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Ordinanza

Ordinanza del 15/10/2024 n. 26798 - Corte di Cassazione

Imposta di Registro - Atti giudiziari - Registrazione a debito

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte, rigettando il ricorso di A.A., conferma che le sentenze di condanna al risarcimento per fatti astrattamente riconducibili a reato legittimano la registrazione a debito ai sensi dell'art.59, lett. d) DPR 131/1986; rileva la rilevanza oggettiva dei fatti anche se accertati in sede civile. Stabilisce altresì che, trattandosi di atto giudiziario, compete al cancelliere (art.10, lett. c) DPR 131/1986) chiedere la registrazione a debito e, se l'imposta è recuperabile dopo il definitivo esito del procedimento, è il cancelliere a procedere alla riscossione (non l'Amministrazione finanziaria). Infine la Corte esclude l'applicabilità del termine decadenziale dell'art.76 e applica il termine prescrizionale di cui all'art.78; rigetta il ricorso e condanna il ricorrente alle spese.

Imposta di registro - Atti giudiziari - Registrazione a debito

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