L.R. Sicilia 21/2026
Disposizioni in materia di installazione di impianti alimentati da fonti
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale siciliana individua ulteriori aree idonee per impianti da fonti rinnovabili, stabilisce priorità istruttorie e regole sull’uso delle opere di rete, interpreta autenticamente il rinvio al Codice dei contratti pubblici e dispone interventi finanziari per insularità, disabilità, emergenze da incendi e agricoltura. Prevede inoltre modifiche alle assunzioni presso SEUS e AST e variazioni al bilancio 2026-2028.
Impianti da fonti rinnovabili, interpretazione autentica e interventi finanziari urgenti in Sicilia
Disposizioni regionali su fonti rinnovabili e interventi urgenti
La legge si applica nel territorio della Regione Siciliana e disciplina, da un lato, l’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili e, dall’altro, interventi interpretativi, finanziari e organizzativi. Le autorizzazioni e gli stanziamenti specificamente previsti per l’esercizio finanziario 2026 sono limitati a tale annualità, salvo le modifiche normative prive di scadenza espressa.
Aree regionali idonee per impianti da fonti rinnovabili
Sono individuate, in aggiunta alle aree già previste dalla normativa statale, ulteriori aree regionali idonee all’installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili di qualsiasi tecnologia:
- siti di interesse nazionale;
- aree industriali, commerciali e artigianali, comprese le aree di crisi industriale complessa, cave dismesse e siti contaminati in bonifica, con esclusione degli impianti eolici;
- superfici e strutture edificate appartenenti al demanio o al patrimonio regionale, individuate mediante un piano di intervento della Presidenza della Regione, nel rispetto del PTR e del PEARS, su proposta dell’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità, d’intesa con gli assessorati competenti e previo parere della commissione legislativa competente dell’Assemblea regionale siciliana;
- aree adiacenti alle cabine primarie entro 500 metri;
- aree entro 500 metri da stazioni elettriche esistenti o autorizzate della rete di trasmissione nazionale, con esclusione della fascia iniziale di 50 metri dal relativo perimetro.
Le aree sono comunque escluse quando ricadono nel perimetro di beni sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio oppure nelle relative fasce di rispetto di 3 chilometri per gli impianti eolici e di 500 metri per gli impianti fotovoltaici. Sono inoltre escluse le aree incompatibili con le norme dei piani paesaggistici o sottoposte a vincoli idrogeologico, fluviale, sismico o forestale, comprese le relative fasce di rispetto.
Per preservare la destinazione agricola dei suoli, le aree agricole qualificabili come idonee non possono superare lo 0,8% della superficie agricola utilizzata del territorio regionale. La Regione può individuare, anche su richiesta dei comuni, aree agricole di pregio da sottrarre all’applicazione della disciplina.
Priorità nei procedimenti autorizzatori
Le istanze sono esaminate cronologicamente con carattere di priorità quando riguardano:
- impianti geotermici, idroelettrici e agrivoltaici avanzati;
- sistemi di accumulo di energia elettrochimica;
- impianti per la produzione di idrogeno verde;
- impianti per la produzione di biogas o biometano.
Per gli impianti agrivoltaici avanzati la priorità è subordinata al mantenimento di una produzione lorda vendibile almeno pari all’80% di quella antecedente alla realizzazione dell’impianto, nel rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa statale richiamata.
Verifica comunale sulle aree e supporto regionale
I comuni svolgono la verifica prevista dalla normativa statale in materia di installazione di impianti da fonti rinnovabili, avvalendosi del supporto e dell’attività di controllo dell’Assessorato regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea.
Opere di rete e connessioni
Nei procedimenti autorizzatori relativi a impianti da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo, il proponente può utilizzare o condividere opere di rete, capacità di trasporto e punti di connessione già esistenti oppure già preventivati e validati dal gestore di rete, anche nell’ambito di procedimenti distinti.
Restano necessarie la verifica di compatibilità tecnica da parte del gestore di rete e l’applicazione della normativa statale vigente. La disposizione opera per il rilascio, la modifica e la conclusione dei procedimenti autorizzatori.
