L.R. Basilicata 22/2022
NORME IN MATERIA DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE CHE OPERANO NELL’AMBITO DELL’INFORMAZIONE LOCALE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina contributi e interventi a favore delle imprese editoriali e radiotelevisive locali, delle web tv/radio, delle agenzie di stampa, delle imprese di contenuti informativi e delle rivendite di quotidiani e periodici in Basilicata. Prevede requisiti stringenti, esclusioni, controlli e un programma annuale degli interventi. Gli oneri sono limitati alle annualità 2022 e 2023.
Sostegno alle imprese dell’informazione locale in Basilicata
Sostegno alle imprese dell’informazione locale in Basilicata
La legge regionale disciplina interventi di sostegno alle imprese che operano nell’informazione locale in Basilicata, con l’obiettivo di tutelare pluralismo, qualità dell’informazione, occupazione, innovazione e rete di vendita della stampa. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio regionale ed è costruita su un programma annuale di interventi finanziabili.
Finalità e obiettivi
La Regione promuove misure per valorizzare il sistema dei media locali e l’informazione di prossimità, con particolare attenzione a:
- pluralismo dei mezzi di informazione e comunicazione;
- qualità dell’informazione e professionalità degli operatori;
- livelli occupazionali e stabilizzazione del lavoro;
- innovazione organizzativa e tecnologica;
- avvio di nuove imprese editoriali e giornalistiche.
È riconosciuto il ruolo delle edicole come presidio essenziale di informazione e come servizio di interesse pubblico connesso al diritto all’informazione e al pluralismo. La Regione promuove inoltre la diffusione dell’informazione sull’attività dei propri organi e uffici, anche tramite iniziative di comunicazione gestite direttamente o da enti locali e organi di informazione regionali.
Ambito di applicazione
Sono considerate imprese dell’informazione locale, ai fini della legge, le imprese di qualsiasi forma giuridica che:
- operano nel territorio della Regione;
- diffondono nel territorio regionale notizie riguardanti la Basilicata;
- risultano iscritte al Registro degli operatori della comunicazione o, per quotidiani e periodici, sono regolarmente registrate presso la cancelleria del tribunale competente.
Rientrano nell’ambito della legge:
- emittenza televisiva digitale terrestre e satellitare;
- emittenza radiofonica analogica in FM;
- web tv;
- web radio;
- stampa quotidiana e periodica a pagamento;
- free press;
- quotidiani e periodici online;
- agenzie di stampa quotidiana;
- imprese di produzione e distribuzione di contenuti informativi locali a carattere giornalistico;
- rivendite di quotidiani e periodici.
La disciplina si applica nel rispetto della normativa euro-unitaria, degli obblighi internazionali e della normativa statale.
Tipologie di intervento finanziabili
La Regione sostiene diverse linee di intervento, tra cui:
- innovazione tecnologica di attrezzature e mezzi di produzione e diffusione dei contenuti su più piattaforme;
- modernizzazione della produzione, distribuzione e vendita della stampa locale;
- digitalizzazione e adeguamento tecnologico delle rivendite;
- sostegno alla rete di vendita della stampa tramite contributi a fondo perduto e mutui agevolati, anche per capitale circolante, sviluppo commerciale e ricambio generazionale;
- autoproduzione di contenuti culturali e informativi locali, anche da micro e piccole imprese;
- iniziative di autoimpiego e creazione di impresa da parte di giornalisti inoccupati, disoccupati o percettori di ammortizzatori sociali;
- formazione delle edicole nel processo di digitalizzazione;
- misure per favorire occupazione dipendente a tempo indeterminato;
- formazione del personale direttivo e giornalistico;
- progetti editoriali di rilievo per le comunità locali e con effetti duraturi sull’occupazione;
- progetti per la lettura dei giornali nelle scuole;
- contributi per la distribuzione di quotidiani e periodici nei piccoli comuni e nelle aree disagiate a rischio spopolamento;
- finanziamenti per nuove imprese editoriali e start up, secondo criteri di pari opportunità, qualità e inserimento dei giovani.
