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Messaggio

Messaggio numero 02 del 26-01-2009 enpals

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento illustra che l’accesso ai benefici in materia di lavoro e legislazione sociale è subordinato al possesso del DURC e al rispetto degli altri obblighi di legge e della contrattazione collettiva. Spiega inoltre l’ambito soggettivo del rilascio del DURC, richiamando INPS, INAIL e altri enti previdenziali convenzionati, e precisa che, in attesa di tali convenzioni, restano utilizzabili le certificazioni contributive specifiche degli enti diversi da INPS e INAIL, con particolare riferimento alle imprese del settore Enpals.

Regolarità contributiva e DURC per la fruizione dei benefici normativi e contributivi

DURC e condizione per l’accesso ai benefici contributivi

Il documento chiarisce che, ai sensi dell’art. 1, commi 1175 e 1176, della legge n. 296/2006, la fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale è subordinata al possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). Tale condizione opera fermo restando il rispetto degli altri obblighi di legge e delle disposizioni contenute negli accordi e nei contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Quadro normativo di attuazione

Per rendere operative le previsioni della legge n. 296/2006 è intervenuto il decreto ministeriale 24 ottobre 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 279 del 30 novembre 2007 ed entrato in vigore il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione. Il decreto ha definito:

  • le modalità di rilascio del DURC;
  • i contenuti analitici del certificato;
  • le tipologie di irregolarità pregresse, sia di natura previdenziale sia in materia di condizioni di lavoro, in presenza delle quali il certificato può comunque essere rilasciato.

Chiarimenti ministeriali sui benefici normativi e contributivi

La circolare del Ministero del lavoro n. 5 del 30 gennaio 2008 ha illustrato il contenuto del decreto ministeriale e ha fornito chiarimenti interpretativi sulla nozione di “benefici normativi e contributivi”. In particolare, il Ministero ha individuato la tipologia delle agevolazioni interessate e ha predisposto un elenco meramente esemplificativo delle misure più frequentemente richieste dai datori di lavoro, ribadendo che tali agevolazioni restano condizionate al possesso del DURC, oltre che al rispetto degli altri obblighi di legge e della contrattazione collettiva.

Soggetti tenuti al rilascio del DURC

Con riferimento all’ambito soggettivo, il documento richiama l’art. 2 del decreto, che individua tra i soggetti tenuti al rilascio del DURC:

  • INPS;
  • INAIL;
  • altri istituti previdenziali che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria, purché previa apposita convenzione con i medesimi istituti.

La ratio di tale previsione è che il DURC riguarda l’intera posizione contributiva aziendale e, quindi, deve considerare anche le eventuali gestioni assicurative diverse da quelle tradizionalmente amministrate da INPS e INAIL.

Regime transitorio per gli altri istituti previdenziali

La circolare n. 5/2008 precisa che, nelle more della stipulazione delle convenzioni con gli altri istituti previdenziali, tali soggetti continueranno a rilasciare le rispettive certificazioni di regolarità contributiva in relazione alle finalità richieste dalla normativa.

Per tale motivo, fino al perfezionamento delle convenzioni, le imprese del settore continueranno a richiedere, per la parte di competenza Enpals, le consuete attestazioni di regolarità contributiva previste dalla disciplina di settore, tra cui, a titolo esemplificativo:

  • attestazione liberatoria;
  • certificato di agibilità.

Indicazioni operative per i datori di lavoro

Il documento raccomanda ai datori di lavoro di mantenersi costantemente in regola con gli adempimenti contributivi e informativi nei confronti dell’Enpals. Ciò viene giustificato dal fatto che la disciplina sul DURC si inserisce in un più ampio sistema normativo volto a contrastare evasione ed elusione contributiva.

Finalità della disciplina

In chiusura, il testo evidenzia la finalità sostanziale della normativa: subordinando l’accesso alle misure agevolative alla regolarità contributiva, il legislatore intende premiare le imprese in regola con gli adempimenti previdenziali e incentivare un sistema di correttezza e adempimento degli obblighi contributivi.

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