Decreto dirigenziale n. 73 del 16/03/2021
Risorse destinate a ciclovie urbane Stazioni-Poli Universitari. Riparto delle risorse: DD n. 212 del 6 agosto 2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto assegna ai Comuni individuati, su proposta del Ministero dell’università e della ricerca, risorse destinate alla progettazione e realizzazione di ciclostazioni e interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica urbana, con particolare riferimento ai collegamenti tra stazioni ferroviarie e poli universitari. Le risorse derivano dall’art. 3 del DM MIT 12 agosto 2020, n. 344, a valere sull’autorizzazione di spesa della legge n. 208/2015, e sono ripartite tra sette interventi principali, con una quota residua da attribuire con successivo decreto. Il provvedimento disciplina anche tempi, relazione tecnica, rendicontazione e applicazione delle regole operative del DM n. 344/2020.
Assegnazione ai Comuni di risorse per ciclostazioni e interventi di sicurezza ciclistica a collegamento di stazioni ferroviarie e poli universitari
Assegnazione di risorse per ciclostazioni e sicurezza della ciclabilità urbana
Il decreto dispone l’assegnazione di risorse destinate alla progettazione e realizzazione di ciclostazioni e di interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina, in particolare per collegamenti tra stazioni ferroviarie e poli universitari. Il provvedimento è adottato in attuazione dell’art. 3 del DM MIT 12 agosto 2020, n. 344, a valere sulle risorse previste dall’art. 1, comma 640, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.
Quadro normativo e finanziario di riferimento
Le premesse richiamano la stratificazione delle fonti di finanziamento per la mobilità ciclistica e le ciclovie, tra cui:
- legge n. 208/2015, art. 1, comma 640, che ha istituito il finanziamento per ciclovie turistiche, ciclostazioni e sicurezza della circolazione ciclistica cittadina;
- decreto-legge n. 193/2016, convertito dalla legge n. 225/2016, che ha ridotto di 2.000.000,00 euro le disponibilità 2016;
- legge n. 232/2016, art. 1, commi 140 e 144, con ulteriori stanziamenti per ciclovie e ciclabilità urbana;
- legge n. 205/2017 e legge n. 145/2018, che hanno rifinanziato il fondo;
- DM MIT 27 dicembre 2017, n. 468, e DM MIT 29 novembre 2018, n. 517, come successivamente modificato dal DM 20 luglio 2020, n. 283. Il decreto richiama inoltre il d.lgs. n. 229/2011 per il monitoraggio delle opere pubbliche, il d.lgs. n. 50/2016 per gli affidamenti, e la disciplina del CUP.
Finalità dell’intervento
Il provvedimento è motivato dalla valenza strategica della mobilità ciclistica come modalità di spostamento ecosostenibile e, nel contesto dell’emergenza COVID-19, come strumento utile a ridurre il sovraffollamento del trasporto pubblico e l’uso dei veicoli privati motorizzati. L’obiettivo operativo è ampliare e mettere in sicurezza la rete ciclabile urbana e metropolitana, con particolare attenzione ai collegamenti funzionali tra università e stazioni ferroviarie.
Beneficiari e interventi individuati
Le risorse sono destinate ai Comuni indicati nelle premesse, sulla base delle proposte del Ministero dell’università e della ricerca, relative ai seguenti collegamenti:
- Roma: Università degli Studi di Roma La Sapienza – Roma Termini;
- Padova: Università degli Studi di Padova – Padova Centrale;
- Napoli: Università degli Studi di Napoli Federico II – Napoli Piazza Garibaldi;
- Napoli: Università degli Studi di Napoli Federico II – Napoli Piazza Cavour;
- Pisa: Università degli Studi di Pisa – Pisa Centrale;
- Bari: Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Bari Centrale;
- Palermo: Università degli Studi di Palermo – Palermo Centrale;
- Milano: Università degli Studi Milano-Bicocca – Milano Greco Pirelli. Gli interventi devono essere coerenti con gli strumenti di programmazione regionale, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e i Biciplan, ove adottati.
