Risoluzione n. 101 del 7/10/2010
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa risoluzione istituisce numerosi codici tributo per consentire agli enti e alle amministrazioni pubbliche di versare, tramite F24-EP, tributi erariali amministrati dall’Agenzia delle entrate. Indica per ciascun codice le modalità di compilazione dei campi del modello e precisa che i codici sono operativi dal 2 novembre 2010, con possibilità di usare le precedenti modalità fino al 31 dicembre 2010.
Istituzione dei codici tributo per il modello F24-EP
Istituzione dei codici tributo per il modello F24-EP
La risoluzione disciplina l’introduzione di nuovi codici tributo da utilizzare nel modello "F24 enti pubblici" per il versamento di tributi erariali amministrati dall’Agenzia delle entrate. Il provvedimento si inserisce nel quadro dell’estensione dell’F24-EP ai versamenti dovuti dagli enti pubblici e dalle amministrazioni centrali dello Stato e ne definisce l’operatività con decorrenza specifica.
Quadro normativo di riferimento
Viene richiamato l’articolo 32-ter, comma 1, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, che ha esteso l’utilizzo del modello F24-EP al versamento di tutti i tributi erariali amministrati dall’Agenzia delle entrate. Tale estensione riguarda:
- gli enti pubblici di cui alle tabelle A e B allegate alla legge 29 ottobre 1984, n. 720 e successive modificazioni;
- le amministrazioni centrali dello Stato di cui all’articolo 7 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 5 ottobre 2007.
Il comma 2, lettera a), del medesimo articolo 32-ter ha previsto che le modalità di attuazione fossero definite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, emanato il 23 marzo 2009. Inoltre, con provvedimento del 3 giugno 2010 sono state approvate modifiche al modello F24-EP e alle specifiche tecniche per consentire anche il versamento di contributi e premi dovuti a INPS, INPDAP e INAIL e per indicare le informazioni necessarie alla gestione dei tributi erariali.
Finalità del provvedimento
Sulla base del quadro normativo richiamato, la risoluzione istituisce i codici tributo necessari per eseguire, tramite F24-EP, i versamenti dei tributi erariali amministrati dall’Agenzia delle entrate. Per ciascun codice vengono anche indicate le regole di compilazione degli ulteriori campi del modello.
Codici tributo istituiti e criteri di compilazione
La risoluzione elenca un ampio set di codici tributo, riferiti a ritenute, imposte sostitutive, IRES, IVA, sanzioni, interessi e regolarizzazioni. Tra le principali tipologie indicate figurano:
- ritenute su emolumenti, arretrati, indennità per cessazione del rapporto di lavoro e conguagli;
- ritenute e imposte riferite a Valle d’Aosta, sia per impianti fuori regione sia per impianti in Valle d’Aosta;
- imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del trattamento di fine rapporto, in acconto e a saldo;
- addizionali regionale e comunale IRPEF e relative trattenute da assistenza fiscale;
- IRPEF in acconto e a saldo trattenuta dal sostituto d’imposta;
- interessi per ravvedimento, pagamento dilazionato e rateizzazioni;
- IRES in acconto, saldo e sanzioni;
- versamenti IVA mensili, trimestrali, acconto e liquidazione annuale;
- sanzioni pecuniarie IVA e regolarizzazione di operazioni soggette a IVA in caso di mancata o irregolare fatturazione.
Per molti codici la compilazione prevede la sezione "ERARIO", con il campo "Codice" da non compilare, il campo "Riferimento A" da lasciare non compilato e il campo "Riferimento B" da valorizzare con mese di riferimento, anno di riferimento o anno d’imposta, a seconda del tributo. Per alcuni codici relativi a regioni o enti locali, devono essere indicati rispettivamente il codice regione o il codice catastale del comune, oltre ai riferimenti temporali richiesti.
Indicazioni specifiche di compilazione
La risoluzione precisa alcune regole particolari:
- il campo "estremi identificativi" non deve essere valorizzato;
- per i codici delle singole regioni/province autonome e per i codici catastali dei comuni occorre consultare le tabelle "T0 codici delle Regioni e delle Province autonome" e "Tabella dei Codici Catastali dei Comuni" pubblicate sul sito dell’Agenzia delle entrate.
Le istruzioni riportate nelle tabelle associate ai singoli codici distinguono, a seconda del tributo, l’uso della sezione ERARIO, REGIONI o ENTI LOCALI e specificano se debbano essere compilati mese di riferimento, anno d’imposta o numero rate.
Decorrenza ed efficacia operativa
I codici tributo istituiti sono efficaci operativamente dal 2 novembre 2010. È tuttavia previsto che, fino al 31 dicembre 2010, resti possibile continuare a effettuare il versamento delle medesime tipologie di tributi con le precedenti modalità.
Sintesi conclusiva
La risoluzione introduce quindi la codificazione necessaria per rendere pienamente operativo il versamento, tramite F24-EP, di numerosi tributi erariali dovuti da enti pubblici e amministrazioni centrali, coordinando le nuove modalità con il sistema già in uso e accompagnando ogni codice con istruzioni puntuali di compilazione.
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