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Determinazione

Determinazione AGID n. 290/2020 del 24/06/2020

Determinazione n.290/2020 del 24 giugno 2020 - Approvazione della Trattazione, Archiviazione e Comunicazione riguardanti la Segnalazione al Difensore civico per il digitale n. 142/2019, prot. n. 16296 del 29.11.2019 - Comunicazione mediante le tecnologie dell'informazione.

AgID290/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Si tratta di una determinazione amministrativa dell’AGID con cui il Direttore generale approva la trattazione e la comunicazione di archiviazione relative alla segnalazione n. 142/2019 presentata al Difensore civico per il digitale. L’istruttoria ha riguardato il rifiuto, da parte di un ufficio giudiziario, di ricevere comunicazioni via PEC da parte di un privato in ambito penale. AGID conclude per l’infondatezza della segnalazione, ritenendo il diniego coerente con la disciplina speciale del processo penale e con l’orientamento giurisprudenziale richiamato, e dispone l’archiviazione con comunicazione al segnalante.

Approvazione dell’archiviazione della segnalazione al Difensore civico per il digitale n. 142/2019 per infondatezza

Approvazione dell’archiviazione della segnalazione n. 142/2019

La determinazione è un provvedimento amministrativo interno dell’AGID con cui il Direttore generale approva gli atti istruttori predisposti dall’Ufficio del Difensore civico per il digitale e la conseguente comunicazione di archiviazione al segnalante. L’oggetto riguarda una segnalazione relativa al rifiuto, da parte di un ufficio giudiziario, di una comunicazione trasmessa via PEC.

Oggetto della segnalazione

La segnalazione contestava l’irricevibilità di una comunicazione inviata da un privato alla Procura della Repubblica di Varese tramite posta elettronica certificata, ritenendo leso il diritto di cittadinanza digitale. Il caso è stato qualificato nell’ambito della comunicazione mediante le tecnologie dell’informazione.

Esito dell’istruttoria

L’istruttoria svolta dal Difensore civico per il digitale, anche alla luce delle disposizioni speciali sul processo telematico e dell’orientamento della Corte di cassazione richiamato negli atti, conclude che nel procedimento penale le parti private non possono utilizzare la PEC come canale generalizzato per comunicazioni, notificazioni o istanze verso l’autorità giudiziaria. È invece ribadito che l’uso della PEC resta consentito alle cancellerie nei casi previsti dalla disciplina processuale.

Valutazione di conformità

Sulla base del quadro normativo e giurisprudenziale esaminato, l’Amministrazione segnalata non risulta aver violato il Codice dell’amministrazione digitale né altre norme in materia di digitalizzazione e innovazione della pubblica amministrazione. La segnalazione viene quindi ritenuta infondata.

Dispositivo

La determinazione dispone l’approvazione della Trattazione n. 142/2019 e della comunicazione di archiviazione al segnalante, che vengono allegate e dichiarate parte integrante dell’atto. L’effetto finale è la definizione del procedimento con archiviazione della segnalazione.

Punti principali

Natura dell’atto e oggetto

La determinazione è un atto gestionale-amministrativo interno dell’AGID. Approva la trattazione istruttoria e la comunicazione di archiviazione della segnalazione n. 142/2019 al Difensore civico per il digitale, relativa alla presunta illegittimità del rifiuto di una comunicazione inviata via PEC a un ufficio giudiziario.

Esito dell’istruttoria

L’Ufficio del Difensore civico per il digitale, esaminata la normativa e la giurisprudenza richiamate, ritiene che nel processo penale non sia consentito ai privati inviare comunicazioni, denunce, istanze o altri atti via PEC agli uffici giudiziari. Ne deriva che il comportamento contestato non integra una violazione del CAD o di altre norme sulla digitalizzazione.

Dispositivo

Il Direttore generale approva la Trattazione n. 142/2019 e la comunicazione di archiviazione al segnalante, che formano parte integrante della determinazione. L’effetto pratico è la chiusura del procedimento di segnalazione per infondatezza.

Come è indicizzato

Materiedifensore civico digitalecomunicazione mediante le tecnologie dell’informazioneprocesso penale telematicoarchiviazione segnalazionediritti digitali

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