LEGGE 15 luglio 2022, n. 99
Istituzione del Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce il Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore, trasformando gli ITS in ITS Academy e disciplinandone missione, accesso, percorsi, accreditamento, finanziamento, monitoraggio e raccordi con università e AFAM. Le principali misure operative e fiscali decorrono dalla data di entrata in vigore o, per alcune agevolazioni, dal periodo d’imposta in corso o dal 2025.
Riforma del sistema ITS Academy
Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore e ITS Academy
La legge istituisce il Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore, di cui gli ITS entrano a far parte con la nuova denominazione di ITS Academy. Il fine è promuovere l’occupazione, soprattutto giovanile, rafforzare l’economia della conoscenza e rispondere ai fabbisogni di innovazione coerenti con i parametri europei.
Accesso ai percorsi
Possono accedere ai percorsi, secondo la programmazione regionale:
- i giovani e gli adulti in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado;
- i possessori di diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale, purché integrato da un certificato di specializzazione tecnica superiore conseguito al termine di corsi di almeno 800 ore.
Missione e priorità formative
Gli ITS Academy hanno il compito prioritario di potenziare la formazione di tecnici superiori con elevate competenze tecnologiche e tecnico-professionali. La missione comprende anche:
- diffusione della cultura scientifica e tecnologica;
- orientamento permanente dei giovani e informazione alle famiglie;
- aggiornamento e formazione in servizio dei docenti;
- supporto alle politiche attive del lavoro;
- formazione continua dei lavoratori tecnici altamente specializzati;
- trasferimento tecnologico, specie verso le PMI.
Costituisce priorità strategica la formazione collegata a:
- transizione digitale;
- innovazione e competitività;
- rivoluzione verde e transizione ecologica;
- infrastrutture per la mobilità sostenibile.
Identità, aree tecnologiche e figure professionali
Ogni ITS Academy è riferito a una specifica area tecnologica individuata con decreto ministeriale. Il decreto va adottato entro 90 giorni dall’entrata in vigore, previo parere parlamentare entro 30 giorni; decorso il termine, il decreto può essere comunque adottato.
Il decreto definisce anche:
- le figure professionali nazionali di riferimento;
- gli standard minimi delle competenze tecnologiche e tecnico-professionali;
- i diplomi rilasciati al termine dei percorsi.
Fino all’adozione del decreto, continua ad applicarsi il riferimento alle aree tecnologiche del DPCM 25 gennaio 2008.
Regole territoriali e pluralità di aree
Di regola, nella medesima provincia non possono operare ITS Academy nella stessa area tecnologica. Sono possibili deroghe con intesa tra Ministero dell’istruzione e regione interessata.
Gli ITS Academy possono riferirsi anche a più aree tecnologiche, se nella medesima regione non operano altri ITS Academy nelle medesime aree; anche qui sono possibili deroghe secondo criteri ministeriali e previa intesa regionale.
Natura giuridica e soggetti fondatori
Gli ITS Academy si costituiscono come fondazioni di partecipazione ai sensi del codice civile e acquistano personalità giuridica mediante iscrizione nel registro delle persone giuridiche presso la prefettura della provincia della sede.
I fondatori minimi sono:
- almeno un istituto secondario di secondo grado coerente con l’area tecnologica;
- una struttura formativa accreditata dalla regione;
- una o più imprese, gruppi, consorzi o reti di imprese del settore produttivo;
- un’università, un ente AFAM, un dipartimento universitario, un organismo della ricerca, un ente di ricerca o un IRCCS, operanti nell’area tecnologica di riferimento.
I fondatori devono avere documentata esperienza nell’innovazione, acquisita soprattutto tramite progetti nazionali e internazionali di formazione, ricerca e sviluppo. Possono partecipare anche altri soggetti diversi dai fondatori minimi, secondo lo statuto.
Statuto, organizzazione e organi
Ogni fondazione disciplina nello statuto requisiti di partecipazione, procedure di ammissione, rapporti tra partecipanti, diritti, obblighi e incompatibilità. Lo statuto deve conformarsi a uno schema nazionale definito con linee guida ministeriali entro 90 giorni dall’entrata in vigore.
Gli organi minimi sono:
- presidente;
- consiglio di amministrazione, con almeno cinque membri;
- assemblea dei partecipanti;
- comitato tecnico-scientifico;
- revisore dei conti.
Il prefetto della provincia esercita il controllo sull’amministrazione della fondazione secondo il codice civile.
Patrimonio e contributi privati
Il patrimonio della fondazione comprende fondo di dotazione, beni pervenuti a qualsiasi titolo, liberalità destinate all’incremento patrimoniale e contributi di UE, Stato, enti territoriali e altri enti pubblici.
Per le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore delle fondazioni ITS Academy a partire dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore spetta un credito d’imposta del 30%; sale al 60% per le fondazioni operanti in province con tasso di disoccupazione superiore alla media nazionale. Il credito:
- richiede pagamento tracciabile;
- è utilizzabile in tre quote annuali di pari importo, oppure in compensazione;
- per i soggetti IRES è utilizzabile solo in compensazione;
- è riportabile agli anni successivi se non utilizzato;
- non concorre a imposte sui redditi e IRAP;
- non è cumulabile con altre agevolazioni sulla stessa erogazione.
