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Legge

LEGGE 20 agosto 2019, n. 92

Introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica.

Normativa italiana19G00105

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge introduce, dal 1° settembre del primo anno scolastico successivo alla sua entrata in vigore, l’insegnamento trasversale dell’educazione civica nel primo e nel secondo ciclo, con almeno 33 ore annue, valutazione in decimi e formazione dei docenti. Disciplina contenuti, coordinamento, rapporti scuola-famiglia-territorio e abroga previgenti disposizioni incompatibili.

Introduzione dell'insegnamento trasversale dell'educazione civica

Insegnamento trasversale dell’educazione civica

La legge istituisce un insegnamento trasversale obbligatorio volto a formare cittadini responsabili e attivi, rafforzando la conoscenza della Costituzione, della cittadinanza digitale e dei principali temi civici, sociali, economici e ambientali.

Finalità e principi generali

L’educazione civica è orientata a sviluppare la partecipazione consapevole alla vita della comunità, nel rispetto di regole, diritti e doveri. La norma valorizza in particolare:

  • legalità e cittadinanza attiva, anche digitale;
  • sostenibilità ambientale e tutela della salute e del benessere;
  • educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale;
  • uso consapevole delle nuove tecnologie e comprensione delle nuove forme di economia e finanza sostenibile;
  • cultura d’impresa.

Istituzione dell’insegnamento e ambito applicativo

L’insegnamento trasversale è istituito nel primo e nel secondo ciclo di istruzione a decorrere dal 1° settembre del primo anno scolastico successivo all’entrata in vigore della legge. Le iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile sono avviate già nella scuola dell’infanzia.

Le istituzioni scolastiche devono inserire l’educazione civica nel curricolo di istituto e specificare, per ogni anno di corso, un orario non inferiore a 33 ore annue, da svolgere nell’ambito del monte ore obbligatorio vigente. Per raggiungere tale soglia, gli istituti possono utilizzare la quota di autonomia curricolare.

Organizzazione didattica e coordinamento

Nel primo ciclo l’insegnamento è affidato in contitolarità ai docenti, utilizzando le risorse dell’organico dell’autonomia. Nel secondo ciclo è affidato, ove disponibili, ai docenti abilitati all’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche.

Per ogni classe è individuato un docente con funzioni di coordinamento. Il coordinatore raccoglie gli elementi conoscitivi dai docenti coinvolti e formula la proposta di voto espresso in decimi.

Valutazione e controllo interno

L’educazione civica è oggetto di valutazione periodica e finale secondo la disciplina generale sulla valutazione degli studenti. Il dirigente scolastico verifica la piena attuazione dell’insegnamento e la coerenza con il Piano triennale dell’offerta formativa.

Contenuti e linee guida

Con decreto del Ministero dell’istruzione e del merito sono definite le linee guida per l’insegnamento, con traguardi di competenza e obiettivi specifici di apprendimento coerenti con gli indirizzi nazionali vigenti. Le tematiche di riferimento includono:

  • Costituzione, istituzioni italiane, Unione europea e organismi internazionali;
  • Agenda 2030;
  • cittadinanza digitale;
  • elementi fondamentali di diritto, soprattutto diritto del lavoro;
  • educazione ambientale e sviluppo eco-sostenibile;
  • legalità e contrasto alle mafie;
  • valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici;
  • protezione civile;
  • educazione finanziaria e assicurativa, pianificazione previdenziale, economia e finanza sostenibile;
  • sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per i contenuti di educazione finanziaria e assicurativa, il Ministero definisce i contenuti d’intesa con le autorità e le associazioni indicate dalla legge.

Educazione alla cittadinanza digitale

La cittadinanza digitale è parte integrante dell’insegnamento e comprende competenze essenziali come valutazione critica delle fonti, comunicazione digitale, partecipazione tramite servizi digitali, comportamento corretto negli ambienti digitali, tutela dell’identità e dei dati personali, consapevolezza della privacy e prevenzione dei rischi per salute e benessere, con attenzione a bullismo e cyberbullismo.

Collegamenti con Costituzione, lavoro e partecipazione

La conoscenza della Costituzione è posta a fondamento dell’insegnamento ed è prevista in tutti i gradi scolastici. Sono promosse iniziative sul pluralismo istituzionale, sugli statuti regionali e sui diritti e istituti di partecipazione a livello statale, regionale e locale. Possono essere svolte attività per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro, con riferimento agli articoli 1 e 4 della Costituzione.

Formazione dei docenti

Dal 2020 una quota di 4 milioni di euro annui è destinata alla formazione dei docenti sulle tematiche dell’educazione civica. Il Piano nazionale della formazione dei docenti è aggiornato per includervi tali attività. Le scuole possono rilevare i bisogni formativi e attivare accordi di rete o accordi territoriali.

Rapporti con famiglie, territorio e soggetti esterni

La scuola rafforza la collaborazione con le famiglie anche integrando il Patto educativo di corresponsabilità ed estendendolo alla scuola primaria. L’insegnamento può essere arricchito con esperienze extra-scolastiche e reti con altri soggetti istituzionali, volontariato e Terzo settore, mediante decreti attuativi che fissano criteri e requisiti dei partner. I comuni possono promuovere iniziative per la conoscenza delle amministrazioni locali, della storia del territorio e per la fruizione di spazi verdi e culturali.

Strumenti di diffusione e valorizzazione

Il Ministero istituisce l’Albo delle buone pratiche di educazione civica, dove confluiscono buone pratiche scolastiche, accordi e protocolli ministeriali. È inoltre previsto un concorso nazionale annuale per valorizzare le migliori esperienze in materia di educazione civica.

Monitoraggio e relazioni al Parlamento

Il Ministro presenta al Parlamento una relazione biennale sull’attuazione della legge. Per la cittadinanza digitale è prevista anche una relazione periodica alla Consulta dei diritti e dei doveri del bambino e dell’adolescente digitale, che viene convocata almeno ogni due anni.

Regime finanziario, transitorio e abrogazioni

L’attuazione deve avvenire senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e senza incrementi dell’organico scolastico o ore aggiuntive rispetto agli ordinamenti vigenti. Il coordinamento non dà diritto a compensi, salvo diversa previsione della contrattazione d’istituto nei limiti del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.

Dal 1° settembre del primo anno scolastico successivo all’entrata in vigore della legge sono abrogati:

  • l’articolo 1 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito dalla legge n. 169/2008;
  • il comma 4 dell’articolo 2 e il comma 10 dell’articolo 17 del decreto legislativo n. 62/2017.

Applicazione territoriale

Le disposizioni si applicano anche alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano nei limiti di compatibilità con i rispettivi statuti e le norme di attuazione.

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