DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 giugno 2019, n. 78
Regolamento recante l'organizzazione degli Uffici centrali di livello dirigenziale generale del Ministero dell'interno.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina l’assetto degli uffici centrali del Ministero dell’interno e le funzioni dei relativi dipartimenti: affari interni e territoriali, pubblica sicurezza, libertà civili e immigrazione, vigili del fuoco e amministrazione generale. Definisce competenze, articolazioni interne e soppressioni/trasferimenti di uffici, con effetti organizzativi strutturali e non limitati nel tempo.
Riordino dell’organizzazione centrale del Ministero dell’interno
Riordino degli uffici centrali del Ministero dell’interno
Il regolamento definisce l’organizzazione centrale del Ministero dell’interno, ripartendone funzioni e competenze tra i dipartimenti e le direzioni centrali. L’intervento ha natura ordinamentale e ridisegna l’assetto interno dell’Amministrazione, con attribuzione dei compiti, individuazione delle strutture operative e previsione di soppressioni e accorpamenti.
Struttura generale del Ministero
Il Ministero dell’interno esercita, tramite i propri uffici centrali, le funzioni e i compiti attribuiti dal decreto legislativo n. 300 del 1999 e da ogni altra disposizione vigente. A livello centrale si articola, oltre che negli uffici di diretta collaborazione del Ministro, in cinque dipartimenti:
- Dipartimento per gli affari interni e territoriali;
- Dipartimento della pubblica sicurezza;
- Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione;
- Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile;
- Dipartimento per l’amministrazione generale, per le politiche del personale dell’amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie.
Dipartimento per gli affari interni e territoriali
Il Dipartimento cura le funzioni connesse agli enti locali, ai servizi elettorali, alla finanza locale, ai servizi demografici e all’ordinamento dei segretari comunali e provinciali. Svolge inoltre attività di supporto tecnico-giuridico a prefetture e amministrazioni locali, nonché interventi per la legalità territoriale e per il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata negli enti locali.
Le principali articolazioni interne sono:
- Direzione centrale per le autonomie: consulenza sugli enti locali; scioglimento, sospensione, rimozione e sospensione degli organi e amministratori locali; vigilanza sulle case da gioco autorizzate; gestione dell’Albo nazionale dei segretari comunali e provinciali; reclutamento, formazione e gestione economico-previdenziale dei segretari; supporto alle Commissioni e agli organismi di monitoraggio degli enti sciolti per mafia.
- Direzione centrale per i servizi elettorali: preparazione e organizzazione delle consultazioni elettorali politiche, europee, regionali senza normativa regionale, comunali nelle regioni a statuto ordinario e dei referendum disciplinati dalla legge statale; ammissione dei contrassegni; vigilanza sulle liste elettorali; istruzioni operative per elezioni e referendum; gestione dell’Anagrafe degli amministratori degli enti locali e regionali; digitalizzazione dei servizi di competenza.
- Direzione centrale per la finanza locale: determinazione e attribuzione delle risorse e dei contributi agli enti locali; raccolta ed elaborazione dei dati finanziari; consulenza in materia di ordinamento finanziario e contabile; supporto ai percorsi di risanamento degli enti dissestati o in riequilibrio; gestione dell’elenco dei revisori dei conti.
- Direzione centrale per i servizi demografici: indirizzo e vigilanza su anagrafe e stato civile; realizzazione e gestione di ANPR, ANSC e Carta di identità elettronica; supporto su cambiamento di nome e cognome, toponomastica e formazione degli ufficiali di stato civile e d’anagrafe.
Il Dipartimento è diretto da un Capo dipartimento, con vice capi dipartimento a supporto e con deleghe specifiche. Operano inoltre il Comitato di sostegno e monitoraggio delle Commissioni straordinarie e gli organismi di finanza locale previsti dal testo unico degli enti locali.
