L.R. Molise 7/2023
Legge di stabilità regionale 2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge di stabilità regionale 2023 del Molise rifinanzia spese e leggi regionali per il triennio 2023-2025, disciplina coperture e dotazioni di enti regionali, autorizza ristrutturazioni di mutui e ridefinisce un debito ASREM da definizione agevolata. Contiene inoltre varie modifiche organizzative, contabili, venatorie e su fauna selvatica, con efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione salvo termini specifici.
Legge di stabilità regionale Molise 2023
Legge di stabilità regionale 2023 del Molise
Il provvedimento definisce la manovra di stabilità regionale per il triennio 2023-2025 della Regione Molise. Interviene su rifinanziamenti, coperture di bilancio, dotazioni di enti e organismi regionali, gestione del debito e numerose modifiche a leggi regionali settoriali.
Rifinanziamento di leggi regionali e coperture di bilancio
Per il triennio 2023-2025 è autorizzato il rifinanziamento delle leggi regionali di spesa indicate nella Tabella A, con esclusione delle spese obbligatorie e continuative richiamate dal principio contabile applicato di cui al d.lgs. 118/2011. Per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 gli stanziamenti delle autorizzazioni di spesa pluriennali sono rideterminati secondo gli importi della tabella allegata.
La copertura degli oneri derivanti dalla legge è assicurata con le risorse previste nel bilancio di previsione 2023-2025, nello stato di previsione dell’entrata, nel rispetto delle destinazioni indicate nello stato di previsione della spesa.
Dotazioni degli enti regionali e autonomia del Consiglio regionale
Per il triennio 2023-2025 sono determinati i fondi di dotazione degli enti dipendenti regionali. In particolare:
- AAST Termoli: 90.000 euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025;
- ARSARP: 3.500.000 euro nel 2023, 3.000.000 euro nel 2024, 3.700.000 euro nel 2025;
- IRESMO: 20.000 euro nel 2023 e nel 2024, zero nel 2025;
- ARPAM: 800.000 euro nel 2023, 700.000 euro nel 2024 e nel 2025, oltre a 600.000 euro nel 2023 e 500.000 euro nel 2024 e nel 2025 per l’Osservatorio regionale sulla qualità degli alimenti di origine vegetale;
- Molise Lavoro: 560.000 euro nel 2023 e 400.000 euro nel 2024 e nel 2025;
- ARPS: 307.252,15 euro nel 2023 e 251.337,36 euro nel 2024 e nel 2025.
Le somme sono imputate ai capitoli e alle missioni di bilancio indicati dalla legge. Il fondo di dotazione è erogato, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, in due rate semestrali anticipate all’inizio di ciascun periodo.
Per l’Ente per il Diritto allo Studio Universitario (ESU), il fondo di dotazione è determinato nella misura corrispondente all’importo accertato in entrata al cap. 425, titolo 1, tipologia 101.
La spesa per assicurare l’autonomia del Consiglio regionale è fissata in 5.900.000 euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025.
Ristrutturazione, revisione e rinegoziazione dei mutui regionali
La Giunta regionale è autorizzata, per contenere il costo dell’indebitamento, a definire operazioni di revisione, ristrutturazione e rinegoziazione dei contratti di approvvigionamento finanziario in essere al 31 dicembre 2022, anche mediante rifinanziamento con altri istituti.
Tali operazioni devono rispettare questi limiti:
- riduzione del valore finanziario delle passività totali a carico del bilancio regionale, ai sensi dell’art. 41 della legge n. 448/2001;
- assenza di allungamento del piano di ammortamento;
- provvista finanziaria non superiore al debito residuo del prestito originario, senza incremento del debito nominale per spese straordinarie, istruttorie o penali per estinzione anticipata.
Definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione
La legge integra la disciplina regionale sul debito residuo delle disciolte ASL nei confronti degli enti previdenziali, collegandola alla definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione.
A seguito dell’adesione di ASREM alla “rottamazione quater” per l’avviso indicato nella norma, la somma dovuta è rideterminata in 34.147.026,76 euro, cui si aggiungono 1.176.950,05 euro di interessi di dilazione. Il nuovo piano prevede 18 rate: 2 rate nel 2023 e 4 rate per ciascuno degli anni 2024-2027, con prima rata al 31 ottobre 2023 e ultima al 30 novembre 2027.
Nel bilancio di previsione 2023-2025 sono previsti stanziamenti di competenza e cassa per ciascun esercizio 2023, 2024 e 2025, finanziati con risorse derivanti da entrate proprie regionali. Per gli esercizi successivi al triennio 2023-2025 la copertura è demandata alle rispettive leggi di bilancio.
