DECRETO-LEGGE 24 aprile 2014, n. 66
Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeDecreto-legge 24 aprile 2014 n. 66: introduce per il solo 2014 un credito IRPEF per lavoratori dipendenti e assimilati, aumenta dal 1° luglio 2014 l’aliquota su molti redditi finanziari al 26%, interviene su IRAP, trasparenza e riduzione della spesa pubblica, TASI e altre entrate. Numerose disposizioni hanno efficacia limitata al 2014 o sono state abrogate/modificate successivamente.
Misure urgenti per competitività, lavoro, finanza pubblica e lotta all’evasione
Misure urgenti in materia fiscale, spesa pubblica e finanza locale
Il decreto interviene su più fronti: riduzione immediata del cuneo fiscale, revisione della tassazione dei redditi finanziari, contenimento della spesa per beni e servizi delle pubbliche amministrazioni, misure sulla TASI e altre disposizioni di coordinamento. Molte norme hanno efficacia circoscritta al 2014 o al periodo d’imposta 2014.
Riduzione del cuneo fiscale per lavoratori dipendenti e assimilati
Per il solo periodo d’imposta 2014 viene riconosciuto un credito d’imposta, non concorrente al reddito, ai titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati indicati dalla norma, quando l’imposta lorda supera la detrazione spettante.
Il credito è pari a:
- 640 euro se il reddito complessivo non supera 24.000 euro;
- 640 euro fino a 26.000 euro, ma ridotto proporzionalmente per la parte eccedente 24.000 euro.
Il beneficio è rapportato al periodo di lavoro nell’anno. Per il 2014 i sostituti d’imposta lo riconoscono automaticamente, a partire dal primo periodo di paga utile successivo all’entrata in vigore del decreto, e lo recuperano tramite compensazione; per enti pubblici e amministrazioni statali è ammesso anche il recupero mediante riduzione dei versamenti di ritenute e, se occorre, di contributi previdenziali. Il credito va indicato nella certificazione unica.
IRAP
Il provvedimento interviene sulla determinazione dell’acconto IRAP relativo al periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013, con aliquote previsionale specifiche indicate dalla norma. Inoltre riduce da 1 punto percentuale a 0,92 punti percentuali il limite massimo di variazione previsto per la disciplina regionale dell’IRAP.
Alcuni commi sono stati successivamente abrogati dalla legge di stabilità 2015; le abrogazioni decorrono dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013.
Redditi di natura finanziaria
Dal 1° luglio 2014 la regola generale è l’applicazione dell’aliquota del 26% a ritenute e imposte sostitutive su interessi, premi, altri proventi finanziari e su taluni redditi diversi. La disciplina prevede numerose eccezioni e regole di decorrenza per singole tipologie di strumenti, dividendi, OICR, contratti derivati, pronti contro termine, gestioni patrimoniali e titoli obbligazionari, con trattamento differenziato per la parte maturata fino al 30 giugno 2014.
Sono previste anche regole transitorie per:
- riallineamento dei valori fiscali al 30 giugno 2014;
- utilizzo di minusvalenze e perdite pregresse, con percentuali di deduzione differenziate;
- opzioni di affrancamento con imposta sostitutiva, da versare entro il 16 novembre 2014 o secondo le modalità previste per ciascun regime.
Misure di coordinamento e finanza finanziaria
Vengono adeguate varie disposizioni collegate alla nuova aliquota del 26%, incluse regole per soggetti intermediari, fondi, assicurazioni e enti previdenziali. Per gli enti previdenziali è riconosciuto un credito d’imposta in relazione alla differenza tra tassazione al 26% e al 20% per il periodo 1° luglio-31 dicembre 2014, utilizzabile in compensazione dal 1° gennaio 2015.
Per il 2014 l’aliquota prevista per la previdenza complementare viene elevata all’11,50%.
Entrate consolari e passaporto
Viene introdotto un diritto consolare di 300 euro per il trattamento della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana da parte di persona maggiorenne. Inoltre il contributo amministrativo per il rilascio del passaporto ordinario è fissato in 73,50 euro, oltre al costo del libretto, con aggiornamento biennale demandato a decreto ministeriale.
Sono abrogate alcune disposizioni previgenti sulle tasse governative e su specifici diritti.
Contrasto all’evasione fiscale
Il Governo deve presentare entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto un rapporto sulle strategie di contrasto all’evasione, sui risultati 2013 e sugli obiettivi dell’anno in corso. Per il 2013 non si applica una specifica disposizione del decreto-legge n. 138/2011. Viene inoltre programmato un rafforzamento delle misure di prevenzione e controllo, con obiettivo di incrementare di almeno 2 miliardi le entrate dalla lotta all’evasione nel 2015 rispetto al 2013.
Trasparenza e razionalizzazione della spesa pubblica
Le pubbliche amministrazioni devono pubblicare bilanci, dati di entrata e spesa in formato aperto e accessibile, e un indicatore annuale e, dal 2015, trimestrale di tempestività dei pagamenti. I dati SIOPE sono qualificati come dati aperti e liberamente accessibili secondo modalità da definire.
Sul versante della spesa per beni e servizi, le pubbliche amministrazioni devono conseguire una riduzione complessiva di 2,1 miliardi per il 2014, ripartita tra regioni, enti locali e altre amministrazioni, con applicazione anche a decorrere dal 2015. Sono previste riduzioni dei contratti in essere fino al 5%, possibilità di rinegoziazione e, in alcuni casi, recesso del fornitore.
Regole specifiche per regioni, enti locali e difesa
Le regioni e le province autonome possono adottare misure alternative di contenimento della spesa corrente, purché conseguano risparmi non inferiori. Per la difesa nazionale è prevista una riduzione degli stanziamenti di bilancio di almeno 400 milioni per il 2014, con conseguente indisponibilità temporanea di risorse in attesa del decreto attuativo.
TASI e adempimenti comunali
Per il solo anno 2014 sono introdotte regole transitorie molto dettagliate sulla prima rata TASI, legate alla tempestiva pubblicazione e trasmissione delle delibere comunali. In caso di mancato invio entro i termini, si applicano aliquota base, scadenze differite o, in mancanza totale, specifiche regole sulla ripartizione del tributo e anticipazioni a valere sul Fondo di solidarietà comunale.
Disposizioni ulteriori e transitorie
Il decreto contiene inoltre modifiche a norme settoriali su:
- cultura e fondi di settore;
- entrate per atti del Ministero degli affari esteri;
- società a partecipazione pubblica locale e contenimento del costo del personale;
- cooperative;
- regole di versamento di imposte sostitutive e riallineamenti fiscali.
Obsolescenza e attualità
Si tratta di un decreto-legge fortemente connotato da misure emergenziali e transitorie del 2014. Molte disposizioni hanno effetto limitato nel tempo, risultano superate da interventi successivi o sono state abrogate; restano di interesse soprattutto per la ricostruzione di periodi d’imposta passati e per la disciplina transitoria allora applicabile.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo completo dei 61 articoli, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa italiana, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa italiana
- Decreto legge · 7 apr 2014DECRETO-LEGGE 7 aprile 2014, n. 58
- Decreto legge · 12 mag 2014DECRETO-LEGGE 12 maggio 2014, n. 73
- Decreto legge · 12 mag 2014DECRETO-LEGGE 12 maggio 2014, n. 74
- Decreto legge · 31 mar 2014DECRETO-LEGGE 31 marzo 2014, n. 52
- Decreto legge · 28 mar 2014DECRETO-LEGGE 28 marzo 2014, n. 47
- Decreto legge · 20 mar 2014DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 36
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa italiana →