L.R. Campania 36/2020
Disposizioni urgenti in materia di qualità dell'aria [...]
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge campana introduce misure anti-smog per il periodo 1° ottobre-31 marzo in caso di superamento del PM10, regole sull’uso di biomasse in ambito civile e commerciale, incentivi regionali per l’acquisto di auto meno inquinanti e un piano di rinnovo del parco auto regionale. Prevede anche che le agevolazioni auto restino per gli acquisti/rottamazioni successivi all’entrata in vigore e disciplinate dai requisiti previsti.
Disposizioni urgenti per il miglioramento della qualità dell’aria in Campania
Disposizioni urgenti in materia di qualità dell’aria in Campania
La legge interviene sulla tutela della qualità dell’aria nella Regione Campania, rafforzando gli strumenti di contrasto all’inquinamento atmosferico e al superamento dei limiti di PM10. La disciplina riguarda misure operative per i Comuni, prescrizioni sugli impianti a biomassa, incentivi fiscali per il rinnovo del parco auto e un piano regionale per i veicoli inquinanti della Regione.
Finalità e ambito di intervento
La legge è adottata in coerenza con la normativa comunitaria e statale in materia di qualità dell’aria e mira a garantire il rispetto degli obblighi europei relativi ai valori limite previsti dal d.lgs. 155/2010. La Regione Campania esercita, per quanto non riservato allo Stato o ad altri enti, funzioni amministrative, di pianificazione, programmazione, indirizzo e controllo in materia di tutela della qualità dell’aria ambiente.
Misure comunali in caso di superamento del PM10
Quando ARPAC comunica, con apposito bollettino di qualità dell’aria e meteo ambientale, valori di PM10 superiori al limite giornaliero in oltre la metà delle stazioni di misura per ciascuna zona, in concomitanza con condizioni meteo sfavorevoli al rimescolamento delle polveri, oppure comunica l’avvenuto superamento del limite giornaliero di PM10 nel periodo 1° ottobre-31 marzo di ogni anno, i sindaci dei Comuni interessati devono adottare entro il giorno feriale successivo ulteriori prescrizioni, anche con ordinanza ex art. 50 TUEL.
Le misure obbligatorie includono:
- divieto di combustioni all’aperto di qualsiasi tipo, comprese le deroghe al d.lgs. 152/2006 richiamate dalla norma;
- divieto di utilizzo di generatori con classe emissiva inferiore a 4 stelle;
- divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso;
- potenziamento dei controlli sul rispetto del divieto di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, delle combustioni all’aperto e dello spandimento dei liquami.
I provvedimenti comunali devono prevedere adeguate sanzioni per l’inosservanza dei divieti, elevate dalla polizia municipale e definite da apposito regolamento comunale.
Biomassa in ambito civile: prescrizioni e requisiti tecnici
Per promuovere l’uso delle biomasse in ambito civile, la Giunta regionale determina:
- modalità e condizioni per l’uso di impianti ad alto livello emissivo e/o scarsa efficienza energetica;
- tipologie di impianti e biomasse utilizzabili, anche in relazione a sistemi di combustione, rendimento, livelli emissivi e quote altimetriche;
- criteri per la realizzazione a regola d’arte di apparecchi e impianti fumari;
- modalità e tempi di manutenzione e controlli.
Sul territorio regionale è consentita l’installazione di impianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico di classe emissiva 3 stelle o superiore. Dal 1° gennaio 2021 è consentita l’installazione di nuovi impianti di classe 4 stelle o superiore.
Nei generatori di calore a pellet è obbligatorio utilizzare misuratori di fumi. Inoltre, per generatori di calore con potenza termica nominale inferiore a 35 kW, è obbligatorio usare pellet che:
- rispetti anche le condizioni dell’allegato X, parte II, sezione 4, paragrafo 1, lettera d), del d.lgs. 152/2006;
- sia certificato conforme alla classe A1 della norma UNI EN ISO 17225-2 da un organismo di certificazione accreditato;
- sia accompagnato dalla conservazione della documentazione pertinente da parte dell’utilizzatore.
Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta deve emanare un regolamento per precisare le prescrizioni relative a tali disposizioni.
Biomassa per uso commerciale
I titolari di attività economiche che utilizzano impianti a biomassa devono installare sistemi adeguati di abbattimento delle emissioni di polveri sottili entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge. In caso di mancato adeguamento, è vietato l’utilizzo degli impianti.
Incentivi per il rinnovo del parco automobilistico
La legge prevede un’agevolazione sulla tassa automobilistica per le autovetture nuove immatricolate dopo l’entrata in vigore, acquistate in sostituzione di veicoli Euro 0-Euro 4 avviati alla rottamazione. La durata dell’esenzione varia in funzione dell’alimentazione:
- 8 anni per veicoli esclusivamente elettrici o a idrogeno;
- 2 anni per veicoli ibridi benzina/elettrico;
- 2 anni per veicoli ibridi gas metano/elettrico.
Terminato il periodo di esenzione, le auto elettriche pagano un importo pari a un quarto di quello dovuto per un’auto a benzina di pari cilindrata.
L’agevolazione riguarda solo autovetture nuove di fabbrica, immatricolate per uso proprio, categoria M1, intestate a persone fisiche, con massimo nove posti compreso il conducente, classe ambientale Euro 6 o superiore, potenza non superiore a 100 kW e alimentazione tra quelle previste.
Per ottenere il beneficio occorre, tra l’altro, che:
- veicolo acquistato e veicolo rottamato siano intestati alla medesima persona fisica;
- consegna del veicolo al rottamatore o rivenditore autorizzato avvenga nello stesso anno solare dell’immatricolazione del nuovo veicolo;
- se la demolizione avviene prima dell’immatricolazione, il contratto di acquisto del nuovo veicolo sia perfezionato entro l’anno solare della demolizione;
- se l’immatricolazione avviene prima della demolizione, la consegna al rottamatore avvenga nel medesimo anno di immatricolazione;
- a ciascun veicolo demolito possa corrispondere un solo veicolo nuovo agevolato;
- in caso di più veicoli nuovi intestati allo stesso soggetto, il beneficio spetti al primo immatricolato secondo la data dell’atto di acquisto;
- siano compresi i veicoli immatricolati dalla data di entrata in vigore della legge a fronte di rottamazioni effettuate dalla stessa data.
In caso di vendita del veicolo agevolato entro il periodo di validità:
- se il compratore è una persona fisica residente in Campania, l’agevolazione continua fino alla scadenza originaria anche senza ulteriore rottamazione;
- se il compratore è una persona giuridica, l’agevolazione cessa dal mese di formalizzazione della vendita, anche se il soggetto è residente in Campania.
Sono esclusi dal beneficio i soggetti che abbiano effettuato una radiazione per esportazione di un veicolo di proprietà, pur con cancellazione dal PRA, nonché gli utilizzatori in leasing/noleggio a lungo termine, gli usufruttuari, gli acquirenti con patto di riservato dominio, gli eredi e i conviventi dell’intestatario del veicolo rottamato. Sono ammessi i veicoli cointestati, purché almeno uno degli intestatari del nuovo veicolo coincida con l’intestatario del veicolo rottamato.
Piano regionale di rinnovamento delle autovetture inquinanti
La Giunta regionale adotta un piano di efficientamento e rinnovamento delle autovetture inquinanti appartenenti a qualsiasi titolo alla Regione, finalizzato a contenere la spesa, contrastare l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria nell’ambito della mobilità sostenibile.
Il piano deve essere attuato nel rispetto dei Criteri ambientali minimi per l’acquisto, leasing, locazione e noleggio di veicoli adibiti al trasporto su strada, approvati con decreto del Ministro della transizione ecologica del 17 giugno 2021, e nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente.
Regime finanziario ed entrata in vigore
La legge dichiara che non comporta ulteriori oneri a carico del bilancio regionale. È entrata in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
Testo integrale
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