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Decreto legge

DECRETO-LEGGE 31 marzo 2005, n. 44

Disposizioni urgenti in materia di enti locali.

Normativa italiana005G0067

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto-legge interviene soprattutto su enti locali: rinvia al 31 maggio 2005 il termine per i bilanci di previsione, modifica limiti di spesa e regole di indebitamento, disciplina conguagli e trasferimenti, istituisce fondi specifici e prevede misure organizzative per anagrafi, dissesto, segreterie e Ufficio di piano di Venezia. Molte disposizioni sono limitate al 2005 o fino al 2018.

Misure urgenti per enti locali, bilanci e salvaguardia Venezia

Misure urgenti per enti locali, finanza locale e Venezia

Il provvedimento introduce una serie di interventi urgenti in materia di bilanci, spesa, indebitamento e trasferimenti degli enti locali, con misure anche organizzative per anagrafi, dissesto e uffici comunali. Alcune disposizioni hanno efficacia limitata a specifici anni, in particolare il 2005, mentre la disciplina sull’Ufficio di piano per Venezia opera fino al 31 dicembre 2018.

Bilanci di previsione degli enti locali

Il termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali per il 2005 è differito al 31 maggio 2005. Per l’approvazione del bilancio e la verifica degli equilibri di bilancio, per il solo anno 2005, restano ferme le disposizioni già previste dal decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314.

Limiti di spesa e spese in conto capitale per gli enti locali

Gli enti locali che nel 2004 hanno registrato impegni di spesa in conto capitale superiori del 100% rispetto alla media del triennio 2001-2003 possono, per il 2005, assumere impegni per spese in conto capitale entro il limite del 2004 incrementato del 2%. Se esercitano questa facoltà, i limiti di spesa di cui alla normativa richiamata si applicano alla spesa corrente e ai pagamenti per spese in conto capitale.

Limitatamente al 2005, le regole sui limiti di spesa non si applicano:

  • ai comuni fino a 5.000 abitanti;
  • alle unioni di comuni;
  • alle comunità montane e isolane fino a 50.000 abitanti.

Sono inoltre escluse, nel calcolo del complesso delle spese di regioni ed enti locali, alcune voci specifiche: spese per funzioni trasferite o delegate dalle regioni, spese per sentenze che generano debiti fuori bilancio e spese dei comuni per bonifica di siti inquinati con azione sostitutiva dei responsabili.

Addizionale comunale sul consumo di energia elettrica

Il recupero, a valere sui trasferimenti erariali, delle maggiori somme corrisposte in via presuntiva ai comuni per gli anni 2004 e precedenti è effettuato dal 2005 in cinque esercizi finanziari; per i comuni con meno di 5.000 abitanti il recupero è spalmato su otto esercizi finanziari.

Salvaguardia finanziaria e norme catastali per centrali elettriche

Per le centrali elettriche, la norma interpretativa chiarisce che i fabbricati e le costruzioni stabili comprendono il suolo e le parti strutturalmente connesse, anche transitoriamente, e che concorrono alla rendita catastale anche gli elementi costitutivi degli opifici e degli immobili industriali speciali non fisicamente incorporati al suolo. I trasferimenti erariali agli enti locali interessati devono essere rideterminati per tutti gli anni di riferimento.

Aperture di credito degli enti locali

Viene riscritta la disciplina delle aperture di credito per gli enti locali. I contratti devono essere stipulati in forma pubblica a pena di nullità e prevedere, tra l’altro, erogazioni su richiesta dell’ente, utilizzo dell’intero importo entro tre anni, interessi solo sulle somme erogate, ammortamento non inferiore a cinque anni, quota capitale e interessi già dalla prima rata, regolazione degli interessi di preammortamento, indicazione della natura delle spese finanziate e rispetto di un tasso massimo definito con decreto ministeriale.

Le aperture di credito sono soggette al monitoraggio previsto per le altre forme di indebitamento. È inoltre stabilito che, ai fini contabili, l’importo si considera impegnato alla stipula del contratto per l’ammontare del progetto finanziato.

Risanamento degli enti locali dissestati

Sono modificate le regole sul risanamento degli enti locali dissestati e sull’utilizzo della massa attiva. È prevista la possibilità di prosecuzione della procedura di dissesto quando, pur approvato il rendiconto, l’ente non riesca a conseguire un reale risanamento finanziario; in casi eccezionali può essere concessa una proroga ulteriore di un anno.

Sono inoltre fatti salvi, per la ripartizione del fondo relativa al 2002, gli atti già acquisiti alla data di entrata in vigore del decreto.

Anticipazioni a favore di comuni in difficoltà

Per i comuni i cui consigli siano stati sciolti ai sensi dell’articolo 143 del testo unico degli enti locali, su richiesta della commissione straordinaria, il Ministero dell’interno eroga in unica soluzione i trasferimenti erariali correnti e la quota IRPEF spettanti per il 2005.

Anagrafe nazionale della popolazione residente

Viene istituito presso il Ministero dell’interno l’Indice nazionale delle anagrafi (INA), alimentato e aggiornato da tutti i comuni tramite collegamento informatico. L’INA serve a rendere disponibili in tempo reale alle amministrazioni collegate i dati anagrafici essenziali, compreso il codice fiscale limitatamente all’Agenzia delle entrate. Un regolamento ministeriale, adottato previo parere di CNIPA, Garante privacy e ISTAT, disciplina aggiornamento e accesso.

Fondo per le minori entrate dei comuni colpiti dal sisma del 31 ottobre 2002

È istituito per il 2005 un fondo di 1 milione di euro per compensare le minori entrate degli enti locali colpiti dagli eventi sismici del 31 ottobre 2002. Le risorse sono ripartite con decreto ministeriale come anticipazione in rapporto ai minori introiti TARSU e ICI registrati negli anni 2003, 2004 e 2005.

Ufficio di piano per la salvaguardia di Venezia

Le spese di funzionamento dell’Ufficio di piano per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna sono fissate, anche in deroga ad altre disposizioni, entro il limite massimo di 500.000 euro annui dal 2005 al 2018. La quantificazione avviene con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti.

Contenzioso tributario degli enti locali

L’ente locale convenuto in giudizio può stare in giudizio anche tramite il dirigente dell’ufficio tributi o, se privo di dirigenza, tramite il titolare della posizione organizzativa dell’ufficio. La regola si applica anche ai giudizi pendenti alla data di entrata in vigore della legge di conversione.

Incompatibilità degli amministratori locali

La disciplina sulle incompatibilità prevista dalla legge n. 215 del 2004 viene estesa anche alla carica di amministratore di enti locali, richiamata secondo la definizione del testo unico degli enti locali.

Segreterie comunali in comuni di confine

I comuni fino a 10.000 abitanti appartenenti a regioni diverse e posti in posizione di confine possono, in presenza di analoghe condizioni territoriali e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, stipulare convenzioni per l’ufficio di segreteria comunale o aderire a convenzioni già in essere, nell’ambito di accordi più ampi per l’esercizio associato di funzioni.

Bonifica di siti inquinati

Per la fruizione dell’esclusione prevista per le spese dei comuni relative alla bonifica di siti inquinati con azione sostitutiva, il Ministero dell’economia e delle finanze deve stabilire con decreto, entro trenta giorni dalla legge di conversione, le modalità attuative. Il comma successivo risulta abrogato dal decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, convertito dalla legge 17 agosto 2005, n. 168.

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