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Intesa e abuso

Provvedimento AGCM A570 n. 30807 del 10/10/2023

ACI-MANIFESTAZIONI AUTOMOBILISTICHE LUDICO AMATORIALI

AGCMA570

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha avviato un’istruttoria nei confronti di Automobile Club d’Italia-ACI, ACI Sport S.p.A. e Club ACI Storico per verificare un possibile abuso di posizione dominante nel mercato dell’organizzazione di manifestazioni automobilistiche, con particolare riguardo alle iniziative ludico-amatoriali e alle manifestazioni di regolarità con auto storiche. Secondo le segnalazioni, ACI avrebbe usato in modo strumentale il proprio potere regolatorio e di coordinamento per ostacolare eventi organizzati da EPS, ASD e club affiliati ad ASI, inviando diffide e segnalazioni alle autorità territoriali per contestare la mancata acquisizione del parere federale. L’Autorità ritiene che tali condotte possano integrare una violazione dell’art. 102 TFUE, in un contesto in cui il parere preventivo del CONI/ACI non è richiesto per le manifestazioni non agonistiche e, per le regolarità storiche, è espressamente escluso in presenza dei requisiti di legge. Il procedimento è stato avviato e deve concludersi entro il 31 dicembre 2024.

ACI, ACI Sport S.p.A. e Club ACI Storico: avvio istruttoria per presunto abuso di posizione dominante nell’organizzazione di manifestazioni automobilistiche ludico-amatoriali e di regolarità storica

ACI-MANIFESTAZIONI AUTOMOBILISTICHE LUDICO AMATORIALI

Il provvedimento riguarda l’avvio di un’istruttoria nei confronti di Automobile Club d’Italia-ACI, ACI Sport S.p.A. e Club ACI Storico per un possibile abuso di posizione dominante nel settore dell’organizzazione di manifestazioni automobilistiche. L’attenzione dell’Autorità si concentra sulle manifestazioni non agonistiche, incluse quelle di regolarità con auto storiche, e sulle segnalazioni di condotte ostative verso eventi promossi da EPS, ASD e club affiliati ad ASI.

Parti e assetto del settore

ACI è descritto come ente pubblico associativo e unica Federazione sportiva nazionale riconosciuta dal CONI, su delega FIA, per lo sport automobilistico agonistico in Italia. ACI Sport è la sua società in house per promozione e organizzazione delle attività sportive automobilistiche. Club ACI Storico è un’associazione senza fini di lucro, strettamente collegata ad ACI, attiva nella promozione e valorizzazione del motorismo storico.

Sul fronte dei segnalanti, ASI rappresenta il principale soggetto associativo nel motorismo storico, con numerosi club federati e aderenti; sono inoltre coinvolti alcuni club affiliati, ASI Sicilia e l’ASD Palatinus Motorsport, attiva nell’organizzazione di manifestazioni automobilistiche ludico-amatoriali.

Segnalazioni e condotte contestate

Le denunce ricevute dall’Autorità tra ottobre 2022 e giugno 2023 lamentano un disegno unitario di ACI volto a ostacolare l’organizzazione di manifestazioni ludico-amatoriali e di regolarità storica da parte di soggetti terzi. In particolare, ACI avrebbe inviato lettere-diffide a Prefetture, Questure, Comuni e altri enti territoriali, sostenendo che gli eventi non potessero svolgersi senza il preventivo parere della federazione e che fossero in contrasto con le norme tecnico-sportive.

Secondo i segnalanti, tali comunicazioni sarebbero state spesso inviate a ridosso delle date degli eventi, con effetti di sospensione o annullamento, e avrebbero colpito soprattutto manifestazioni di rilievo, anche internazionale. È stata inoltre denunciata la prassi di sanzionare i tesserati ACI che partecipavano a eventi organizzati da ASI o da altri soggetti concorrenti.

Quadro normativo richiamato

L’Autorità ricostruisce il sistema sportivo italiano come un ordinamento piramidale con il CONI al vertice e con le Federazioni sportive nazionali dotate di autonomia tecnica, organizzativa e di gestione. L’ACI è la Federazione nazionale di riferimento per l’automobilismo sportivo agonistico.

Ai fini della presente vicenda, sono centrali due fonti:

  • l’art. 9 del Codice della strada, che disciplina le competizioni motoristiche su strada e richiede, per le manifestazioni agonistiche, il parere preventivo del CONI;
  • l’art. 9, comma 3, terzo periodo, che esclude espressamente tale parere per le manifestazioni di regolarità con veicoli storici che rispettino i requisiti di legge, ossia velocità imposta inferiore a 40 km/h e conformità alle norme tecnico-sportive della federazione competente.

L’AGCM richiama anche le circolari MIT, in particolare quella del 5 gennaio 2023 e quella del Ministero dell’Interno del 31 maggio 2022, che ribadiscono che il regime dell’art. 9 CDS si applica alle sole manifestazioni agonistiche, mentre quelle non agonistiche ricadono nella disciplina generale di pubblica sicurezza. Le autorità competenti devono valutare autonomamente la natura dell’evento, esaminando programmi e regolamenti.

Mercato rilevante e posizione di ACI

L’Autorità individua due mercati distinti: da un lato l’organizzazione di eventi automobilistici agonistici, dall’altro l’organizzazione di eventi non agonistici o ludico-amatoriali. Le manifestazioni di regolarità storica costituiscono, secondo l’AGCM, un segmento del secondo mercato, pur potendo anche rappresentare un mercato autonomo.

