Provvedimento del 31/01/2017
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva 193 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore relativi al periodo d’imposta 2016, ne disciplina reperibilità, stampa, trasmissione telematica e asseverazione, e individua alcuni modelli da usare solo per l’acquisizione di dati per specifici codici attività.
Approvazione di 193 modelli per gli studi di settore 2016
Approvazione dei modelli per gli studi di settore 2016
Il provvedimento approva i modelli da utilizzare per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2016. Tali modelli costituiscono parte integrante della dichiarazione dei redditi da presentare con il modello Redditi 2017 e sono corredati dalle relative istruzioni.
Ambito di applicazione e destinatari
I modelli approvati devono essere compilati dai contribuenti ai quali si applicano gli studi di settore, oppure da quelli che, pur esclusi dall’applicazione, sono comunque tenuti alla presentazione. L’obbligo riguarda i soggetti che, nel periodo d’imposta 2016, hanno esercitato in via prevalente attività economiche nei settori delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio, per le quali risultano approvati studi di settore con decreto ministeriale.
Le istruzioni allegate ai modelli comprendono:
- una Parte generale comune a tutti gli studi di settore;
- una Parte specifica per ciascuno studio;
- le parti relative ai quadri A, F, G, T, X e V, comuni agli studi di settore che ne richiamano l’utilizzo.
Modelli utilizzati solo per l’acquisizione di dati
Per alcune attività economiche del periodo d’imposta 2016 la compilazione di specifici modelli è prevista solo per l’acquisizione di dati, senza finalità applicative dello studio di settore. Il provvedimento indica i seguenti casi:
- WD29U: attività con codici 23.51.00, 23.52.10, 23.52.20, 23.62.00, 23.64.00, 23.65.00;
- WD30U: codice 22.11.20;
- WD32U: codici 28.99.92, 29.10.00, 29.20.00, 30.91.11, 30.91.12, 30.92.10;
- WD33U: codice 32.13.09;
- WD35U: codici 18.11.00, 18.20.00;
- WD47U: codici 17.11.00, 17.12.00, 17.22.00;
- YD18U: codici 23.20.00, 23.42.00, 23.43.00, 23.44.00, 23.49.00;
- VG99U: codice 61.90.20;
- WG70U: codici 81.30.00, 81.29.10;
- WG90U: codici 03.21.00, 03.22.00;
- WG91U: codice 66.19.50;
- VK30U: codice 71.20.10.
Reperibilità dei modelli e autorizzazione alla stampa
I modelli sono resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate in formato elettronico sul sito www.agenziaentrate.gov.it. Possono essere prelevati anche da altri siti internet, purché rispettino le caratteristiche tecniche dell’allegato 2 e riportino l’indirizzo del sito di provenienza e gli estremi del provvedimento.
È autorizzata la stampa dei modelli, purché avvenga nel rispetto delle caratteristiche tecniche stabilite nell’allegato 2.
Trasmissione telematica dei dati
I modelli devono essere trasmessi telematicamente insieme alla dichiarazione dei redditi. La trasmissione può avvenire:
- direttamente, tramite i servizi telematici Entratel o Internet (Fisconline);
- tramite gli incaricati indicati dall’art. 3, commi 2-bis e 3, del DPR 22 luglio 1998, n. 322.
Le specifiche tecniche per la trasmissione saranno indicate con successivo provvedimento.
I soggetti incaricati della trasmissione devono poi comunicare al contribuente, dopo l’invio correttamente completato, i dati relativi all’applicazione degli studi di settore, compresi quelli relativi al calcolo di congruità, coerenza e normalità economica, mediante i modelli stessi oppure un prospetto conforme per struttura e sequenza ai modelli approvati.
Asseverazione
I soggetti che effettuano l’asseverazione ai sensi dell’art. 35, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, devono verificare che gli elementi contabili ed extracontabili indicati nei modelli corrispondano alle scritture contabili e ad altra documentazione idonea.
