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Legge

L.R. Toscana 12/2003

Progetto pilota relativo alla coltivazione, trasformazione e commercializzazione della canapa a scopi produttivi e ambientali.

Normativa regionaleL.R. Toscana 12/2003Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Toscana promuove, per il solo triennio 2003-2005, un progetto pilota sulla coltivazione, trasformazione e commercializzazione della canapa industriale, con finanziamento complessivo di 1.250.000 euro affidato ad ARSIA. Sono previsti ricerca varietale, campi dimostrativi, attrezzature, stoccaggio e prima trasformazione, oltre a criteri di priorità per bandi su usi industriali, energetici e ambientali.

Progetto pilota toscano sulla canapa industriale

Progetto pilota regionale sulla canapa industriale

La legge disciplina un progetto pilota della Regione Toscana per sviluppare, in ambito agro-ambientale ed energetico, una filiera regionale della canapa industriale. L’intervento riguarda esclusivamente la cannabis sativa per uso industriale, coltivata senza diserbanti, nanizzanti o disseccanti, e si attua nel territorio toscano tramite bandi e iniziative finanziate dalla Regione.

Finalità e ambito di applicazione

La Regione promuove la coltivazione, trasformazione e successiva commercializzazione della canapa con due obiettivi principali: favorire l’uso della canapa e dei suoi derivati nei settori produttivi, ambientale ed energetico e creare una filiera agro-industriale regionale economicamente equilibrata, utile all’avvio del settore. La disciplina non ha portata generale oltre la Toscana.

Interventi affidati ad ARSIA

Per l’attuazione del progetto pilota la Regione attribuisce ad ARSIA una dotazione finanziaria complessiva di euro 1.250.000,00. Gli interventi comprendono:

  • ricerca delle varietà più idonee all’ambiente toscano;
  • costituzione di una banca dei semi delle varietà selezionate;
  • prima riproduzione delle sementi;
  • realizzazione di campi dimostrativi presso aziende agricole regionali;
  • progettazione e realizzazione di attrezzature e macchinari per la raccolta;
  • studi e realizzazione di un centro per stoccaggio, macerazione, prima trasformazione, stigliatura e pettinatura;
  • indagine sulle potenzialità produttive regionali e sulla convenienza socio-economica della filiera.

Gli interventi sono realizzati da ARSIA tramite bando pubblico in materia di ricerca e sviluppo per innovazione tecnica e tecnologica, secondo la disciplina vigente.

Criteri di priorità per gli interventi di utilizzo della canapa

Quando la Regione emana bandi attuativi di regolamenti comunitari nei settori delle attività produttive, dell’ambiente e delle risorse energetiche, e tali bandi ammettono finanziamenti per l’uso della canapa, le risorse devono essere assegnate con priorità a interventi riguardanti:

  • impianti sperimentali per la filatura a fini tessili;
  • utilizzo dei derivati in campo farmaceutico, alimentare e cosmetico;
  • prima lavorazione per la produzione di cellulosa per carta, soprattutto per imballaggi;
  • riuso o utilizzazione a ciclo continuo delle acque di macerazione;
  • produzione di biomasse per uso energetico.

Valutazione e monitoraggio del progetto

Al termine di ciascun anno di applicazione della legge, ARSIA deve comunicare alle commissioni consiliari competenti e alla Giunta regionale gli interventi realizzati e le relative valutazioni.

Entro sei mesi dal completamento degli interventi previsti per ricerca varietale, banca dei semi, riproduzione sementi, campi dimostrativi, attrezzature e centro di trasformazione, ARSIA deve trasmettere una relazione finale alle commissioni e alla Giunta, contenente la descrizione e la valutazione degli interventi nonché l’indagine sulla convenienza socio-economica della filiera.

Regime finanziario e durata

La spesa autorizzata è limitata al triennio 2003-2005 e ammonta complessivamente a euro 1.250.000,00, ripartiti in:

  • euro 450.000,00 per il 2003;
  • euro 400.000,00 per il 2004;
  • euro 400.000,00 per il 2005.

La copertura è assicurata con le risorse iscritte nella specifica unità previsionale di base regionale, e la Giunta provvede all’istituzione dei capitoli di bilancio necessari.

Obsolescenza dell’atto

La legge è sostanzialmente legata a un progetto pilota e a una spesa circoscritta al triennio 2003-2005; per questo, pur descrivendo una disciplina formale, ha oggi valore prevalentemente storico e non appare concretamente utilizzabile come base operativa corrente.

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