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Decreto legge

DECRETO-LEGGE 30 dicembre 2004, n. 315

Disposizioni urgenti per garantire la partecipazione finanziaria dell'Italia a Fondi internazionali di sviluppo e l'erogazione di incentivi al trasporto combinato su ferrovia, nonchè per la sterilizzazione dell'IVA sulle offerte a fini umanitari.

Normativa italiana004G0351Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto autorizza contributi italiani alla ricostituzione di alcuni fondi internazionali di sviluppo per il 2003 e disciplina la copertura finanziaria. Affida inoltre la gestione di un fondo infrastrutturale alla Cassa depositi e prestiti e, per gli addebiti telefonici destinati ad aiuti per catastrofi naturali effettuati dal 26 dicembre 2004, esclude l’applicazione dell’IVA.

Partecipazione italiana a fondi internazionali e esclusione IVA per addebiti telefonici solidali

Partecipazione italiana a fondi internazionali di sviluppo

Il decreto autorizza la partecipazione dell’Italia a diverse ricostituzioni di risorse di organismi finanziari internazionali, con oneri riferiti all’anno 2003. La finalità è sostenere interventi di cooperazione e sviluppo attraverso contributi a fondi multilaterali.

Contributi autorizzati

Sono previsti i seguenti contributi:

  • alla XIII ricostituzione delle risorse della International Development Association (IDA), per euro 361.380.000;
  • alla IX ricostituzione delle risorse del Fondo africano di sviluppo, per euro 55.410.172;
  • alla I ricostituzione delle risorse del Trust Fund per l’iniziativa HIPC (Heavily Indebted Poor Countries), per dollari 21.942.100.

Copertura finanziaria e gestione contabile

Gli oneri derivanti dai contributi sono coperti, per l’anno 2003, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale del Ministero dell’economia e delle finanze nell’ambito del bilancio triennale 2003-2005. Per il contributo in dollari del Trust Fund HIPC, l’onere è valutato in euro 19.818.671.

Le somme destinate ai contributi a IDA e al Fondo africano di sviluppo sono versate su un apposito conto corrente infruttifero presso la Tesoreria centrale, intestato al Dipartimento del tesoro e denominato "Partecipazione italiana a banche, fondi ed organismi internazionali", dal quale vengono prelevate per l’erogazione dei contributi autorizzati.

Monitoraggio e variazioni di bilancio

Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti le variazioni di bilancio necessarie. Inoltre, con riferimento all’onere del Trust Fund HIPC, il Ministro deve monitorare l’attuazione della relativa copertura e trasmettere alle Camere gli eventuali decreti adottati, corredati da apposite relazioni.

Rapporto annuale sulle banche multilaterali di sviluppo

Il Ministero dell’economia e delle finanze deve includere nel rapporto annuale sulla partecipazione italiana alle banche multilaterali di sviluppo uno schema programmatico triennale sugli indirizzi politici e strategici della partecipazione italiana presso le istituzioni finanziarie internazionali. Il rapporto deve contenere anche una valutazione dell’efficacia dell’attività di tali istituzioni e, se possibile, un resoconto delle posizioni assunte dai rappresentanti italiani.

Fondo per interventi infrastrutturali e ruolo della Cassa depositi e prestiti

La gestione del fondo previsto dall’articolo 38, comma 6, della legge 1° agosto 2002, n. 166, è affidata alla Cassa depositi e prestiti. La Cassa provvede all’erogazione delle somme nel triennio di attuazione degli interventi, nei limiti di impegno iscritti nel bilancio dello Stato e secondo modalità definite da apposita convenzione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Esclusione IVA per addebiti telefonici solidali

A decorrere dal 26 dicembre 2004, gli addebiti effettuati dai fornitori di servizi di telefonia, in qualunque forma, relativi a importi destinati dai clienti ad aiuti per popolazioni colpite da catastrofi naturali, sono esclusi dal campo di applicazione dell’IVA.

Entrata in vigore

Il decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ed è presentato alle Camere per la conversione in legge.

Testo integrale

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