Le fondazioni devono destinare le risorse, al netto delle elargizioni patrimoniali, prioritariamente al diritto allo studio, incluse borse di studio e contributi per locazioni di studenti fuori sede.
Borse di studio ed esenzioni fiscali
Dal periodo d’imposta 2025 sono esenti IRPEF le somme corrisposte a titolo di borse di studio da Stato, regioni, fondazioni ITS Academy e altri soggetti pubblici agli studenti iscritti ai percorsi formativi, comprese le borse previste per il sostegno degli stage e dei tirocini.
Percorsi formativi: struttura e durata
I percorsi sono articolati in semestri e prevedono:
- percorsi di quinto livello EQF: 4 semestri e almeno 1.800 ore;
- percorsi di sesto livello EQF: 6 semestri e almeno 3.000 ore.
I percorsi di sesto livello possono essere attivati solo per figure professionali che richiedano un elevato numero di ore di tirocinio e abbiano specifiche esigenze, individuate con DPCM su proposta dei Ministri competenti e previa intesa in Conferenza Stato-Regioni.
I percorsi devono essere flessibili, modulari e orientati anche agli adulti in età lavorativa, con riconoscimento di crediti formativi ed esperienziali. Devono inoltre facilitare la partecipazione degli adulti occupati.
Contenuti, stage e docenza
Gli standard organizzativi minimi prevedono che:
- ogni semestre comprenda attività teorica, pratica e di laboratorio;
- almeno il 60% del monte orario sia svolto da docenti provenienti dal mondo del lavoro;
- stage e tirocini siano obbligatori per almeno il 35% del monte ore complessivo e possano svolgersi anche all’estero;
- i percorsi siano accompagnati da misure di supporto alla frequenza, ai crediti, alle certificazioni e all’inserimento professionale;
- la conduzione scientifica sia affidata a un coordinatore tecnico-scientifico o a un comitato di progetto.
Almeno il 50% di docenti, ricercatori ed esperti deve provenire dal mondo del lavoro o da settori artistici e artigianali, con esperienza professionale di almeno tre anni. Il coinvolgimento dei docenti scolastici è possibile solo se compatibile con servizio e orario e senza nuovi oneri per lo Stato.
Titoli finali e validità
Al termine dei percorsi, previo esame finale, sono rilasciati:
- diploma di specializzazione per le tecnologie applicate, per il quinto livello;
- diploma di specializzazione superiore per le tecnologie applicate, per il sesto livello.
I diplomi sono validi su tutto il territorio nazionale e costituiscono titolo per l’accesso ai pubblici concorsi. I diplomi di quinto e sesto livello sono inoltre titolo per l’accesso ai concorsi per insegnante tecnico-pratico, secondo tabella di corrispondenza da definire con decreto ministeriale.
Verifica finale, certificazione e crediti
Le verifiche finali sono affidate a commissioni composte con rappresentanti della scuola, dell’università, dell’AFAM, della formazione professionale e di esperti del lavoro, della ricerca e del sistema universitario.
Un decreto ministeriale definisce:
- costituzione e compensi delle commissioni;
- indicazioni generali per la verifica finale e la certificazione;
- modalità per favorire la riconoscibilità nazionale ed europea dei titoli.
Il credito formativo può essere riconosciuto:
- all’ingresso nei percorsi;
- durante il percorso, per abbreviazioni e passaggi interni al sistema;
- all’esterno, per il riconoscimento da parte di lavoro, università e AFAM.
È prevista anche l’autorizzazione degli ITS Academy a svolgere attività di intermediazione di manodopera, con obbligo di pubblicazione gratuita dei curricula degli studenti sul sito istituzionale fino al dodicesimo mese successivo al diploma.
Accreditamento e revoca
I requisiti e gli standard minimi per il riconoscimento e l’accreditamento sono fissati a livello nazionale con decreto ministeriale previa intesa in Conferenza Stato-Regioni. Le regioni recepiscono tali criteri e possono aggiungere ulteriori requisiti.
In mancanza di una disciplina regionale, l’accreditamento e la revoca sono effettuati dal Ministero dell’istruzione.
La revoca è disposta se per tre anni consecutivi l’ITS Academy riceve giudizio negativo, nell’ambito del sistema di monitoraggio e valutazione, per almeno il 50% dei corsi valutati nel triennio precedente. La revoca comporta perdita dell’abilitazione al rilascio dei diplomi e dell’accesso al finanziamento.
Se restano non più di due semestri alla conclusione dei percorsi degli studenti, le attività formative proseguono, ove possibile, fino al completamento.
Raccordi con università e AFAM
Gli ITS Academy e le università realizzano patti federativi per rendere organici i raccordi e favorire percorsi flessibili e modulari verso lauree a orientamento professionale, anche in apprendistato di alta formazione e ricerca.
I patti possono anche sostenere percorsi di qualificazione per lavoratori, inclusi licenziati e cassintegrati, che possono valere come credito formativo per eventuali lauree professionalizzanti.
