DECRETO LEGISLATIVO 28 settembre 2012, n. 178
Riorganizzazione dell'Associazione italiana della Croce Rossa (C.R.I.), a norma dell'articolo 2 della legge 4 novembre 2010, n. 183.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina il passaggio delle funzioni della CRI alla nuova Associazione di diritto privato dal 1° gennaio 2016, il mantenimento temporaneo dell’Ente strumentale fino alla liquidazione, la riorganizzazione dei comitati territoriali, il regime del personale, dei corpi ausiliari e del patrimonio, con varie scadenze transitorie tra il 2013 e il 2017.
Riordino della Croce Rossa Italiana e trasferimento funzioni all’Associazione Croce Rossa italiana
Riordino della Croce Rossa Italiana e transizione al nuovo assetto
Il provvedimento attua la delega per il riordino della Croce Rossa Italiana, separando le funzioni di interesse pubblico dalla precedente struttura associativa e predisponendo il passaggio a una nuova Associazione di diritto privato. La disciplina è fortemente transitoria e accompagna la fase di trasformazione organizzativa, patrimoniale e del personale fino alla liquidazione dell’ente pubblico residuo.
Trasferimento delle funzioni alla nuova Associazione
Dal 1° gennaio 2016 le funzioni esercitate dalla CRI sono trasferite alla costituenda Associazione della Croce Rossa italiana, promossa dai soci della CRI secondo il relativo statuto. L’Associazione è qualificata come persona giuridica di diritto privato, iscritta di diritto nei registri previsti e soggetta, per quanto non diversamente disposto, al Codice del Terzo settore.
L’Associazione è dichiarata di interesse pubblico, ausiliaria dei pubblici poteri nel settore umanitario e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Dal medesimo termine è l’unica Società nazionale di Croce rossa autorizzata ad operare sul territorio nazionale come organizzazione di soccorso volontario conforme alle Convenzioni di Ginevra e ai relativi protocolli, subentrando nei riconoscimenti internazionali della CRI.
Attività di interesse pubblico attribuite all’Associazione
L’Associazione è autorizzata a svolgere un ampio novero di attività di interesse pubblico, tra cui:
- organizzazione di una rete di volontariato per l’applicazione delle Convenzioni di Ginevra e il supporto alla protezione civile;
- collaborazione con le Società di Croce rossa e Mezzaluna rossa estere;
- assistenza e soccorso sanitario in calamità ed emergenze, anche internazionali;
- attività umanitarie presso e nella gestione dei centri per immigrati e richiedenti asilo;
- ricerca e assistenza in tempo di guerra di prigionieri, internati, dispersi, profughi, deportati e rifugiati, e ricerca delle persone scomparse in tempo di pace;
- attività ausiliaria delle Forze armate tramite Corpo militare volontario e Corpo delle Infermiere volontarie;
- attività ausiliaria dei pubblici poteri e impiego come struttura operativa della protezione civile;
- promozione dell’educazione sanitaria, della protezione civile, dell’assistenza alla persona, del diritto internazionale umanitario e dei principi umanitari del Movimento;
- cooperazione allo sviluppo, advocacy e diplomazia umanitaria;
- attività rivolte ai giovani, anche nelle scuole;
- diffusione della coscienza trasfusionale e della cultura della donazione di sangue, organi e tessuti;
- formazione per l’uso di dispositivi salvavita extraospedalieri, formazione professionale, sociale, sanitaria e sociosanitaria;
- formazione dei soccorritori militari secondo convenzione con il Ministero della difesa.
L’Associazione può inoltre svolgere gli altri compiti previsti dallo statuto, stipulare convenzioni con pubbliche amministrazioni, partecipare a gare pubbliche e concorrere a finanziamenti e fondi per il volontariato, la protezione civile e la cooperazione internazionale.
Comitati locali e provinciali
I comitati locali e provinciali esistenti al 31 dicembre 2013 diventano, dal 1° gennaio 2014, soggetti di diritto privato e sono disciplinati dal codice civile, con iscrizione di diritto nella sezione organizzazioni di volontariato del registro unico nazionale del Terzo settore.
È prevista una possibile proroga del termine per assumere la personalità giuridica di diritto privato, su richiesta motivata entro 20 giorni dall’entrata in vigore della norma, ma comunque non oltre il 30 giugno 2014. I comitati privatizzati subentrano nei rapporti attivi e passivi dei precedenti comitati, comprese le convenzioni con enti territoriali e SSN.
Il personale a tempo indeterminato può esercitare opzioni tra:
- passaggio al comitato centrale o ai comitati regionali;
- assunzione da parte dei comitati locali e provinciali;
- mobilità verso altre amministrazioni pubbliche.
I rapporti a tempo determinato restano in essere fino alla naturale scadenza e i comitati privatizzati possono utilizzare personale a termine già operante per attività convenzionate o finanziate con fondi privati.
Ente strumentale alla CRI e liquidazione
Dal 1° gennaio 2016 la CRI assume la denominazione di Ente strumentale alla Croce Rossa italiana, conservando la personalità giuridica di diritto pubblico come ente non economico, con funzione temporanea di supporto allo sviluppo dell’Associazione fino alla liquidazione.
L’Ente resta disciplinato, in via generale, dalle norme sugli enti pubblici non economici. Sono previsti organi specifici: un comitato con funzioni di indirizzo e approvazione dei regolamenti, un collegio dei revisori e un amministratore con rappresentanza legale e gestione. Gli incarichi durano fino al 31 dicembre 2017; quelli di Presidente e componenti del comitato sono gratuiti, salvo rimborso spese.
