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Legge

L.R. Sardegna 15/2018

Norme in materia di disturbi specifici dell'apprendimento (DSA)

Normativa regionaleL.R. Sardegna 15/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge della Regione Sardegna disciplina interventi per persone con disturbi specifici dell’apprendimento: diagnosi precoce e certificazione tempestiva, misure didattiche e lavorative, formazione, sensibilizzazione, ricerca e accreditamento di soggetti privati. Prevede anche un comitato tecnico-scientifico e finanziamenti per il 2018-2020 e per la ricerca dal 2018 in poi.

Norme regionali su diagnosi, certificazione, supporto e inclusione delle persone con DSA in Sardegna

Norme in materia di disturbi specifici dell’apprendimento in Sardegna

La legge regionale disciplina in Sardegna interventi per le persone con dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, in coerenza con la legge statale n. 170 del 2010. Il provvedimento mira a garantire diagnosi tempestive, certificazione, supporti scolastici, universitari, lavorativi e misure di formazione, sensibilizzazione e ricerca.

Ambito di applicazione e finalità

La disciplina regionale riguarda le persone con disturbi specifici dell’apprendimento, intesi come disturbi che insorgono in presenza di capacità cognitive adeguate e in assenza di patologie neurologiche o deficit sensoriali, ma che possono limitare attività della vita quotidiana e incidere sulle pari opportunità di sviluppo scolastico, sociale e lavorativo. La Regione persegue l’obiettivo di assicurare pari opportunità di sviluppo personale, psicologico, culturale e sociale.

Diagnosi, certificazione e aggiornamento

La Regione deve adottare misure organizzative per rendere tempestivi l’avvio del percorso diagnostico e il rilascio della certificazione. In ambito scolastico, il percorso diagnostico è preceduto dagli interventi educativo-didattici e dalle procedure di riconoscimento precoce previsti dalla legge statale.

La certificazione è rilasciata da servizi pubblici o soggetti accreditati dal servizio sanitario regionale, secondo criteri diagnostici DSM-V e ICD-10, integrati da valutazione funzionale basata sull’ICF o sue future implementazioni e sulle indicazioni della Consensus conference. La valutazione deve essere multidisciplinare e comprendere almeno:

  • un neuropsichiatra infantile, sostituito per gli adulti da un neurologo;
  • uno psicologo;
  • un logopedista, sostituito per gli adulti da un foniatra;
  • eventuali altre figure professionali, come pedagogisti ed educatori.

È fatta salva la possibilità di ricorrere a strutture o professionisti privati, a carico integrale dell’interessato, purché accreditati. La certificazione deve contenere anche l’individuazione, con il coinvolgimento della persona, della famiglia, della scuola, dell’università e del contesto lavorativo, di misure dispensative o compensative personalizzate.

La certificazione va prodotta in tempo utile per attivare gli strumenti di supporto e comunque non oltre sei mesi dalla richiesta iniziale. Per gli studenti degli ultimi anni di ciascun ciclo scolastico, deve essere rilasciata entro il 31 marzo, salvo la prima certificazione, che va prodotta al momento della formulazione. La certificazione vale per il percorso scolastico, universitario e formativo e per l’inserimento lavorativo; va aggiornata al passaggio di ciclo, e comunque non prima di tre anni dall’ultima certificazione, salvo modifiche del profilo funzionale. Le certificazioni rilasciate a persone maggiorenni non richiedono aggiornamento.

Comitato tecnico-scientifico sui DSA

È istituito presso l’Assessorato regionale competente in materia di sanità un Comitato tecnico-scientifico sui DSA, con composizione mista istituzionale, scientifica e associativa. Il comitato comprende rappresentanti delle associazioni di famiglie e persone con DSA, operatori NPIA, un pediatra di libera scelta, componenti indicati da Ufficio scolastico regionale, assessorati regionali, ANCI, atenei sardi, ordini professionali e associazioni scientifiche.

Il comitato resta in carica tre anni, rinnovabile una sola volta, e svolge funzioni consultive, propositive e di monitoraggio sulle modalità di diagnosi e certificazione, sulla capacità del SSR di garantire le certificazioni e sui percorsi di autorizzazione di ulteriori equipe multiprofessionali. Cura anche la raccolta e verifica dei dati epidemiologici. La partecipazione è gratuita. Ogni due anni deve trasmettere una relazione dettagliata alla Giunta e al Consiglio regionali.

Informazione, sensibilizzazione e formazione

La Regione promuove campagne di informazione e sensibilizzazione sui DSA, anche con il supporto dei CSA dell’Ufficio scolastico regionale e tramite convegni, seminari e giornate di sensibilizzazione distribuiti nel territorio regionale. Può inoltre attivare percorsi informativi mediante materiale cartaceo, digitale e risorse di rete, rivolti agli utenti dei servizi socio-sanitari e scolastici, agli studenti e alle famiglie, e più in generale alla comunità regionale.