Dipartimento della pubblica sicurezza
Il Dipartimento esercita le funzioni del Ministero in materia di ordine e sicurezza pubblica, secondo la legge n. 121 del 1981 e le ulteriori norme di settore. Coordina le attività del Ministro quale Autorità nazionale di pubblica sicurezza e dell’apparato della pubblica sicurezza, anche con riferimento alle Forze di polizia e agli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza.
Le strutture centrali comprendono:
- uffici di segreteria e di amministrazione generale del Dipartimento;
- ufficio centrale ispettivo e audit, con funzioni di verifica, controllo gestionale e audit interno;
- direzione per i servizi tecnico-logistici e gestione patrimoniale, con ruolo di centrale unica per gli affidamenti di beni, servizi e lavori di competenza del Dipartimento;
- direzione per le risorse finanziarie, quale centrale unica della spesa;
- ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle Forze di polizia, con compiti di pianificazione della dislocazione, gestione di finanziamenti europei e internazionali, razionalizzazione di beni e servizi e coordinamento delle misure di protezione personale;
- direzione centrale della polizia criminale, con raccolta e analisi delle informazioni interforze, gestione dei collaboratori e testimoni di giustizia, cooperazione internazionale di polizia e gestione del CED interforze;
- direzione centrale dei servizi antidroga;
- direzione centrale per le risorse umane;
- direzione centrale di sanità;
- direzione centrale della polizia di prevenzione, competente su estremismo, eversione e terrorismo;
- direzione centrale della polizia stradale, ferroviaria e dei reparti speciali;
- direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere;
- direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato;
- direzione centrale per la polizia scientifica e la sicurezza cibernetica, che include anche la gestione del CERT del Ministero.
Dipendono dal Dipartimento anche la Direzione investigativa antimafia, la Scuola superiore di polizia e la Scuola di perfezionamento per le Forze di polizia. Il Dipartimento è retto da un prefetto con funzioni di Capo della Polizia - Direttore generale della pubblica sicurezza, affiancato da vice direttori generali con funzioni vicarie, di coordinamento e di direzione della polizia criminale.
Sono soppressi l’Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale e la Direzione centrale per gli istituti di istruzione; i relativi compiti sono trasferiti all’Ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle Forze di polizia e all’Ispettorato delle scuole della Polizia di Stato, con raccordo con la Direzione centrale per le risorse umane e, per i profili di competenza, con la Direzione centrale per le risorse finanziarie.
Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione
Il Dipartimento svolge le funzioni del Ministero nella tutela dei diritti civili e cura, in particolare, immigrazione, asilo, cittadinanza, minoranze e zone di confine, nonché le confessioni religiose e l’amministrazione del patrimonio del Fondo edifici di culto.
Le direzioni centrali previste sono:
- Direzione centrale per la programmazione e i servizi generali: coordinamento strategico del Dipartimento, affari generali, sistemi informatici, risorse umane, rapporti sindacali, trasparenza e anticorruzione, progetti europei.
- Direzione centrale per le politiche migratorie – Autorità fondo asilo migrazione e integrazione: programmazione delle politiche migratorie, gestione del Fondo asilo migrazione e integrazione, coordinamento dei Consigli territoriali per l’immigrazione e degli Sportelli unici per l’immigrazione, partecipazione agli organismi europei di settore.
- Direzione centrale dei servizi civili per l’immigrazione e l’asilo: prima assistenza, accoglienza e allocazione dei migranti, gestione dei centri di accoglienza e dei CPR, governo del sistema SAI, procedure Dublino, rimpatri volontari assistiti.
- Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze: cittadinanza, status di apolide, minoranze storico etno-linguistiche, provvidenze alle vittime civili del terrorismo e della criminalità organizzata, fragilità sociali e vigilanza su enti operanti nel sociale.
- Direzione centrale degli affari dei culti e per l’amministrazione del Fondo edifici di culto: libertà religiosa, rapporti con gli enti confessionali, riconoscimento delle persone giuridiche degli enti di culto, fabbricerie, tutela e valorizzazione del patrimonio del F.E.C., gestione del relativo bilancio.