Programmazione degli interventi e criteri di selezione
Ogni anno la Giunta regionale, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge regionale di bilancio, adotta un Programma annuale degli interventi, previo parere del Co.Re.Com. e della Commissione consiliare competente. I pareri devono essere resi entro 30 giorni dalla trasmissione dell’atto preadottato; decorso inutilmente il termine, la Giunta può procedere.
Il Programma:
- ripartisce le risorse disponibili fra le diverse tipologie di intervento;
- definisce modalità e termini per la concessione delle provvidenze;
- valorizza, come elemento premiante, le iniziative di assunzione e stabilizzazione del personale giornalistico, tecnico e amministrativo.
Requisiti generali per accedere ai finanziamenti
Possono accedere ai finanziamenti le imprese dell’articolo 2 in possesso, in sintesi, di requisiti relativi a:
- registrazione in tribunale da almeno due anni, salvo le nuove imprese;
- iscrizione al ROC da almeno due anni, salvo start up e casi specifici di nuova impresa per reinserimento lavorativo;
- iscrizione in CCIAA con codice prevalente 47.62.10 per le rivendite;
- operatività in Basilicata e diffusione di notizie riguardanti la regione;
- rispetto dei contratti collettivi di categoria per personale giornalistico e non giornalistico;
- regolarità nel pagamento di stipendi e contributi;
- presenza di personale giornalistico dipendente con versamento contributivo INPGI, salvo imprese societarie con maggioranza di soci giornalisti professionisti o pubblicisti;
- corretta disciplina dei collaboratori redazionali, secondo contratto giornalistico o equo compenso.
Requisiti specifici per settore
Oltre ai requisiti generali, ciascun ambito deve rispettare condizioni ulteriori, differenziate per tipologia di attività.
Per le emittenti televisive DTT e satellitari e per le emittenti radiofoniche FM sono richiesti, tra l’altro:
- copertura territoriale di almeno il 50% in territorio lucano, in forma singola o aggregata;
- attività giornalistica svolta da personale iscritto all’albo dei giornalisti;
- limiti al numero di praticanti rispetto agli iscritti;
- redazione con un numero minimo di giornalisti;
- trasmissione quotidiana di almeno 2 ore e 30 minuti, nella fascia 7:00-22:30, di contenuti autoprodotti di natura informativa, in diretta o registrati non oltre 12 ore prima della messa in onda, con riferimenti alla tradizione, cultura, costume, territorio e attività della Basilicata.
Per web tv e web radio valgono requisiti analoghi in termini di attività giornalistica, redazione minima e produzione quotidiana di contenuti autoprodotti nel medesimo arco temporale.
Per la stampa quotidiana e periodica è richiesto, tra l’altro:
- diffusione a pagamento in almeno due terzi dei comuni della Basilicata;
- redazione minima di 3 giornalisti per i quotidiani e 2 per i periodici;
- informazione locale autoprodotta per almeno il 60% della foliazione complessiva.
Per i quotidiani e periodici free press è richiesta la diffusione in almeno un terzo dei comuni, con redazione di almeno tre giornalisti dipendenti e informazione locale autoprodotta o con inserti dedicati alla Basilicata per almeno il 70% della foliazione.
Per le agenzie di stampa quotidiana e per le imprese di produzione e distribuzione di contenuti informativi locali sono previsti specifici requisiti di redazione minima e di prevalenza dell’informazione locale autoprodotta.
Regole speciali per imprese nuove o a forte compagine giornalistica
Per le imprese di nuova creazione è sufficiente, oltre ai requisiti di base, il possesso delle condizioni essenziali per l’avvio, mentre la redazione può essere composta da una sola unità di personale giornalistico, professionista o pubblicista, purché l’impresa rispetti i requisiti previsti per la specifica tipologia editoriale prescelta.