Ripartizione delle risorse
Il decreto riporta una ripartizione delle risorse complessive pari a 3.902.500,00 euro, articolata tra i diversi collegamenti, con distribuzione sulle annualità 2020 e 2021. Dal prospetto emerge inoltre un residuo non ripartito pari a 341.958,00 euro. Le assegnazioni indicate sono le seguenti:
- Roma: 595.000,00 euro;
- Padova: 682.500,00 euro;
- Napoli Piazza Garibaldi: 525.000,00 euro;
- Napoli Piazza Cavour: 577.500,00 euro;
- Pisa: 525.000,00 euro;
- Bari: 157.500,00 euro;
- Palermo: 525.000,00 euro;
- Milano: 315.000,00 euro. La ripartizione per annualità è pari a 1.590.984,77 euro per il 2020 e 2.311.515,23 euro per il 2021.
Criteri di stima e quadro economico
La ripartizione è effettuata tenendo conto del costo medio stimato per la realizzazione di un chilometro lineare di pista ciclabile, comprensivo di ciclostazione e interventi di sicurezza ciclistica, indicato in circa 350.000,00 euro. I Comuni devono predisporre un quadro economico dell’intervento coerente con i costi per tipologia individuati dalle linee guida per la redazione del Biciplan.
Procedura di gestione del contributo
Per l’erogazione dei contributi si applicano le tempistiche e le modalità previste dagli articoli 4, 5, 6 e 7 del DM 12 agosto 2020, n. 344, registrato alla Corte dei conti il 2 settembre 2020, n. 3261, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 ottobre 2020. In particolare, il decreto rinvia a quella disciplina per:
- realizzazione degli interventi;
- erogazione delle risorse;
- rendicontazione delle spese;
- monitoraggio degli interventi.
Adempimenti dei Comuni beneficiari
Entro 3 mesi dalla data di registrazione del decreto, i Comuni ammessi a contributo devono trasmettere al MIMS, all’ANCI e al MUR una relazione tecnica descrittiva degli interventi, d’intesa con le università interessate e sentiti i gestori delle stazioni ferroviarie coinvolte. La relazione deve contenere:
- le modalità di utilizzo del contributo, anche tramite sistemi di sharing mobility;
- la planimetria dell’intervento;
- il quadro economico redatto secondo le linee guida del Biciplan;
- il CUP dell’intervento.
Residuo finanziario e successivo riparto
La stima dei costi contenuta nei quadri economici sarà utilizzata dal MIMS, d’intesa con il MUR, per integrare le assegnazioni già effettuate o per individuare nuovi interventi da finanziare, utilizzando il residuo di 341.958,00 euro e le eventuali economie generate. Tale ulteriore utilizzo dovrà essere disposto con successivo decreto del Direttore generale competente, su proposta del Ministero dell’università e della ricerca.
Disposizioni finali
Il decreto prevede la trasmissione agli organi di controllo e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, che segna anche il dies a quo per l’applicazione delle regole operative richiamate dal DM n. 344/2020.
Punti principali
Finalità e base finanziaria
Il decreto attua l’art. 3 del DM MIT 12 agosto 2020, n. 344, assegnando complessivi 4.244.458,00 euro, di cui 1.590.984,77 euro per il 2020 e 2.653.473,23 euro per il 2021, destinati a ciclostazioni e interventi di sicurezza della ciclabilità cittadina collegati a stazioni ferroviarie e poli universitari.
Beneficiari e interventi finanziati
I beneficiari sono i Comuni di Roma, Padova, Napoli, Pisa, Bari, Palermo e Milano, per collegamenti specifici tra sedi universitarie e stazioni ferroviarie indicate in premessa. Gli interventi devono essere coerenti con programmazione regionale, PUMS e, ove adottati, Biciplan.
Riparto delle risorse
La ripartizione complessiva considerata nel prospetto è pari a 3.902.500,00 euro, distribuita tra gli otto collegamenti indicati. Le somme sono ripartite tra annualità 2020 e 2021; residuano 341.958,00 euro non ancora ripartiti, da utilizzare per integrazioni o nuovi interventi.
Procedura, termini e monitoraggio
Entro 3 mesi dalla registrazione del decreto, i Comuni ammessi devono trasmettere una relazione tecnica, con planimetria, quadro economico e CUP, d’intesa con le università e sentiti i gestori delle stazioni. Si applicano le procedure di realizzazione, erogazione, rendicontazione e monitoraggio previste dagli artt. 4-7 del DM n. 344/2020.
Criteri tecnici e successivo decreto integrativo
La stima dei costi indicata nei quadri economici sarà utilizzata dal MIT, d’intesa con il MUR, per integrare le assegnazioni o individuare ulteriori interventi da finanziare con il residuo e con eventuali economie. L’ulteriore riparto avverrà con decreto del Direttore generale competente.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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