La Giunta regionale, con università sarde, aziende sanitarie e Ufficio scolastico regionale, promuove la formazione e l’aggiornamento degli operatori sanitari, dei familiari, del personale docente e dirigente di tutte le istituzioni scolastiche, pubbliche e private, e dell’università. La formazione del personale scolastico deve avere durata di almeno dieci ore annue e si fonda sull’approccio ICF, per favorire un accompagnamento adeguato delle persone con DSA nei servizi socio-sanitari ed educativi.

Inclusione scolastica, universitaria e orientamento

Gli studenti con certificazione di DSA hanno diritto alle misure educative e didattiche di supporto previste dalla legge statale, tra cui percorsi didattici personalizzati, orientamento scolastico basato su attitudini e interessi, strumenti compensativi, misure dispensative da prestazioni non essenziali e supporti tecnologici. Per le lingue straniere sono previsti strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e, ove utile, l’esonero.

Lavoro, concorsi pubblici e inserimento professionale

La Regione, in collaborazione con i servizi per l’impiego, promuove azioni per prevenire il sottomansionamento dovuto a errate informazioni sulle capacità cognitive e professionali delle persone con DSA. Nei percorsi di formazione professionale sono garantite pari opportunità di sviluppo e possibilità di misure di supporto, dispensative e compensative di flessibilità didattica.

Nei concorsi pubblici indetti dalla Regione e dai suoi enti strumentali, le persone con DSA certificate devono avere pari opportunità, con adeguata pubblicità nel bando, mediante la possibilità di:

  • sostituire le prove scritte con un colloquio orale;
  • utilizzare strumenti compensativi per lettura, scrittura e calcolo;
  • ottenere un prolungamento dei tempi delle prove.

Nella formulazione degli indirizzi per la contrattazione, la Giunta deve tenere conto della normativa statale richiamata in materia di DSA.

Ricerca e accreditamento di soggetti privati

La Regione, in collaborazione con le Università di Cagliari e Sassari, promuove la ricerca sui DSA, con attenzione a eziologia, possibile origine genetica, trattamenti abilitativi ed educativi, valutazione dell’efficacia e interventi didattici basati su approccio bio-psico-sociale. A tal fine è autorizzata una spesa annua di 50.000 euro a partire dal 2018 per finanziare attività di ricerca presso università e strutture pubbliche o private autorizzate alla certificazione, purché in possesso di requisiti scientifici prestabiliti.

La Regione attiva inoltre percorsi di accreditamento per ulteriori soggetti privati autorizzati al rilascio della certificazione DSA. Per l’accreditamento sono richiesti esperienza documentata nel campo diagnostico, disponibilità di un’equipe multidisciplinare e impegno al rispetto delle raccomandazioni e della Consensus conference. La Giunta regionale definisce con propria deliberazione le modalità concrete di accreditamento, le linee guida diagnostiche, le verifiche periodiche dei requisiti e misure transitorie per sopperire a carenze o ritardi del servizio pubblico. L’elenco degli accreditati è pubblicato sul sito della Regione.

Programmi operativi e PDTA

Entro tre mesi dall’entrata in vigore, la Giunta regionale deve presentare al Consiglio uno studio sulla sostenibilità e fattibilità di un programma regionale operativo per i DSA, finalizzato in particolare a favorire lo studio degli studenti con DSA e a sostenere le famiglie bisognose.

L’Assessorato regionale competente in materia sanitaria deve inoltre adottare le misure organizzative necessarie per definire un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) per i pazienti con DSA, al fine di strutturare un percorso standardizzato e adeguato ai bisogni di salute.

Disciplina finanziaria

Per le attività di informazione, sensibilizzazione e formazione di cui agli articoli 5 e 6 è autorizzata, in via sperimentale, una spesa complessiva di 100.000 euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. Dal 2021 l’attuazione avviene nei limiti delle risorse annualmente stanziate in bilancio. Le risorse e le modalità attuative sono stabilite con deliberazione della Giunta regionale da approvarsi entro 30 giorni dall’entrata in vigore, previo parere della Commissione consiliare competente entro 15 giorni.

Per la ricerca è autorizzata dal 2018 una spesa annua di 50.000 euro. Gli oneri sono coperti mediante riduzioni di autorizzazioni di spesa preesistenti per il triennio 2018-2020 e, dal 2021, con legge annuale di bilancio. Per gli altri adempimenti la Regione opera con risorse disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna.

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