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Messaggio

Messaggio numero 14635 del 10-09-2012

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento informa sulla verifica reddituale dei pensionati ex Inpdap per le prestazioni collegate al reddito e per le pensioni ai superstiti/somme aggiuntive 2011. In caso di importi non spettanti, prevede il recupero a partire da novembre 2012 con trattenute rateizzate, indicando anche le modalità per contestazioni, segnalazione di anomalie e supporto alle sedi.

Verifica dei redditi 2010-2011 e recupero di indebiti su pensioni collegate al reddito e somme aggiuntive

Verifica reddituale e recupero delle somme non spettanti

Il documento dà conto dell’attività svolta dall’Istituto, in attuazione dell’art. 35 del decreto legge n. 207/2008, convertito in legge n. 14/2009 e successive modificazioni, per la verifica delle situazioni reddituali dei pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito iscritti alle gestioni ex Inpdap. La verifica riguarda anche il controllo del diritto alle pensioni ai superstiti soggette a limiti di cumulabilità e della somma aggiuntiva erogata nel corso del 2011.

Base di calcolo della verifica

Per accertare il diritto alle prestazioni, l’Istituto ha utilizzato:

  • i redditi complessivi diversi da pensione risultanti dalle dichiarazioni 730/Cud/Unico 2011, riferite ai redditi 2010;
  • l’integrazione con i dati presenti nel Casellario centrale dei pensionati relativi all’anno 2011.

Per le pensioni ai superstiti viene precisato che, ai fini della verifica, è escluso l’importo delle pensioni reversibili/indirette.

Esiti della verifica e recupero degli indebiti

Quando risultino importi pensionistici corrisposti in misura superiore a quella spettante in base ai limiti di cumulabilità di cui alla Tabella F, il debito complessivo accertato per il periodo 1° gennaio/31 dicembre 2011 deve essere recuperato secondo le disposizioni vigenti in materia di indebiti, a decorrere dalla rata di novembre 2012.

Anche per la somma aggiuntiva erogata nel 2011, se l’importo pagato risulta superiore a quello spettante in base alle dichiarazioni reddituali, l’Istituto procede al recupero dell’eccedenza con la rata di novembre 2012.

Comunicazione al pensionato e termini per eventuali chiarimenti

Ai pensionati interessati viene inviata una lettera, di cui è allegato un fac-simile, con l’indicazione:

  • dell’importo del debito;
  • delle modalità di recupero delle somme erogate e non spettanti.

Il pensionato, entro 30 giorni dalla ricezione della nota relativa alla verifica della propria situazione reddituale, può presentarsi presso la Sede che gestisce la pensione per produrre documentazione utile a chiarire la propria posizione.

Modalità di recupero rateale

La trattenuta è determinata in misura pari a un quinto dell’importo complessivo della pensione, comprensiva anche dell’indennità integrativa speciale se corrisposta come voce separata, al netto delle ritenute IRPEF. Il recupero può avvenire in un massimo di 60 rate, ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180 e dell’art. 3 del D.P.R. 30 giugno 1955, n. 1544.

Se la rateizzazione massima non consente di estinguere integralmente il debito accertato, il residuo viene recuperato, sempre nei limiti di legge, sulla pensione diretta. Se permane ancora un ulteriore debito, la Sede territorialmente competente deve convocare il pensionato per concordare le modalità di rifusione di quanto non recuperato con le trattenute pensionistiche.

Trattamento fiscale delle somme recuperate

Le somme indebitamente corrisposte, in sede di recupero del debito derivante dall’applicazione della Tabella F, sono considerate al lordo dell’IRPEF trattenuta e versata dall’Istituto quale sostituto d’imposta. Tali somme concorrono a ridurre l’imponibile ai sensi dell’art. 10, lettera d)-bis del TUIR.

Strumenti informativi e supporto alle sedi

Le sedi possono consultare sulla rete Intranet, nell’applicativo “prospetto erogazione pensioni”, i risultati delle operazioni svolte, così da fornire ai pensionati tutte le informazioni relative alla campagna Red 2011.

Le sedi provinciali e territoriali devono adottare ogni iniziativa utile per fornire chiarimenti esaustivi ai pensionati. A supporto, viene messo in produzione l’applicativo Banca Dati Reddituale in Gestione Fisco, con funzioni di visualizzazione e stampa, e viene reso disponibile un manuale operativo per l’utilizzo delle informazioni contenute nella banca dati reddituale.

Segnalazione di anomalie e verifiche amministrative

Per le modalità operative di individuazione del reddito di riferimento per la campagna Red 2011 e per il corretto inserimento nell’applicativo Gpp-Web, il documento rinvia alla nota tecnica del 3 gennaio 2012, disponibile nella sezione News della rete intranet dell’Istituto.

In caso di segnalazioni da parte del pensionato, le sedi devono comunicare tempestivamente eventuali anomalie relative alla composizione del reddito, riferite esclusivamente all’anno reddituale 2010, all’indirizzo helpfisco@inps.it, indicando cognome, nome e codice fiscale dell’interessato.

La D.C. Ragioneria e Finanza, sulla base delle informazioni ricevute, verifica l’esattezza del dato e, se necessario, dispone l’integrazione o modifica della Banca dati reddituale in Gestione Fisco, informando contestualmente la Sede richiedente e la D.C. Previdenza per autorizzare la lavorazione da parte della sede competente con il programma GPP WEB.

Eventuali anomalie relative ai redditi da pensione per l’anno 2011 devono invece essere comunicate alla casella di posta elettronica conduzionepensioni@inpdap.gov.it.

Chiusura delle verifiche e aggiornamento delle pensioni

Al termine delle verifiche, la Sede deve comunicare all’interessato la situazione definitivamente accertata.

Se il pensionato presenta un’autodichiarazione dei redditi riferita all’anno reddituale 2012, le sedi procedono direttamente all’aggiornamento degli importi della pensione in pagamento.

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