Cassazione Civile, Ordinanza n. 06226/2024 del 07/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (ufficio giudiziario)
La controversia
Un privato aveva convenuto una società che gestiva/proprietaria di una strada statale chiedendo la condanna al pagamento dell'indennità di esproprio per alcune particelle di terreno espropriate, oltre al risarcimento/indennizzo per il deprezzamento di un impianto serricolo e di un fabbricato posti su particelle confinanti. Il Tribunale aveva dichiarato la propria incompetenza per materia, ritenendo la controversia attratta alla competenza speciale della Corte d'appello in unico grado nelle cause in materia di espropriazione. La Corte d'appello, investita del conflitto negativo, ha chiesto d'ufficio il regolamento di competenza sostenendo che la domanda non riguardasse la determinazione del quantum dell'indennità di esproprio, ma il pagamento di una indennità già definitivamente accertata e, per la parte relativa ai beni confinanti, un pregiudizio derivante non dall'espropriazione ma dall'esecuzione dell'opera pubblica. Il ricorso mirava quindi a stabilire se la controversia rientrasse nella competenza speciale della Corte d'appello ex art. 19 l. n. 865/1971 oppure nella competenza generale del Tribunale.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il regolamento di competenza d'ufficio. Ha affermato che la competenza speciale in unico grado della Corte d'appello ex art. 19 l. n. 865 del 1971 riguarda solo le controversie sul quantum dell'indennità di espropriazione, cioè quelle dirette a ottenere una maggiore liquidazione rispetto a quella amministrativa o la determinazione giudiziale del giusto indennizzo. Se invece la domanda concerne il pagamento di un'indennità già definitivamente determinata e non contestata, oppure un pregiudizio a beni non espropriati derivante dall'esecuzione dell'opera pubblica, la controversia non appartiene a tale competenza speciale e ricade nella generale cognizione del Tribunale. Perciò è stata dichiarata la competenza del Tribunale di Torre Annunziata, davanti al quale il processo deve proseguire.
Norme richiamate
competenza speciale in unico grado della Corte d'appello
La competenza della Corte d'appello è limitata alle sole controversie sul quantum dell'indennità di espropriazione, non anche alle domande di mero pagamento di indennità già determinata o ai pregiudizi da esecuzione dell'opera pubblica su beni non espropriati.
art. 40 l. n. 2359 del 1865
L'espropriazione parziale ricorre solo quando la vicenda ablativa incide su parte di un complesso immobiliare unitario e compromette l'utilizzazione della restante porzione con relativo deprezzamento.
art. 46 l. n. 2359 del 1865
Lo speciale indennizzo previsto dalla norma riguarda la menomazione, diminuzione o perdita di facoltà inerenti al diritto dominicale causate non dall'espropriazione in sé, ma dall'esecuzione dell'opera pubblica; la relativa controversia spetta al Tribunale.
Massime di principio
- La competenza speciale in unico grado della Corte d'appello in materia espropriativa va interpretata restrittivamente: essa copre solo le controversie che incidono sulla determinazione del quantum dell'indennità di esproprio.
- Quando l'indennità di esproprio sia già stata definitivamente accertata e la domanda miri soltanto al suo pagamento, la controversia non rientra nella competenza speciale della Corte d'appello, ma nella competenza generale del Tribunale.
- Il deprezzamento di beni non espropriati, provocato dalla vicinanza o dall'esecuzione dell'opera pubblica, non integra di per sé espropriazione parziale; se il pregiudizio non deriva dall'ablazione di una porzione di un complesso unitario, la controversia esula dalla disciplina dell'art. 40 l. n. 2359/1865.
- Le domande aventi ad oggetto la perdita o menomazione di facoltà dominicali per effetto dell'opera pubblica, e non dell'espropriazione, seguono la competenza ordinaria del Tribunale.
Come è indicizzato
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