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Legge

L.R. Basilicata 7/2021

SCIOGLIMENTO DEL CONSORZIO INDUSTRIALE DELLA PROVINCIA DI POTENZA E COSTITUZIONE DELLA SOCIETÀ AREE PRODUTTIVE INDUSTRIALI BASILICATA S.P.A.

Normativa regionaleL.R. Basilicata 7/2021

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce Aree Produttive Industriali Basilicata S.p.A. (API-Bas) e dispone la liquidazione del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Potenza, con trasferimento di funzioni, personale e gestione di alcune infrastrutture. Prevede un successivo regolamento regionale di riordino delle aree produttive. Alcune disposizioni sono transitorie e collegate alla chiusura della liquidazione e all’adozione del regolamento.

Scioglimento del Consorzio industriale di Potenza e costituzione di API-Bas S.p.A.

Scioglimento del Consorzio industriale di Potenza e costituzione di API-Bas S.p.A.

La legge disciplina il riordino della gestione delle aree produttive della Basilicata, con particolare riferimento alla Provincia di Potenza, mediante la costituzione di una società in house e la contestuale liquidazione del consorzio industriale potentino. La disciplina ha efficacia nel territorio della Regione Basilicata e include una fase transitoria fino all’adozione di un regolamento di delegificazione.

Costituzione di Aree Produttive Industriali Basilicata S.p.A.

La Giunta regionale è autorizzata a costituire, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, una società per azioni denominata Aree Produttive Industriali Basilicata S.p.A., siglabile API-Bas S.p.A., ai sensi del d.lgs. 175/2016. La società ha sede legale e operativa a Potenza ed è finalizzata alla promozione dello sviluppo industriale e della sostenibilità ambientale delle aree produttive, in coerenza con gli indirizzi programmatici regionali.

Liquidazione e scioglimento del Consorzio di Potenza

Dal giorno di entrata in vigore della legge il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Potenza è posto in liquidazione; la Giunta nomina il liquidatore, che subentra in tutti gli organi gestori ordinari e straordinari. Al termine della procedura il Consorzio è sciolto.

Il patrimonio disponibile del Consorzio è destinato esclusivamente al soddisfacimento dei creditori. Le singole posizioni debitorie non possono transitare né alla costituenda API-Bas S.p.A. né al bilancio regionale. La liquidazione si svolge secondo i regolamenti consortili e secondo gli articoli 35, 36 e 37 della L.R. 32/2014, oltre che secondo la normativa civile e statale applicabile.

Gestione delle aree industriali e degli impianti idrici

Le competenze in materia di gestione e manutenzione delle aree industriali della Provincia di Potenza sono trasferite alla società di cui alla legge. Fino alla costituzione della società, tali funzioni restano in capo al Consorzio in liquidazione, ma solo per garantire interventi urgenti e indifferibili.

Dal momento della nomina del liquidatore, in attuazione dell’art. 172 del d.lgs. 152/2006, la concessione in uso e la gestione degli impianti di accumulo, sollevamento, trattamento, distribuzione e depurazione delle acque e dei reflui industriali, nonché delle reti di distribuzione dell’acqua ad uso industriale e di collettamento reflui nelle aree industriali della Provincia di Potenza, sono attribuite all’E.G.R.I.B. Il nuovo gestore subentra nei rapporti di lavoro del personale consortile addetto.

Per evitare interruzioni di servizi pubblici essenziali, il nuovo gestore subentra anche nei rapporti in essere relativi alla gestione di reti e impianti e all’erogazione dei servizi alle imprese, nelle more della gara di affidamento e comunque per un massimo di 6 mesi dall’entrata in vigore della legge.

Disciplina transitoria degli scarichi industriali

Le aziende già autorizzate agli scarichi in forza del contratto di concessione con il Consorzio industriale di Potenza, se non vi hanno già provveduto, devono presentare entro il 30 giugno 2026 apposita istanza ai sensi degli articoli 101 e seguenti del d.lgs. 152/2006 e della normativa regionale. In difetto di istanza entro tale termine, o in caso di diniego, gli scarichi non potranno più essere convogliati nel collettore principale dell’agglomerato industriale interessato. Resta fermo l’obbligo di rispettare i valori limite di emissione delle tabelle dell’allegato 5 alla parte terza del d.lgs. 152/2006.

Oggetto sociale di API-Bas S.p.A.

La società opera a supporto della Regione e svolge funzioni di attuazione e gestione di interventi coordinati di infrastrutturazione, rilancio e valorizzazione delle aree produttive regionali, anche con strumenti di semplificazione per gli insediamenti. Cura inoltre la manutenzione delle aree industriali regionali.

Tra le attività rientrano anche:

  • promozione delle aree produttive tramite azioni di marketing nazionali e internazionali;
  • indicazione delle dotazioni infrastrutturali e di servizio e dei settori che possono beneficiare di vantaggi o incentivi fiscali;
  • gestione unitaria delle azioni relative a zone franche doganali, aree SIN e aree di crisi complesse e non complesse;
  • determinazione e riscossione dei corrispettivi dovuti dagli insediati per uso, gestione e manutenzione di opere, impianti o servizi di competenza o proprietà della società;
  • predisposizione di studi e proposte per piani pluriennali di sviluppo industriale e specializzazione settoriale delle aree produttive.