Soppressione delle comunità montane e piano delle alienazioni
Sono introdotte ulteriori disposizioni in materia di soppressione delle comunità montane. L’abrogazione richiamata dalla legge regionale n. 6/2011 produce effetto, per il solo articolo 38, comma 2, lettera b), della legge regionale n. 12/2002, dall’entrata in vigore della legge di stabilità. Inoltre è soppresso l’ultimo periodo dell’articolo 10, comma 5, lettera e), della legge regionale n. 6/2011.
È inoltre approvato il piano di valorizzazione e alienazione degli immobili indicati nella Tabella B, ai sensi dell’art. 58 del d.l. n. 112/2008.
Modifiche in materia funeraria e sala del commiato
La disciplina della legge regionale n. 1/2018 sulle attività funerarie e sui servizi connessi è modificata con la soppressione del riferimento alla vestizione e tanatocosmesi del cadavere.
Sono ridefiniti i requisiti minimi della sala del commiato, che deve comprendere:
- tre locali al piano terra, direttamente comunicanti con l’esterno, separati e distinti;
- sala d’aspetto;
- sala per accoglienza, osservazione della salma, trattamenti consentiti, custodia ed esposizione prima della chiusura della cassa;
- sala con servizi igienici accessibili e attrezzati per i disabili;
- assenza di barriere architettoniche;
- altezza interna non inferiore a 3 metri, salvo diverse previsioni dei regolamenti edilizi locali;
- impianto di illuminazione di emergenza;
- impianto di condizionamento idoneo, con temperatura interna invernale ed estiva non superiore a 18 °C, umidità relativa 60% e 15 v/h di ricambi aria/ora esterna;
- arredi adeguati;
- apparecchiature di rilevazione e segnalazione a distanza per la sorveglianza della salma, anche per rilevare eventuali manifestazioni di vita.
Consorzi di bonifica
La legge regionale n. 42/2005 è modificata in due punti: viene abrogato il comma 5 dell’articolo 4 e, nel secondo periodo del comma 2 del medesimo articolo, dopo le parole “Giunta regionale” sono aggiunte le parole “d’intesa con l’Ente”.
Debiti fuori bilancio e procedura istruttoria
Nell’ordinamento contabile regionale viene inserito l’articolo 34-bis sulla procedura per il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio. La Regione riconosce tali debiti secondo l’art. 73 del d.lgs. 118/2011.
L’istruttoria amministrativo-contabile è attribuita:
- al Servizio Avvocatura regionale per i debiti di cui all’art. 73, comma 1, lettera a), del d.lgs. 118/2011;
- alla struttura regionale competente nella materia in cui è emerso il debito, negli altri casi.
Il Collegio dei revisori dei conti esprime il parere sulla proposta di riconoscimento secondo forme, modi e tempi previsti dall’art. 73 del d.lgs. 118/2011.
La disposizione abrogativa della legge regionale n. 1/2021 è stata poi abrogata nel 2024, come riportato nel testo consolidato.
Fauna selvatica, caccia e risarcimento danni
In materia di protezione della fauna selvatica e prelievo venatorio, viene abrogato il comma 2 dell’articolo 19 della legge regionale n. 19/1993. Inoltre, all’articolo 22, comma 11, si estende la disciplina anche ai cacciatori iscritti all’AIRE in un Comune del Molise, purché in possesso dei requisiti previsti.
La legge modifica anche l’articolo 13 della medesima legge, consentendo in via eccezionale, su richiesta di associazioni cinofile riconosciute ENCI e associazioni venatorie, prove nazionali, internazionali o finali dei campionati italiani nei territori destinati alla caccia programmata anche fuori dal periodo ordinario per l’addestramento dei cani, nel rispetto della normativa su flora e fauna selvatica; è ammesso, secondo il carattere della manifestazione, l’uso di selvaggina liberata.
È inoltre previsto, nel testo originario consolidato, un articolo sul risarcimento dei danni ai veicoli causati da fauna selvatica, con istruttoria del Servizio Avvocatura regionale e attivazione del provvedimento entro 30 giorni dal ricevimento dell’istanza; tuttavia tale disciplina risulta successivamente abrogata nel 2024.
Strutture di supporto agli amministratori regionali
La legge ridisegna le strutture di supporto politico-amministrativo degli organi regionali, istituendo le “segreterie particolari” per Presidente e Assessori della Giunta, Sottosegretario, Presidente del Consiglio, componenti dell’Ufficio di presidenza e Presidenti delle commissioni consiliari.
Le segreterie svolgono solo attività non istituzionali connesse alle funzioni degli amministratori e non riconducibili alle strutture organizzative della Regione. La consistenza numerica è determinata in base ai limiti di bilancio e alle quote assegnate a ciascun ufficio di diretta collaborazione.
