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Ordinanza

Ordinanza del 19/06/2023 n. 17438 - Corte di Cassazione

Diniego di rimborso IVA - Impugnazione - Attività di accertamento - Eccedenza detraibile - Clausola risolutiva espressa - Avvenuta fatturazione - Emissione della nota di variazione.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Cassazione (sent. 3 apr 2023, depositata 19 giu 2023) ha stabilito che, se si verifica una clausola risolutiva espressa prevista dal contratto e la fattura è già stata emessa, il cedente può emettere la nota di variazione ai sensi dell'art. 26 DPR 633/1972 senza attendere un formale atto di accertamento, anche se la risoluzione è contestata in sede giudiziale. Il cessionario deve registrare la variazione nei limiti della detrazione effettuata e può chiedere la restituzione dell'importo pagato. Nel caso concreto A.A. chiedeva il rimborso per eccedenze IVA nate dalla risoluzione di un preliminare di compravendita (contratto 2005, risoluzione 2008); la Corte ha rigettato il primo motivo, accolto il secondo e ha cassato la sentenza impugnata rinviando per nuovo esame.

Diniego di rimborso IVA per eccedenza detraibile e emissione di nota di variazione in caso di clausola risolutiva espressa

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