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Determinazione

Determinazione AGID n. 233/2021 del 28/01/2021

Determinazione n.233/2021 del 18 marzo 2021 - Approvazione della Trattazione n. 245/2021 Invito e comunicazione riguardanti la Segnalazione al Difensore civico per il digitale n. 245/2021 prot. n. 2125 del 28/01/2021

AgID233/2021

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Si tratta di una determinazione di natura prevalentemente amministrativa, connessa all’attività del Difensore civico per il digitale istituito presso AGID. L’atto approva la trattazione istruttoria di una segnalazione contro ARERA relativa alla richiesta, per l’istanza di conciliazione online, di una copia del documento di identità anche in presenza di firma digitale, e autorizza l’invio dell’invito all’Autorità a conformare la procedura al CAD, oltre alla pubblicazione dell’invito sul sito AGID.

Approva l’invito al rilascio di una segnalazione al difensore civico digitale contro ARERA e la relativa comunicazione al segnalante

Approvazione dell’invito ad ARERA su istanza di conciliazione online e documento di identità

La determinazione conclude una procedura del Difensore civico per il digitale relativa a una segnalazione contro ARERA. L’oggetto è l’adeguamento di una procedura online di conciliazione, nella quale era richiesto, oltre alla firma digitale, anche l’allegato del documento di identità.

Natura dell’atto e contesto istituzionale

L’atto è di natura amministrativa e si colloca nell’esercizio delle funzioni del Difensore civico per il digitale istituito presso AGID ai sensi dell’art. 17, comma 1-quater, del CAD. La determinazione approva la trattazione istruttoria, l’invito all’amministrazione segnalata e la comunicazione resa al segnalante.

Segnalazione esaminata

Il segnalante lamenta che lo Sportello del consumatore di ARERA non riconosca le istanze firmate digitalmente se non accompagnate dalla copia fronte-retro di un documento di identità. La questione riguarda il procedimento obbligatorio di conciliazione per controversie nel settore energia e, più in generale, la validità delle istanze telematiche sottoscritte digitalmente.

Istruttoria svolta e riscontro dell’amministrazione

L’Ufficio del Difensore civico per il digitale ha richiesto elementi ad ARERA. L’Autorità ha risposto che il documento d’identità è richiesto per il riconoscimento fisico, in video, delle parti e della loro legittimazione a conciliare e transigere, precisando inoltre che era in corso l’adeguamento della piattaforma per l’accesso tramite SPID ai servizi online dello Sportello.

Quadro normativo richiamato

Nel provvedimento vengono richiamati, in particolare, gli articoli 65, 20 e 64 del Codice dell’amministrazione digitale. Il testo valorizza il principio per cui le istanze telematiche sono valide se sottoscritte con firma digitale o presentate tramite identità digitale, e sottolinea che, a seguito delle modifiche introdotte dal decreto-legge n. 76/2020, i soggetti pubblici devono progressivamente utilizzare esclusivamente identità digitali e CIE per l’accesso ai propri servizi online.

Valutazione conclusiva e invito ad adeguarsi

All’esito dell’istruttoria, la segnalazione viene ritenuta fondata. AGID invita quindi ARERA ad adeguare la procedura di presentazione dell’istanza di conciliazione alla disciplina del CAD, rimuovendo la criticità segnalata nei termini indicati dall’art. 17, comma 1-quater, del CAD.

Effetti dell’atto

L’invito deve essere adottato tempestivamente e comunque entro trenta giorni. È inoltre espressamente previsto che, in caso di mancato riscontro, l’invito valga anche come segnalazione di inadempienza all’ufficio competente per i procedimenti disciplinari, con possibili riflessi su performance individuale e responsabilità dirigenziale e disciplinare. La determinazione dispone infine la pubblicazione dell’invito sul sito istituzionale di AGID e la chiusura del procedimento nei confronti del segnalante.

Punti principali

Oggetto della segnalazione

La segnalazione riguarda la procedura telematica del Servizio Conciliazione di ARERA, nella quale l’utente lamenta che le istanze firmate digitalmente non siano accettate se non corredate anche dalla copia di un documento di identità, con conseguente asserita illegittimità della richiesta rispetto alla validità della firma digitale.

Istruttoria e quadro normativo richiamato

L’Ufficio del Difensore civico per il digitale ha richiesto chiarimenti ad ARERA e ha valutato la questione alla luce degli articoli 65, 20 e 64 del CAD, come modificati dal decreto-legge n. 76/2020. In particolare, viene richiamata la disciplina sulla validità delle istanze telematiche sottoscritte digitalmente o presentate tramite identità digitale, nonché l’obbligo, dal 28 febbraio 2021, di utilizzare identità digitali e CIE per l’accesso ai servizi online dei soggetti pubblici interessati.

Esito dell’istruttoria

ARERA ha chiarito che il documento d’identità è richiesto per il riconoscimento fisico, in video, delle parti nel procedimento di conciliazione online, ma ha anche comunicato che è in corso l’adeguamento del servizio con accesso tramite SPID. L’istruttoria ha concluso che la permanenza di tale requisito può integrare una violazione del CAD, nella parte in cui limita l’uso della firma digitale e delle identità digitali.

Dispositivo della determinazione

Il Direttore generale approva la trattazione n. 245/2021, l’invito rivolto ad ARERA e la comunicazione al segnalante, che sono allegati e parte integrante dell’atto. Inoltre autorizza la pubblicazione dell’invito nella sezione dedicata del sito internet dell’Agenzia.

Come è indicizzato

Materiedifensore civico digitaleidentità digitalecad e validità istanze telematicheprocedimenti amministrativi onlineamministrazioni di regolazione settoriale

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