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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34524/2024 del 12/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Corte d'Appello di Genova (03/10/2023) che aveva confermato la condanna per rapina. Il ricorrente deduce che la condanna si è fondata su dichiarazioni della persona offesa resa irreperibile, senza riscontri nel certificato del Pronto Soccorso, e che la somma in possesso dell'imputato era stata provata come provento di lavoro mediante dichiarazione del datore di lavoro. Inoltre si censura la mancata motivazione della Corte d'Appello in ordine al diniego del beneficio della sospensione condizionale della pena richiesto dal difensore.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per la parte che chiedeva la revisione del giudizio di fatto (prima censura), ritenendola una mera rivalutazione del compendio probatorio non consentita in sede di legittimità e ricadente nella fattispecie della 'doppia conforme'. Ha invece ritenuto fondato il secondo motivo relativo alla mancata motivazione sul diniego della sospensione condizionale della pena: la giurisprudenza impone al giudice d'appello di motivare il mancato esercizio d'ufficio del potere di concedere tale beneficio quando la parte lo ha richiesto. Perciò la Cassazione ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla questione della sospensione condizionale della pena e ha rinviato ad altra sezione della Corte d'Appello di Genova per nuovo giudizio su quel punto. Il resto del ricorso è stato dichiarato inammissibile e irrevocabile.

Norme richiamate

  • Cassazione, sez. VI, 22/01/2014, n. 10289

    Cass., sez. VI, 22/01/2014, n. 10289

    Principio sul divieto per la Corte di legittimità di operare una nuova valutazione del compendio probatorio e sulla limitazione della sindacabilità dei fatti in sede di cassazione

  • Cassazione, Sez. 4, n. 19/10/2009, Buraschi

    Sez. 4, n. 19/10/2009, Buraschi, Rv. 243636

    Richiama il principio che nella c.d. 'doppia conforme' il vizio di travisamento della prova è rilevabile in cassazione solo se l'appello ha introdotto elementi probatori non esaminati dal primo giudice

  • Cassazione, Sez. 1, n. 24667 del 15/6/2007, Musumeci

    Sez. 1, n. 24667 del 15/6/2007, Musumeci, Rv. 237207

    Ulteriore richiamo al divieto di riesame del merito probatorio in sede di legittimità salvo eccezioni indicate

  • Cassazione, Sez. 2, n. 5223 del 24/1/2007, Medina

    Sez. 2, n. 5223 del 24/1/2007, Medina, Rv. 236130

    Conferma la giurisprudenza consolidata sulla limitazione del sindacato di legittimità sulle valutazioni probatorie

  • Cassazione, Sez. 4, n. 5615 del 13/11/2013, Nicoli

    Sez. 4, n. 5615 del 13/11/2013, dep. 2014, Nicoli, Rv. 258432

    Richiama criteri per la valutazione del travisamento della prova e la rilevabilità in cassazione

  • Cassazione, Sez. Un., 22533 del 25/10/2018, dep. 22/05/2019, Salerno

    Sez.U., 22533 del 25/10/2018, dep. 22/05/2019, Salerno, Rv. 275376

    Principio secondo cui il giudice d'appello deve motivare il mancato esercizio d'ufficio del potere di concedere la sospensione condizionale della pena se la parte ha richiesto il beneficio

Massime di principio

  • In cassazione non è consentita la mera rivalutazione del compendio probatorio: le censure di fatto che richiedono una nuova valutazione delle prove sono inammissibili, soprattutto nel caso di doppia conforme (stessa decisione in primo e secondo grado).
  • La 'doppia conforme' limita l'intervento della Corte di legittimità sul travisamento della prova; il ricorrente deve dimostrare specificamente che il giudice d'appello ha valutato per la prima volta elementi probatori non esaminati dal primo giudice per consentire il sindacato di legittimità.
  • Se la parte richiede la sospensione condizionale della pena, il giudice d'appello ha il dovere di motivare il mancato esercizio d'ufficio di quel potere; l'assenza di motivazione sulla negazione del beneficio è vizio idoneo ad annullare la decisione limitatamente a quel punto.
  • Per ottenere esito favorevole in cassazione su questioni probatorie è strategico documentare errori di diritto, vizio motivazionale o fatti nuovi introdotti in appello, piuttosto che invocare una generale riconsiderazione delle prove.
  • In caso di annullamento parziale per mancanza di motivazione il giudizio viene rinviato ad altra sezione del giudice d'appello per riesaminare specificamente il punto censurato, non per rinnovare l'intero giudizio di merito.

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