordinario per gli enti locali
Per il 2016 è istituito un fondo straordinario fino a 300.000 euro a favore degli enti locali per interventi necessari e urgenti. La Giunta regionale deve stabilire criteri e modalità di riparto entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Finalizzazioni di spesa in materia culturale
Per il 2016 sono previste due ulteriori destinazioni di spesa:
- 40.000 euro per incrementare le risorse destinate a interventi di investimento per la valorizzazione dei beni culturali, con particolare riferimento a progetti urgenti di conservazione e riordino di beni librari e documentali;
- 20.000 euro a favore dell’associazione “Passaggi cultura” di Fano per l’organizzazione della quarta edizione del “Passaggi festival”.
Riordino delle funzioni provinciali e acquisizione delle risorse
In attuazione della normativa statale e regionale sul riordino delle Province, la Regione acquisisce con effetto immediato le risorse finanziarie connesse alle funzioni trasferite, per complessivi 35.514.100,57 euro, di cui 29.151.661,25 euro iscritti nel 2016 e 6.362.439,32 euro nel 2017. La continuità delle funzioni trasferite e l’uso dei relativi stanziamenti sono subordinati all’effettiva acquisizione delle risorse dalle Province.
La legge disciplina anche:
- la verifica delle rendicontazioni da parte delle strutture regionali competenti;
- la possibilità di recuperare le risorse mancanti dagli stanziamenti comunque spettanti alle Province;
- la riduzione dei trasferimenti regionali in caso di mancato riversamento;
- la nomina di un commissario ad acta se la Provincia non provvede entro il termine diffidato.
Per il 2016 e il 2017 sono elencati gli stanziamenti regionali sui quali gravano gli oneri connessi alle funzioni trasferite. La Giunta regionale deve inoltre uniformare le procedure, riorganizzare le attività in un contesto unitario regionale, definire i fabbisogni standard e predisporre cronoprogrammi di spesa ai fini del programma di attuazione entro il 31 luglio 2016.
Regole generali di gestione degli stanziamenti
La legge ribadisce che, ai sensi della disciplina contabile armonizzata, gli stanziamenti di competenza costituiscono limite agli impegni e alle obbligazioni. La limitazione vale anche per le autorizzazioni di spesa e per le leggi regionali vigenti, con conseguente riprogrammazione degli interventi in rapporto agli stanziamenti disponibili.
Per consentire i cronoprogrammi richiesti dalla contabilità armonizzata, è prevista anche una revisione straordinaria degli atti di programmazione regionale. Inoltre, per garantire gli equilibri di bilancio, gli stanziamenti di spesa dell’esercizio in corso possono essere resi indisponibili a fini gestionali, fermo restando il finanziamento delle obbligazioni giuridicamente perfezionate in scadenza e degli oneri inderogabili.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Marche.
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