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Provvedimento

Provvedimento del 19/03/2018

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento proroga al 2018 il bonus per l’acquisto di strumenti musicali nuovi per studenti di istituti musicali e aggiorna l’elenco degli istituti ammessi. Conferma il contributo fino al 65% del prezzo, con massimo 2.500 euro, e disciplina le comunicazioni dei produttori/rivenditori e il relativo credito d’imposta.

Proroga 2018 del contributo per strumenti musicali nuovi e aggiornamento elenco istituti musicali

Proroga 2018 del contributo per l’acquisto di strumenti musicali nuovi

Il provvedimento dispone la proroga per l’anno 2018 del contributo una tantum previsto per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo da parte di studenti iscritti a specifici percorsi di studio musicali. La misura è collegata al corrispondente credito d’imposta riconosciuto a produttori e rivenditori che anticipano lo sconto sul prezzo di vendita.

Ambito di applicazione e soggetti beneficiari

La proroga discende dall’art. 1, comma 643, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, che estende al 2018 le disposizioni del terzo periodo del comma 626 dell’art. 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232.

Il contributo spetta agli studenti iscritti a:

  • licei musicali;
  • corsi preaccademici;
  • corsi del precedente ordinamento;
  • corsi di diploma di I e II livello dei conservatori di musica;
  • istituti superiori di studi musicali;
  • istituzioni di formazione musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica ai sensi dell’art. 11 del DPR 8 luglio 2005, n. 212.

Sono ammessi solo gli istituti inclusi nell’elenco dell’allegato 1, aggiornato dal provvedimento.

Misura del contributo e condizioni economiche

Per gli acquisti effettuati nel 2018:

  • il contributo spetta agli studenti in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi dovuti per l’iscrizione all’anno 2017-2018 o 2018-2019;
  • il beneficio è riconosciuto anche per l’acquisto di un singolo componente dello strumento;
  • il contributo non può superare il 65% del prezzo finale;
  • l’importo massimo riconoscibile è pari a 2.500 euro;
  • l’importo va ridotto del contributo eventualmente già fruito nel 2016 ai sensi della legge n. 208/2015 e/o nel 2017 ai sensi della legge n. 232/2016.

Il contributo è quindi parametrato al prezzo di vendita e deve essere considerato al netto di eventuali precedenti agevolazioni già utilizzate dallo stesso studente.

Modalità di attribuzione e credito d’imposta per rivenditori/produttori

Per le modalità di attribuzione del contributo e del relativo credito d’imposta il provvedimento rinvia al Provvedimento n. 50771 del 14 marzo 2017.

Il meccanismo resta quello già previsto:

  • il produttore o rivenditore anticipa il contributo sotto forma di sconto sul prezzo di vendita;
  • lo sconto è rimborsato al produttore o rivenditore mediante credito d’imposta di pari importo;
  • il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione ai sensi dell’art. 17 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241.

Comunicazioni telematiche e ricevuta del sistema

I rivenditori o produttori devono effettuare le comunicazioni previste dal Provvedimento n. 50771 del 14 marzo 2017 a decorrere dal 26 marzo 2018, utilizzando i servizi telematici Entratel o Fisconline dell’Agenzia delle Entrate.

Per ogni comunicazione inviata, il sistema rilascia una ricevuta che attesta:

  • la fruibilità o meno del credito d’imposta;
  • la capienza rispetto allo stanziamento complessivo di 10 milioni di euro;
  • la correttezza dei dati trasmessi;
  • la verifica dell’unicità del bonus assegnabile a ciascuno studente.

La ricevuta indica anche l’ammontare del credito spettante, tenendo conto di eventuali contributi già fruiti nel 2016 e nel 2017. Se non vi sono precedenti agevolazioni, l’importo corrisponde al 65% del prezzo di vendita, entro il limite massimo di 2.500 euro; in caso contrario, viene evidenziato l’importo ridotto del contributo già fruito.

Aggiornamento dell’elenco degli istituti musicali

A seguito di un aggiornamento richiesto dal MIUR, l’elenco degli istituti musicali contenuto nell’allegato 1 del Provvedimento n. 93483 del 15 maggio 2017 è sostituito dall’elenco allegato al provvedimento.

Il nuovo elenco include anche i seguenti istituti:

  • Mussida Music Publishing, Milano, partita IVA 05345880966;
  • Liceo Camillo Golgi, Breno (BS), codice fiscale 81003670171;
  • Liceo Andrea Maffei, Riva del Garda (TN), codice fiscale 84000540223;
  • Liceo Galileo Galilei, Civitavecchia (RM), codice fiscale 83002690580;
  • Liceo Fabrizio de André, Olbia (SS), codice fiscale 91009410902;
  • Liceo Giuditta Pasta, Como (CO), codice fiscale 03552160131;
  • Liceo Aladino di Martino, Napoli (NA), codice fiscale 07056871218;
  • Liceo Gesualdo Bufalino, Comiso (RG), codice fiscale 01578290882.

L’allegato 1 può essere integrato o modificato in caso di variazioni dell’offerta formativa nel corso dell’anno.

Elenco degli istituti e corsi ammessi

L’allegato 1 riporta un elenco molto ampio di conservatori, ex istituti musicali pareggiati, istituzioni autorizzate ex art. 11 DPR n. 212/2005 e licei musicali statali e paritari, con indicazione di sede e codice fiscale/codice istituto scolastico.

L’allegato 2 associa ai diversi corsi di studio gli strumenti musicali considerati coerenti con il percorso frequentato. Vi sono inoltre note interpretative che precisano, tra l’altro, che:

  • oltre agli strumenti indicati possono ritenersi coerenti anche quelli affini o complementari, sulla base delle dichiarazioni di conformità rilasciate dalle istituzioni di appartenenza;
  • per gli studenti iscritti ai bienni è necessaria una dichiarazione di coerenza con il corso frequentato;
  • il personal computer non può essere considerato strumento affine o complementare;
  • il contributo spetta anche per l’acquisto di un singolo componente dello strumento, ma non per beni di consumo come corde o ance;
  • per alcuni corsi gli strumenti ammissibili sono quelli risultanti dalle dichiarazioni di conformità degli istituti.

Quadro normativo richiamato e pubblicazione

Nel provvedimento sono richiamate le principali norme di attribuzione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate e la disciplina normativa di riferimento, tra cui:

  • d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300;
  • DPR 29 settembre 1973, n. 600;
  • d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, in particolare gli artt. 17 e seguenti;
  • DPR 22 luglio 1998, n. 322;
  • legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, comma 984;
  • legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, comma 626;
  • legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1, comma 643.

È inoltre precisato che la pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate equivale alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

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