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Ordinanza

Ordinanza del 25/02/2021 n. 5175 - Corte di Cassazione

Reddito d'mpresa - Somministrazione di cibi e bevande al personale e ai soci - Valore non superiore ad euro 25,82 - Ricavi da autoconsumo - Imponibilità - Esclusione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Ricorso per cassazione avverso accertamento tributario su ricavi da autoconsumo in una struttura alberghiera. La Cassazione rigetta la maggior parte dei motivi ma accoglie il motivo relativo alla qualificazione e imponibilità delle somministrazioni: le prestazioni di ristorazione sono servizi e, se di valore non superiore alla soglia prevista dall'art. 3, comma 3, d.P.R. n. 633/1972 (euro 25,82), non sono assoggettate a IVA; analogamente tali somministrazioni, se ricomprese nella stessa franchigia, non rilevano ai fini delle imposte dirette per dipendenti, soci e familiari. La sentenza è cassata e rinviata alla Commissione Tributaria di Trento per applicare il principio enunciato e regolare le spese.

Somministrazione di cibi e bevande a dipendenti, soci e familiari - IVA e imposte dirette - franchigia euro 25,82

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