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DPR

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 aprile 1970, n. 106

Tabella delle circoscrizioni dei collegi uninominali per la elezione dei consigli provinciali di Campobasso e di Isernia.

Normativa italiana070U0106Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto del 2 aprile 1970 stabilisce la tabella delle circoscrizioni per l’elezione dei consigli provinciali di Campobasso e Isernia, assegnando 24 seggi a ciascuna provincia e individuando per ogni collegio i comuni compresi e, per alcuni territori urbani, le precise delimitazioni interne. È una disciplina storica di delimitazione elettorale legata alle province molisane, riferita ai dati demografici del 1961.

Ripartizione in collegi elettorali per i consigli provinciali di Campobasso e Isernia

Ripartizione dei collegi per l’elezione dei consigli provinciali di Campobasso e Isernia

Il provvedimento approva la tabella delle circoscrizioni elettorali per l’elezione dei consigli provinciali delle province di Campobasso e Isernia. La disciplina è costruita sulla base delle norme richiamate in premessa e dei risultati del censimento generale della popolazione del 1961, con individuazione analitica dei collegi e dei comuni inclusi.

Provincia di Campobasso

Per la provincia di Campobasso, indicata con popolazione al 15 ottobre 1961 pari a 252.251 abitanti, sono assegnati 24 seggi. I collegi sono determinati con elencazione dei comuni compresi e, per il solo comune di Campobasso, con articolazione in più collegi sulla base di delimitazioni territoriali puntuali.

I collegi sono:

  • Boiano, con i comuni di Boiano, Colle d’Anchise, San Massimo, San Polomatese e Spinete.
  • Bonefro, con Bonefro, Colletorto e San Giuliano di Puglia.
  • Campobasso I, Campobasso II, Campobasso III, Campobasso IV e Campobasso V, ciascuno con una specifica porzione del territorio comunale di Campobasso delimitata da vie, piazze, contrade, tratti ferroviari e punti di confine, oltre a comuni limitrofi assegnati al rispettivo collegio.
  • Casacalenda, con Casacalenda, Morrone del Sannio, Provvidenti e Ripabottoni.
  • Castropignano, con Casalciprano, Castropignano, Duronia, Fossalto, Molise, Pietracupa e Torella del Sannio.
  • Cercemaggiore, con Cercemaggiore, Gildone e Jelsi.
  • Civitacampomarano, con Castelbottaccio, Castelmauro, Civitacampomarano, Lucito e Lupara.
  • Guglionesi, con Guglionesi, Montecilfone e San Giacomo degli Schiavoni.
  • Larino, con Larino, Montelongo e Montorio nei Frentani.
  • Montagano, con Castellino del Biferno, Limosano, Matrice, Montagano, Petrella Tifernina e Sant’Angelo Limosano.
  • Montefalcone nel Sannio, con Mafalda, Montefalcone nel Sannio, Montemitro e Roccavivara-San Felice del Molise.
  • Montenero di Bisaccia, con Montenero di Bisaccia e Petacciato.
  • Palata, con Acquaviva Collecroce, Guardialfiera, Palata e Tavenna.
  • Riccia, con Gambatesa, Riccia e Tufara.
  • San Martino in Pensilis, con Campomarino, Portocannone e San Martino in Pensilis.
  • Santa Croce di Magliano, con Rotello, Santa Croce di Magliano e Ururi.
  • Sant’Elia a Pianisi, con Campolieto, Macchia Valfortore, Monacilioni, Pietracatella e Sant’Elia a Pianisi.
  • Sepino-Vinchiaturo, con Campochiaro, Cercepiccola, Guardiaregia, San Giuliano del Sannio, Sepino e Vinchiaturo.
  • Termoli, con il solo comune di Termoli.
  • Trivento, con Salcito, San Biase e Trivento.

Per i collegi di Campobasso, le delimitazioni interne del capoluogo sono descritte in modo estremamente puntuale mediante contrade, vie, piazze, traverse, tratti esclusi o compresi, e punti di raccordo territoriali.

Provincia di Isernia

Per la provincia di Isernia, indicata con popolazione al 15 ottobre 1961 pari a 105.801 abitanti, sono assegnati 24 seggi. Anche in questo caso la tabella distingue collegi territoriali ordinari e collegi interni ai comuni di Agnone, Isernia e Venafro, con delimitazioni dettagliate.

I collegi sono:

  • Agnone I, Agnone II e Agnone III, con una ripartizione interna del territorio di Agnone e, per alcuni collegi, con inclusione anche di Castelverrino, Belmonte del Sannio e Poggio Sannita.
  • Bagnoli del Trigno, con Bagnoli del Trigno e Civitanova del Sannio.
  • Cantalupo nel Sannio, con Cantalupo nel Sannio, Roccamandolfi e Santa Maria del Molise.
  • Capracotta, con Capracotta, Pescopennataro e Sant’Angelo del Pesco.
  • Carovilli, con Carovilli, Forli’ del Sannio e Roccasicura.
  • Castelpetroso, con Carpinone e Castelpetroso.
  • Rionero Sannitico, con Acquaviva d’Isernia, Montenero Val Cocchiara, Pizzone e Rionero Sannitico.
  • Colli a Volturno, con Colli a Volturno e Fornelli.
  • Frosolone, con il solo comune di Frosolone.
  • Isernia I, Isernia II e Isernia III, con ripartizione del territorio comunale di Isernia in tre aree delimitate da strade, piazze, valloni, fiumi, confini comunali e punti di riferimento urbani.
  • Sessano del Molise, con Miranda, Pesche, Pettoranello del Molise e Sessano del Molise.
  • Longano, con Castelpizzuto, Longano, Macchia d’Isernia e Sant’Agapito.
  • Macchiagodena, con Macchiagodena e Sant’Elena Sannita.
  • Monteroduni, con Montaquila e Monteroduni.
  • Pietrabbondante, con Chiauci, Pescolanciano e Pietrabbondante.
  • Pozzilli, con Filignano, Pozzilli e Scapoli.
  • Cerro al Volturno, con Castel San Vincenzo, Cerro al Volturno e Rocchetta a Volturno.
  • Vastogirardi, con Castel del Giudice, San Pietro Avellana e Vastogirardi.
  • Venafro I e Venafro II, con ripartizione interna del comune di Venafro e inclusione, nel secondo collegio, anche del comune di Sesto Campano; nel collegio Venafro I è inoltre incluso Conca Casale.

Criteri di delimitazione territoriale

Il decreto utilizza due tecniche di delimitazione:

  • l’assegnazione di interi comuni a un collegio;
  • la divisione di alcuni comuni capoluogo in porzioni territoriali definite attraverso confini naturali e urbani, strade, piazze, contrade, corsi, fossi, ferrovie e punti quota.

Per Campobasso, Agnone, Isernia e Venafro, il testo precisa con dettaglio cartografico i confini di ciascuna porzione, specificando anche quali elementi siano compresi o esclusi dal collegio.

Rilevanza temporale e natura della disciplina

Il provvedimento ha natura strettamente storica e organizzativa: fotografa la distribuzione dei collegi elettorali provinciali sulla base del censimento 1961 e delle circoscrizioni provinciali allora vigenti. Non contiene una disciplina generale e permanente, ma una tabella di delimitazione utile per quella fase elettorale e amministrativa.

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