L’asseverazione non è richiesta per i dati:
- per i quali è necessario esaminare l’intera documentazione contabile o gran parte di essa;
- che implicano valutazioni di carattere imprenditoriale;
- relativi alle unità immobiliari utilizzate per l’esercizio dell’attività.
Motivazioni del provvedimento
Il provvedimento dà attuazione ai decreti del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 29 dicembre 2014, 22 dicembre 2015 e 22 dicembre 2016, che approvano gli studi di settore per le attività economiche dei settori manifatturiero, dei servizi, delle attività professionali e del commercio.
Gli studi applicabili per il periodo d’imposta 2016 tengono conto anche delle note tecniche e metodologiche approvate con i decreti ministeriali del 24 marzo 2014 e del 17 marzo 2016.
I modelli includono inoltre le informazioni sui correttivi crisi, individuati sulla base della metodologia presentata alla Commissione degli esperti nella seduta del 7 dicembre 2016.
Il provvedimento disciplina infine le caratteristiche tecniche per la stampa e le modalità di predisposizione e trasmissione dei dati.
Elenco dei modelli approvati
L’allegato 1 elenca i 193 modelli approvati, tra cui, a titolo ricognitivo, modelli delle serie WD, YD, VG, WG, VK, WK, YK, VM, WM e YM.
Caratteristiche tecniche di stampa e del prospetto da rilasciare al contribuente
L’allegato 2 definisce le caratteristiche tecniche per la stampa dei modelli e del prospetto da rilasciare al contribuente.
Per i modelli:
- devono essere predisposti su fogli singoli, fronte/retro, formato A4, dimensioni 21,0 cm x 29,7 cm;
- è consentita la riproduzione e/o compilazione meccanografica su fogli singoli A4 con stampanti laser o altre stampanti che garantiscano chiarezza e intelligibilità nel tempo;
- è ammessa anche la predisposizione su moduli meccanografici a striscia continua a pagina singola, formato A4, esclusi gli spazi delle bande laterali di trascinamento;
- i modelli devono mantenere conformità di struttura e sequenza con quelli approvati, compresa l’intestazione dei dati richiesti;
- la stampa deve essere in nero su sfondo bianco.
Per il prospetto da comunicare al contribuente:
- deve riportare tutti i dati contenuti nei modelli, nell’esatta sequenza e con il numero progressivo;
- i dati sul calcolo di congruità e coerenza devono essere conformi alle specifiche tecniche che saranno definite con successivo provvedimento;
- le denominazioni e descrizioni dei campi possono essere abbreviate se opportuno;
- se un dato manca, il codice relativo deve comunque essere riportato con indicazione “0” oppure, se più agevole, senza indicazione;
- gli zeri prestampati devono comunque essere riportati;
- il prospetto può essere stampato anche su striscia continua a pagina singola, con le facciate solidali e l’avvertenza "ATTENZIONE: DA NON STACCARE" lungo i lembi di separazione;
- per questo formato, le dimensioni ammesse sono tra 19,5 e 21,5 cm di larghezza e tra 29,2 e 31,5 cm di altezza;
- la stampa deve avvenire su una sola facciata, lasciando bianco il retro;
- deve essere utilizzato il carattere "courier" o altro carattere a passo fisso con densità di 10 caratteri per pollice in orizzontale e 6 righe per pollice in verticale.
Riferimenti normativi e pubblicazione
Il provvedimento richiama le norme che fondano le attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle Entrate e la disciplina di riferimento sugli studi di settore, sulla presentazione delle dichiarazioni e sulla trasmissione telematica. Tra i riferimenti principali compaiono, tra gli altri, il D.Lgs. n. 300/1999, il DPR n. 600/1973, il D.L. n. 331/1993, la legge n. 146/1998, il DPR n. 322/1998, il DPR n. 195/1999, il D.Lgs. n. 241/1997 e i decreti ministeriali del 29 dicembre 2014, 22 dicembre 2015, 22 dicembre 2016, 24 marzo 2014 e 17 marzo 2016.
È inoltre precisato che la pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
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