L’Ente provvede anche alla gestione del patrimonio e dei dipendenti e al ripiano dell’indebitamento pregresso fino al 31 dicembre 2017, mediante procedura assimilata alla liquidazione coatta amministrativa, con formazione di massa passiva e attiva e divieto di azioni esecutive o pignoramenti durante la procedura.
Patrimonio e trasferimento dei beni
La disciplina patrimoniale distingue tra beni da mantenere, alienare, trasferire o concedere in uso. Entro il 31 dicembre 2015 devono essere redatti e aggiornati lo stato patrimoniale e l’inventario degli immobili, nonché un piano di valorizzazione per il ripiano dei debiti.
Sono previste, tra l’altro:
- dismissione degli immobili non necessari e non provenienti da negozi modali;
- trasferimento all’Associazione, dal 1° gennaio 2016, dei beni pervenuti con negozi giuridici modali e di quelli mobili acquistati con contributi pubblici destinati ai compiti istituzionali;
- concessione in uso gratuito di alcuni beni necessari allo svolgimento dei fini statutari;
- rinuncia a donazioni modali non più utilmente impiegabili;
- restituzione dei beni demaniali o patrimoniali indisponibili non più necessari.
I provvedimenti di trasferimento hanno effetto traslativo, valgono come titolo per la trascrizione e sono esenti da imposte e tasse collegate al trasferimento.
Beni utilizzati per attività istituzionali dopo il 1° gennaio 2018
Per i beni immobili dell’Ente strumentale utilizzati, dal 1° gennaio 2018, come sedi istituzionali o operative dei comitati regionali e territoriali e che avrebbero dovuto essere trasferiti all’Associazione, è previsto il transito all’Associazione per lo svolgimento dei compiti statutari.
Il Presidente nazionale deve chiedere il trasferimento entro 60 giorni dall’entrata in vigore della disposizione; il commissario liquidatore procede previa autorizzazione e parere di sorveglianza. In via transitoria, tali beni sono concessi in uso gratuito all’Associazione, con spese di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria a suo carico. Restano inoltre attribuiti all’Associazione i lasciti testamentari disposti entro il 31 dicembre 2017, se la successione si apre dopo il 1° gennaio 2018.
Corpi militari ausiliari delle Forze armate
Il Corpo militare della CRI diventa Corpo militare volontario e il Corpo delle infermiere volontarie resta ausiliario delle Forze armate. I loro appartenenti sono soci della CRI e poi dell’Associazione. Il Corpo militare resta disciplinato dal codice dell’ordinamento militare e dal regolamento militare, per quanto non diversamente disposto.
Il servizio prestato dai Corpi ausiliari è gratuito, salvo le eccezioni compatibili previste dal codice dell’ordinamento militare. È previsto inoltre:
- il transito del personale militare in servizio continuativo, già assunto a tempo indeterminato, in un ruolo ad esaurimento del personale civile, con successiva iscrizione, su domanda, nel ruolo del Corpo militare volontario;
- la continuità del trattamento economico con assegno ad personam riassorbibile;
- la riassunzione in sede civile dei procedimenti disciplinari avviati in sede militare.
È prevista la costituzione, con decreto ministeriale entro 60 giorni, di un contingente di personale militare in servizio attivo, fino a 300 unità, con 150 posti riservati al personale già in servizio al 31 dicembre 2014. L’aggiornamento indica poi il 1° ottobre 2017 come data per il transito nei ruoli civili del personale militare in servizio attivo del contingente.
Personale civile, mobilità e continuità occupazionale
Dal 1° gennaio 2016 il personale della CRI è utilizzato temporaneamente dall’Associazione, conservando stato giuridico e trattamento economico a carico dell’Ente. Entro 90 giorni l’Associazione deve definire un organico provvisorio valido fino al 31 dicembre 2017.
Il personale può optare tra:
- risoluzione del rapporto con l’Ente e assunzione nell’Associazione, se in possesso dei requisiti e nei limiti dell’organico;
- permanenza in servizio presso l’Ente.
Per l’organico a regime, il Presidente nazionale deve provvedere entro il 30 giugno 2016, sentite le organizzazioni sindacali e previo raccordo con il Ministero della difesa. È anche prevista una procedura per l’assunzione graduale del personale rimasto in servizio presso l’Ente, con possibilità di contratti part-time o di solidarietà, nel rispetto dei limiti di spesa pubblica.
Sono inoltre disciplinati:
- una sede di confronto presso il Dipartimento della funzione pubblica;
- la mobilità del personale eccedentario verso altre amministrazioni;
- l’assegno ad personam riassorbibile in caso di assunzione da parte di altre amministrazioni;
- la mobilità specifica del personale autista soccorritore verso enti e aziende del SSN, con limiti e copertura finanziaria dedicata;
- la definizione dei rapporti con gli enti previdenziali in sede di applicazione della disciplina sulla liquidazione.
Regime temporale e transitorio
Il provvedimento è costruito su una serie di scadenze: privatizzazione dei comitati al 1° gennaio 2014, trasferimento delle funzioni alla nuova Associazione al 1° gennaio 2016, mantenimento dell’Ente fino alla sua liquidazione e scadenza di alcuni organi al 31 dicembre 2017. Vi sono inoltre regole specifiche per il regime transitorio del personale, delle convenzioni, del patrimonio e delle attività operative fino al pieno assestamento del nuovo modello organizzativo.
Aggiornamenti e limiti di applicabilità
Il testo contiene aggiornamenti successivi che intervengono su singole disposizioni, in particolare in tema di destinazione di contributi al Corpo militare e di data di transito del personale militare in servizio attivo. Sono anche presenti commi espressamente abrogati nel 2017, segno di un progressivo svuotamento di alcune parti della disciplina originaria.
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