- Direzione centrale per le risorse finanziarie: programmazione e gestione del bilancio, spese delle direzioni centrali, fondi europei, acquisti di beni e servizi, patrimonio del Fondo lire U.N.R.R.A. e controllo interno del Fondo edifici di culto.
Il Dipartimento è diretto da un Capo dipartimento, con vice capi dipartimento responsabili di specifiche direzioni centrali. Vi opera la Commissione nazionale per il diritto di asilo.
Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile
Il Dipartimento, presso il quale è incardinato il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, cura soccorso pubblico, estinzione degli incendi, prevenzione incendi, sicurezza tecnica, difesa civile e contributo alle politiche di protezione civile, oltre alle altre funzioni assegnate al Corpo nazionale.
Le sue direzioni centrali presidiano rispettivamente:
- difesa civile e attività di protezione civile, con raccordo istituzionale, gestione crisi, rapporti internazionali, pianificazione e supporto alle prefetture;
- emergenza, soccorso tecnico e antincendio boschivo, con coordinamento del soccorso, delle colonne mobili regionali, delle attività NBCR, del soccorso portuale, aeroportuale e dei nuclei sommozzatori, e della flotta aerea;
- prevenzione e sicurezza tecnica, antincendio ed energetica, con norme di prevenzione incendi, vigilanza sui prodotti, attività tecnico-scientifiche, controlli su organismi notificati e laboratori, segreterie dei comitati tecnici e promozione della cultura della sicurezza;
- risorse umane, formazione, beni e risorse strumentali, innovazione tecnologica e telecomunicazioni, amministrazione generale, attività ispettiva e affari legali, salute, programmazione e affari economici e finanziari.
Il Dipartimento è diretto da un Capo dipartimento con funzioni di indirizzo generale e coordinamento politico-amministrativo. Il Capo del Corpo nazionale svolge le funzioni di vice capo dipartimento vicario e coordina tecnicamente le direzioni centrali; un altro vice capo dipartimento è responsabile della direzione per la difesa civile e la protezione civile. Alcune direzioni centrali sono rette da dirigenti generali del Corpo nazionale.
Dipartimento per l’amministrazione generale, per le politiche del personale dell’amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie
Il Dipartimento cura l’amministrazione generale e il supporto alle prefetture, il coordinamento delle attività delle conferenze permanenti, la prevenzione amministrativa antimafia negli appalti e nelle concessioni, le politiche del personale dell’amministrazione civile, l’organizzazione delle strutture centrali e periferiche e il coordinamento dei processi interni dell’Amministrazione civile dell’interno.
Tra le competenze indicate figurano anche:
- riconoscimento delle persone giuridiche e sistema sanzionatorio amministrativo;
- prevenzione della corruzione e trasparenza;
- gestione delle risorse umane e della formazione del personale civile;
- studio e coordinamento dei processi amministrativi.
Effetti organizzativi e assetto delle responsabilità
Il regolamento individua per ciascun dipartimento la presenza di un Capo dipartimento e, ove previsto, di vice capi dipartimento con funzioni vicarie o con responsabilità di singole direzioni centrali. In alcuni casi è espressamente prevista la possibilità di delega di specifiche attribuzioni da parte del Capo dipartimento.
Ambito temporale e attualità applicativa
Il provvedimento ha contenuto strutturale e organizzativo, senza un termine finale di efficacia. Dalla sua lettura emerge un riassetto dell’organizzazione centrale del Ministero dell’interno tuttora utile come riferimento ordinamentale per l’individuazione delle competenze interne.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo completo dei 12 articoli, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa italiana, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa italiana
- DPCM · 19 giu 2019DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 giugno 2019, n. 99
- DPCM · 19 giu 2019DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 giugno 2019, n. 100
- DPCM · 26 giu 2019DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 26 giugno 2019, n. 103
- DPCM · 10 apr 2019DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 aprile 2019, n. 89
- DPCM · 7 dic 2018DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 dicembre 2018, n. 138
- DPCM · 22 apr 2020DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 aprile 2020, n. 51
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa italiana →