Sono previsti:
- limiti quantitativi per tipologia di ufficio, con articolazione per aree contrattuali;
- determinazione del budget potenziale massimo per ciascuna tipologia;
- copertura delle spese per personale, oneri previdenziali e assistenziali, salario accessorio e straordinari;
- determinazione periodica del budget con provvedimento di Giunta;
- costituzione delle segreterie della Giunta con deliberazione della Giunta e di quelle del Consiglio con provvedimento dell’Ufficio di presidenza;
- possibilità di contrattualizzare personale a tempo determinato, esperti con contratto autonomo e personale in comando;
- limite di spesa massimo, divieto di trasformazione in rapporti a tempo indeterminato, cessazione automatica degli incarichi 15 giorni dopo la cessazione dell’amministratore, rientro del personale comandato nell’ente di provenienza;
- divieto di sottoscrivere nuovi contratti dopo il 31 ottobre di ciascun anno, per esigenze di chiusura contabile e assestamento di bilancio.
Riordino dell’organizzazione dirigenziale regionale
La legge regionale n. 10/2010 è profondamente modificata. L’apparato organizzativo della Giunta regionale viene articolato in:
- Direzione generale;
- Servizi, definiti con atto di organizzazione della Giunta;
- Uffici, affidati a personale regionale inquadrato nell’area dei “Funzionari ad elevata qualificazione”.
Sono introdotte funzioni di coordinamento di area, in numero non superiore a cinque, attribuite a dirigenti regionali già incaricati della direzione di servizio. Tali funzioni sono retribuite con una maggiorazione del 30% della retribuzione di posizione del dirigente di servizio.
La Direzione generale assume il ruolo di struttura complessa di coordinamento, gestione e raccordo operativo delle attività dei Servizi; i servizi della Presidenza della Giunta, incluso il Gabinetto del Presidente e affari istituzionali, rispondono direttamente al Presidente della Giunta.
La dirigenza regionale è ricondotta a un’unica qualifica, con graduazione delle responsabilità tra Direttore generale, Coordinatori di area e Direttori di servizio. Il Direttore generale è sovraordinato ai coordinatori e ai direttori di servizio; i coordinatori sono funzionalmente sovraordinati ai direttori di servizio dell’area.
Compiti del Direttore generale, dei Coordinatori di area e trattamento economico
Il Direttore generale assicura supporto al Presidente e alla Giunta per indirizzo, programmazione e iniziativa legislativa, dirige l’apparato organizzativo, coordina i servizi e verifica i risultati. Tra i principali compiti vi sono:
- formulare proposte e programmi;
- promuovere e coordinare l’attuazione di piani, programmi e direttive;
- adottare misure organizzative per la rilevazione dei costi e dei rendimenti;
- esercitare poteri sostitutivi in caso di inerzia o vacanza dei direttori di servizio;
- occuparsi, nei limiti stabiliti dalla politica regionale, di riconoscimenti di debito, rinunce, transazioni e decisioni sulle liti;
- dirimere conflitti di competenza;
- svolgere le attività di organizzazione e gestione del personale attribuitegli dalla legge.
Il Coordinatore di area svolge funzioni di coordinamento, organizzazione e vigilanza sull’area di competenza, formula proposte e pareri, coordina l’attuazione dei programmi, propone la ripartizione delle risorse, disciplina i rapporti tra direttori di servizio, esercita vigilanza e, se necessario, poteri sostitutivi.
Il trattamento economico del Direttore generale è determinato dalla Giunta regionale, quello del Segretario generale dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, senza superare il tetto del Direttore generale. I coordinatori di area percepiscono una maggiorazione del 30% della retribuzione di posizione. I costi del Direttore generale e del Segretario generale gravano sul fondo del trattamento accessorio della dirigenza regionale.
Supplenza, reggenza e disciplina transitoria organizzativa
È disciplinata la sostituzione per assenza, impedimento e vacanza degli incarichi dirigenziali di servizio. Per ogni incarico è individuato preventivamente il sostituto; in caso di vacanza il Direttore generale o il Segretario generale nominano un reggente tra i dirigenti di pari livello.
La reggenza è straordinaria e temporanea; può durare oltre sei mesi solo per oggettive ragioni organizzative o di contenimento della spesa. Nelle strutture del Consiglio, se necessario, il Segretario generale può individuare supplenti e reggenti anche tra direttori di servizio di strutture extraconsiliari, con assenso del Direttore generale.
Le modalità di attribuzione di supplenze e reggenze e la relativa retribuzione sono demandate ad atto di organizzazione. Non spetta alcun compenso aggiuntivo per periodi pari o inferiori a trenta giorni consecutivi.
La Giunta regionale deve attuare le modifiche organizzative entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Molise.
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