Quando la maggioranza dei soci che detiene la maggioranza del capitale e dei diritti di voto è costituita da giornalisti professionisti o pubblicisti, non si applicano i requisiti relativi alla presenza di personale dipendente nelle redazioni e nell’attività giornalistica, ferma restando la normativa vigente.
Cause di esclusione dai finanziamenti
Sono escluse dai finanziamenti le imprese che, nell’ultimo anno di attività prima della scadenza della domanda:
- abbiano avviato procedure di licenziamento o adottato sospensioni/riduzioni d’orario non connesse ad ammortizzatori sociali o accordi sindacali;
- abbiano subito sanzioni AGCOM per violazioni in materia di tutela dei minori, nei 12 mesi precedenti il termine di domanda;
- siano prive della capacità di contrarre con la PA o abbiano gravi violazioni fiscali o contributive definitivamente accertate, o siano state condannate per comportamento antisindacale;
- non garantiscano l’Accordo nazionale sulla vendita di quotidiani e periodici;
- diffondano contenuti con vincite in denaro o pubblicizzino sale da gioco/scommesse;
- siano pubblicazioni di partiti, associazioni politiche e sindacali o di enti pubblici;
- trasmettano televendite per più del 50% della programmazione;
- abbiano titolari o editori condannati, anche non definitivamente, per determinati delitti contro la PA o contro il patrimonio mediante frode.
Informazione istituzionale e collaborazione tra enti
La Regione favorisce lo svolgimento coordinato delle attività di informazione e comunicazione istituzionale da parte di enti sub-regionali, agenzie regionali, enti e società controllate, anche mediante strutture uniche e con l’inserimento di giornalisti presenti in Regione o negli enti sub-regionali. Promuove inoltre protocolli d’intesa tra province e comuni per la gestione associata dell’informazione istituzionale. Le attività devono rispettare la legge n. 150 del 2000.
Controlli, decadenza e revoca
La Giunta regionale disciplina con il Programma annuale:
- le modalità dei controlli sulla corretta gestione dei contributi;
- la struttura incaricata della gestione delle procedure e dei controlli.
La disciplina prevede:
- decadenza dal contributo se vengono meno i requisiti richiesti tra riconoscimento ed erogazione completa;
- revoca se il beneficiario non adempie, in tutto o in parte, agli obblighi assunti;
- revoca anche se non vengono mantenuti gli stessi livelli occupazionali per almeno 24 mesi dalla conclusione degli interventi finanziati.
In caso di revoca o decadenza, le somme percepite devono essere restituite entro 15 giorni dalla comunicazione o dalla pronuncia, con interessi legali maturati dal momento dell’erogazione fino all’adozione dell’atto.
Regime degli aiuti di Stato
Le provvidenze sono concesse nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato.
Monitoraggio e valutazione
La Giunta regionale deve trasmettere all’Assemblea legislativa, entro il 30 aprile di ogni anno, una relazione di monitoraggio contenente:
- somme stanziate e finanziamenti concessi, distinti per tipologia di beneficiario;
- numero di domande presentate e finanziate;
- modalità di svolgimento dei controlli e relativi esiti.
Il Co.Re.Com., d’intesa con l’Assemblea legislativa, promuove con cadenza triennale un rapporto sullo stato delle imprese di informazione lucana, con dati su numero di imprese, tipologia di servizio, nuove costituzioni, cessazioni e fatturato, con particolare attenzione alla pubblicità.
Copertura finanziaria e limiti temporali
Per l’attuazione della legge è autorizzata una spesa massima di 200.000 euro per ciascuna delle annualità 2022 e 2023, a valere sulla Missione 1, Programma 03, Titolo 1 del bilancio di previsione pluriennale 2022-2024.
Portata temporale della disciplina
La legge è stata approvata nel 2022 e finanzia espressamente solo le annualità 2022 e 2023. Per questo, pur restando formalmente un testo vigente, la sua utilità pratica appare oggi fortemente ridotta e circoscritta a eventuali effetti residui, controlli, recuperi o contenziosi relativi ai contributi già previsti.
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