Cassazione Civile, Ordinanza n. 00351/2025 del 08/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per correzione di errore materiale, ritenendo che la dedotta omissione non emergesse dal provvedimento e che, comunque, il procedimento di correzione non possa essere utilizzato per denunciare un error iuris o un vizio motivazionale, ma soltanto per rimediare a un difetto di corrispondenza tra decisione e sua rappresentazione grafica. Nessuna correzione è stata quindi disposta.
Esito
Favorevole al resistente (controparte)
La controversia
Alcune parti hanno proposto ricorso per correzione di errore materiale avverso una precedente ordinanza della Corte di cassazione. Hanno sostenuto che la Corte, nel parziale accoglimento del ricorso originario, avrebbe accolto il primo e il terzo motivo senza però indicare in motivazione le ragioni dell'accoglimento del primo motivo, ipotizzando una svista nella redazione del testo e persino l'omissione di alcune pagine. La Corte ha verificato il testo dell'ordinanza precedente e ha rilevato che le argomentazioni poste a fondamento dell'accoglimento dei motivi risultavano invece integralmente riportate e senza interruzioni nella numerazione delle pagine. Ha quindi osservato che, anche a voler ammettere una eventuale lacuna motivazionale, la doglianza si tradurrebbe in una contestazione di errore di diritto e non in un errore materiale correggibile.
Norme richiamate
La censura prospettata dagli istanti, ove fondata, si sarebbe risolta in una denuncia di difetto di motivazione o di corretta redazione del provvedimento, quindi in un possibile error iuris, non emendabile con il procedimento di correzione dell'errore materiale.
Massime di principio
- Il procedimento di correzione dell'errore materiale è esperibile solo per eliminare una divergenza tra il contenuto effettivamente voluto dal giudice e la sua materiale rappresentazione grafica, rilevabile immediatamente dal testo del provvedimento.
- Non è ammissibile utilizzare il rimedio della correzione per far valere un errore di diritto, un vizio di motivazione o una supposta incompletezza argomentativa della decisione.
- Quando dal testo del provvedimento risulta che la motivazione è completa e coerente, la domanda di correzione deve essere dichiarata inammissibile.
Come è indicizzato
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