Interpretazione autentica in materia di contratti pubblici
Il rinvio contenuto nella legge regionale siciliana sui contratti pubblici al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 deve intendersi riferito anche a tutte le successive integrazioni e modifiche del decreto legislativo stesso.
Restano salve le disposizioni specifiche introdotte dalla legge regionale n. 12/2011 e successive modificazioni. La norma ha natura di interpretazione autentica del rinvio legislativo regionale.
Contributi per gli svantaggi derivanti dall’insularità
Per l’esercizio finanziario 2026 lo stanziamento destinato alle misure regionali contro gli svantaggi derivanti dall’insularità è incrementato complessivamente di 9 milioni di euro:
- 4 milioni di euro per contributi ai cittadini residenti in Sicilia;
- 5 milioni di euro per rimborsare le compagnie aeree convenzionate che applicano sconti sui biglietti ai residenti in Sicilia.
La copertura è assicurata mediante una corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa relativa al fondo di riserva e alle altre economie o accantonamenti indicati nel bilancio regionale 2026.
Interventi finanziari per persone con disabilità
Per il solo esercizio finanziario 2026 sono incrementate le autorizzazioni di spesa destinate a interventi in favore delle persone con disabilità per complessivi 11 milioni di euro:
- 8 milioni di euro al Fondo per la disabilità e la non autosufficienza, finanziato con fondi regionali;
- 3 milioni di euro ai trasferimenti ai comuni per l’assistenza igienico-personale e l’assistenza alla comunicazione degli alunni con disabilità delle scuole comunali dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.
L’onere è coperto mediante riduzione, per pari importo, dell’autorizzazione di spesa regionale relativa all’esercizio 2026.
Interventi urgenti per gli incendi del 2026
Per fronteggiare gli incendi verificatisi nei mesi estivi del 2026 sono incrementati, nell’esercizio finanziario 2026, gli stanziamenti destinati alla protezione civile per complessivi 15 milioni di euro:
- 3 milioni di euro al fondo regionale per gli interventi di parte corrente conseguenti alla dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza regionale;
- 12 milioni di euro al fondo per le emergenze di conto capitale, destinato alla realizzazione di lavori per fronteggiare l’emergenza e mitigarne la crisi.
Il Dipartimento regionale dell’agricoltura è autorizzato a concedere contributi a fondo perduto alle imprese agricole aventi un’unità produttiva nel territorio siciliano, nel rispetto della disciplina dell’Unione europea sugli aiuti de minimis. I contributi sono destinati a indennizzare i danni subiti, a causa degli incendi estivi del 2026, da:
- produzioni agricole;
- scorte;
- foraggi;
- patrimonio zootecnico.
Per tali contributi è autorizzata, nel 2026, la spesa di 10 milioni di euro. Criteri, modalità e procedure di concessione sono stabiliti con decreto dell’Assessore regionale per l’agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea.
L’onere complessivo della disposizione, pari a 25 milioni di euro per il 2026, è coperto mediante riduzioni di stanziamenti della Missione 20 e dell’autorizzazione di spesa regionale indicata dalla legge.
Assunzioni e lavoro interinale presso SEUS e AST
La disciplina regionale sul divieto di assunzioni viene modificata includendo le società SEUS S.c.p.a. e AST S.p.A., oltre ai soggetti già indicati dalla norma modificata.
Per tali società le assunzioni devono avvenire mediante procedure concorsuali pubbliche ed è vietato l’utilizzo di lavoro interinale. Soltanto per AST S.p.A. sono ammesse proroghe dei contratti di somministrazione già in essere alla data di entrata in vigore della legge, purché la somministrazione non abbia scadenza successiva al 15 novembre 2026.
Bilancio regionale
Nello stato di previsione della spesa della Regione Siciliana per l’esercizio 2026 e per il triennio 2026-2028 sono introdotte le variazioni riportate nella Tabella B allegata alla legge, derivanti dalle disposizioni sopra indicate.
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