Capitale sociale, governance e gestione economica

Il capitale sociale è interamente detenuto dalla Regione Basilicata e viene inizialmente fissato in 5 milioni di euro. Nella delibera costitutiva la Giunta è autorizzata a indicare il modello di governance nel rispetto del d.lgs. 175/2016.

La società succede al Consorzio di Potenza nella gestione di tutti gli interventi, anche già finanziati, a valere sui fondi di programmazione regionali, nazionali e comunitari. La gestione economico-finanziaria deve essere improntata a efficienza, efficacia ed economicità e perseguire almeno il pareggio di bilancio.

Le attività relative alle aree industriali della Provincia di Matera, gestite dal Consorzio di Matera, potranno essere programmate e realizzate solo dall’entrata in vigore del regolamento di cui all’art. 10, comma 2, e quindi solo dopo lo scioglimento del Consorzio di Potenza successivo alla chiusura della liquidazione.

Bilanci, controlli e contratto di servizio

I bilanci della società sono redatti secondo il codice civile e il d.lgs. 175/2016, in coerenza con il modello di governance definito dalla Giunta, e sono trasmessi alla Regione con la relazione del collegio sindacale.

La Regione esercita sulla società il controllo analogo ai sensi dello statuto regionale. Per l’affidamento delle attività la Regione stipula con la società un contratto quadro di servizi ai sensi dell’art. 192 del d.lgs. 50/2016.

Personale

Il personale attualmente impiegato presso il Consorzio di Potenza è trasferito alla società, ove non diversamente destinato, nel rispetto della normativa vigente. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, il liquidatore deve presentare alla Giunta e all’amministratore unico un piano di trasferimento del personale, indicando le unità da assegnare alla società, quelle da destinare all’E.G.R.I.B. o ad altro organismo, quelle da collocare a riposo e quelle necessarie alla liquidazione.

Nel piano vanno considerati i profili professionali, l’esperienza maturata e la possibilità di accompagnamento al pensionamento anticipato o al riposo. Il trasferimento avviene con salvaguardia dei livelli retributivi. Per le nuove assunzioni valgono i principi dell’art. 19 del d.lgs. 175/2016.

Se, a seguito di verifica, la società risulta in equilibrio economico-finanziario, il regolamento di cui all’art. 10, comma 1, potrà prevedere il trasferimento del personale del Consorzio di Matera, applicando i medesimi criteri del trasferimento iniziale.

Riordino regolamentare delle aree produttive regionali

Al termine della liquidazione e dopo lo scioglimento del Consorzio di Potenza, la Giunta è autorizzata ad adottare un regolamento di delegificazione che disciplini in modo organico gestione, promozione e valorizzazione delle aree produttive regionali.

Il regolamento deve rispettare criteri di imparzialità, trasparenza, semplificazione, razionalizzazione organizzativa, contenimento della spesa, efficienza ed economicità, oltre ai vincoli comunitari, ambientali, in materia di società partecipate, lavoro, competenze statali e principi costituzionali/statutari. Deve inoltre assicurare:

  • gestione unitaria e razionalizzazione delle azioni sul territorio regionale;
  • divieto di esternalizzazione di funzioni amministrative alla società;
  • unificazione delle misure per Zone Economiche Speciali, Zone Franche Doganali, aree SIN e aree di crisi;
  • razionalizzazione dei piani di individuazione o ampliamento delle aree industriali;
  • sostenibilità ambientale delle aree produttive.

Commissione di lavoro per il regolamento

Il regolamento è predisposto da una Commissione di lavoro composta da quattro consiglieri regionali, tre di maggioranza e uno di minoranza, integrati dall’assessore competente, da un rappresentante del Gabinetto del Presidente e da un rappresentante dell’Ufficio legislativo e segreteria della Giunta. La Commissione può avvalersi di tecnici ed esperti.

Adesione del Consorzio di Matera

Il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Matera può aderire alla disciplina della legge. In caso di mancata adesione, le attività di cui all’art. 2, comma 7, e all’art. 4 restano in capo al Consorzio di Matera. Se aderisce alla costituenda API-Bas S.p.A., conserva le sedi esistenti e le dotazioni di risorse umane e strumentali già in essere.

Abrogazioni e regime transitorio

Fino all’entrata in vigore del regolamento di cui all’art. 10, e nei limiti della compatibilità, continuano ad applicarsi varie disposizioni regionali sul riassetto e risanamento dei consorzi industriali e sulla disciplina delle risorse idriche. Dalla data di entrata in vigore della legge sono invece abrogate alcune specifiche disposizioni regionali elencate nel testo.

Copertura finanziaria ed entrata in vigore

L’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza regionale; gli adempimenti sono coperti con le risorse della missione 14, programma 01, del bilancio regionale.

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata.

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