Un decreto ministeriale, con il Ministro dell’università e della ricerca e previa intesa in Conferenza Stato-Regioni, definisce:
- criteri di condivisione di risorse logistiche, umane e finanziarie;
- passaggi tra ITS Academy e lauree professionalizzanti, con reciproco riconoscimento dei crediti;
- riconoscimento dei crediti ai fini del tirocinio per alcune professioni ordinistiche e per le lauree ex legge n. 163/2021;
- tabelle nazionali di corrispondenza tra diplomi ITS e percorsi di laurea.
Orientamento e reti di coordinamento
Il Ministero dell’istruzione promuove reti di coordinamento di settore e territoriali per buone pratiche, laboratori condivisi e gemellaggi tra fondazioni di regioni diverse. Le reti si riuniscono almeno due volte l’anno e sono coordinate da un rappresentante ministeriale.
Il Comitato nazionale ITS Academy individua linee di azione nazionali per:
- orientamento dalla scuola secondaria di primo grado;
- programmi pluriennali di orientamento per gli studenti delle secondarie di secondo grado e per le famiglie;
- diffusione della cultura scientifica e tecnologica, con attenzione all’equilibrio di genere.
Comitato nazionale ITS Academy
È istituito presso il Ministero dell’istruzione un Comitato nazionale con funzioni di consulenza, proposta e consultazione delle parti sociali e delle fondazioni ITS Academy.
Il Comitato propone, tra l’altro:
- linee generali per i piani triennali regionali;
- direttrici per sviluppo e riequilibrio territoriale dell’offerta;
- aggiornamento triennale delle aree tecnologiche e delle figure professionali;
- promozione di percorsi in specifici ambiti territoriali o tecnologici;
- criteri per le reti di coordinamento;
- programmi per campus multiregionali e multisettoriali.
Partecipano al Comitato rappresentanti di vari ministeri e del Dipartimento per la trasformazione digitale; partecipano inoltre rappresentanti regionali e, senza voto, rappresentanti degli ITS Academy. Il Comitato si avvale di INDIRE, ANPAL e INAPP. Non sono previsti compensi o rimborsi.
Sistema di finanziamento
È istituito il Fondo per l’istruzione tecnologica superiore, destinato a promuovere e sviluppare il sistema e a riequilibrarne l’offerta territoriale.
Il Fondo finanzia prioritariamente:
- i percorsi degli ITS Academy accreditati e il potenziamento di sedi, laboratori e infrastrutture, anche per la formazione a distanza;
- le misure nazionali di orientamento;
- l’anagrafe studenti, la banca dati nazionale e il monitoraggio;
- le borse di studio;
- le misure adottate sulla base delle proposte del Comitato nazionale.
La dotazione è pari a 48.355.436 euro annui a decorrere dal 2022. Le risorse sono ripartite con decreto ministeriale sulla base del numero degli iscritti e dei diplomati del triennio precedente.
Almeno il 30% delle risorse assegnate dal Ministero è attribuito come quota premiale, tenendo conto di diplomati, occupazione coerente e percorsi duali; quote ulteriori sono riservate al numero di studentesse e alla promozione di campus e forme di coordinamento.
Le regioni devono cofinanziare i piani triennali per almeno il 30% delle risorse statali stanziate.
Gli ITS Academy possono avvalersi anche di risorse private e pubbliche ulteriori e di proventi dalla concessione temporanea dei laboratori alle imprese, purché al di fuori dell’orario delle attività formative o della missione istituzionale.
Anagrafe, banca dati, monitoraggio e valutazione
È istituita l’anagrafe nazionale degli studenti iscritti ai percorsi ITS Academy presso il Ministero dell’istruzione. Le funzioni della banca dati nazionale e del sistema di monitoraggio e valutazione previsti dalla disciplina precedente sono adeguate alla nuova legge con decreto ministeriale.
Il sistema di monitoraggio e valutazione è realizzato dal Ministero dell’istruzione, con possibile supporto di enti pubblici di ricerca; per i percorsi di sesto livello è realizzato congiuntamente con il Ministero dell’università e della ricerca.
I costi sono coperti nei limiti della dotazione del Fondo di finanziamento e possono essere integrati da risorse del Ministero del lavoro, soprattutto per la valutazione degli esiti occupazionali.
Decorrenze e regime transitorio
La legge contiene numerosi decreti attuativi con termini specifici, tra cui 90, 120 e 180 giorni dall’entrata in vigore per aree tecnologiche, standard organizzativi, accreditamento, finanziamento e raccordi con università e AFAM.
Fino all’adozione dei nuovi decreti continuano ad applicarsi, in quanto compatibili, i riferimenti previgenti del DPCM 25 gennaio 2008 per le aree tecnologiche e per i sistemi di monitoraggio e banca dati.
Oneri finanziari
La legge prevede coperture a valere su fondi già esistenti e specifica che le attuazioni avvengono, per più disposizioni, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, salvo gli stanziamenti espressamente quantificati per crediti d’imposta ed esenzioni fiscali.
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