ACI è ritenuta in posizione dominante nel mercato dell’organizzazione di eventi sportivi automobilistici agonistici e dotata di un ruolo di rilievo nel mercato delle manifestazioni promozionali e ludico-amatoriali, anche attraverso ACI Sport e Club ACI Storico. Il potere consultivo e regolatorio attribuito ad ACI è considerato suscettibile di incidere sull’accesso al mercato e sulle condizioni di operatività dei concorrenti.

Valutazioni dell’Autorità

L’AGCM afferma che la regolazione sportiva non è sottratta allo scrutinio antitrust e che l’attività sportiva, quando organizzata e gestita come evento di intrattenimento, integra attività economica. In tale quadro, ACI può essere considerata sia associazione di imprese sia impresa.

Le condotte contestate appaiono, secondo l’Autorità, potenzialmente idonee a integrare un abuso di posizione dominante ex art. 102 TFUE. La strategia denunciata consisterebbe nell’ostacolare o impedire l’attività di EPS, ASD e club concorrenti nel mercato delle manifestazioni non agonistiche, con l’obiettivo di ampliare la presenza di ACI in quel mercato e incrementare affiliati e tesserati.

L’AGCM evidenzia due profili di illiceità:

  • nelle comunicazioni alle autorità non sarebbero indicati elementi concreti idonei a far presumere l’effettiva natura agonistica degli eventi;
  • la tempistica, spesso a pochi giorni dalle manifestazioni e concentrata sugli eventi più importanti, sarebbe strumentale e idonea a massimizzare il danno competitivo.

Effetti anticoncorrenziali prospettati

Secondo l’Autorità, le condotte potrebbero determinare una generale diminuzione del numero di manifestazioni ludico-amatoriali, con pregiudizi economici e reputazionali per gli organizzatori. Potrebbero inoltre indurre EPS e ASD a co-organizzare gli eventi con ACI, sopportando costi più elevati, e favorire un travaso di tesserati verso ACI.

L’AGCM richiama anche l’effetto dissuasivo delle sanzioni comminate ai tesserati ACI e il possibile assorbimento di partecipanti verso eventi organizzati direttamente o indirettamente da ACI.

Avvio del procedimento e termini

Ritenuta la configurabilità di una violazione dell’art. 102 TFUE, l’Autorità dispone l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 14 della legge n. 287/1990 nei confronti di Automobile Club d’Italia-ACI, ACI Sport S.p.A. e Club ACI Storico.

Il procedimento deve concludersi entro il 31 dicembre 2024. Sono inoltre fissati i termini per l’esercizio del diritto di essere sentiti e sono indicate le modalità di accesso agli atti e il responsabile del procedimento.

Punti principali

Parti e contesto istituzionale

Le parti principali sono ACI, ACI Sport S.p.A. e Club ACI Storico. ACI è l’unica federazione sportiva riconosciuta dal CONI per lo sport automobilistico agonistico, con poteri di regolamentazione e coordinamento; ACI Sport ne cura la promozione e l’organizzazione degli eventi; Club ACI Storico opera nel segmento delle auto storiche. I segnalanti sono ASI, alcuni club affiliati, ASI Sicilia e Palatinus Motorsport.

Condotte segnalate

Le segnalazioni descrivono l’invio, da parte di ACI, di lettere e diffide a Prefetture, Questure e altre autorità territoriali per contestare manifestazioni automobilistiche non agonistiche, sostenendo che fosse necessario un preventivo parere federale o che gli eventi fossero difformi dalle norme tecnico-sportive. Le comunicazioni sarebbero arrivate a ridosso delle manifestazioni, con effetti di blocco, annullamento o sospensione, e sarebbero state accompagnate da sanzioni ai tesserati ACI che partecipavano a eventi organizzati da terzi.

Quadro normativo e qualificazione delle manifestazioni

L’Autorità richiama l’art. 9 CDS, che distingue tra manifestazioni agonistiche, soggette al regime autorizzatorio con parere del CONI, e manifestazioni di regolarità con veicoli storici, per le quali il parere preventivo del CONI non è richiesto se la velocità resta sotto i 40 km/h e la manifestazione rispetta le norme tecnico-sportive della federazione competente. Per le manifestazioni non agonistiche si applica invece la disciplina del Regio Decreto n. 635/1940. Le circolari MIT e la nota CONI del 2016 sono richiamate in chiave interpretativa, ma l’AGCM sottolinea che le autorità di pubblica sicurezza devono valutare autonomamente la natura dell’evento.

Mercati rilevanti e posizione di ACI

L’AGCM distingue due mercati: quello dell’organizzazione di eventi sportivi automobilistici agonistici e quello delle manifestazioni non agonistiche/ludico-amatoriali, incluso il segmento delle regolarità storiche. ACI è ritenuta dominante nel mercato agonistico e detiene un ruolo di rilievo in quello ludico-amatoriale, anche tramite ACI Sport e ACI Storico. Il potere consultivo ex art. 9 CDS è considerato uno strumento idoneo a incidere sull’accesso al mercato e sulle condizioni di svolgimento delle attività di terzi.

Valutazione antitrust e avvio dell’istruttoria

L’Autorità reputa che i comportamenti possano configurare una violazione dell’art. 102 TFUE: ACI avrebbe usato i propri poteri regolatori per ostacolare o impedire l’attività di EPS, ASD e club concorrenti, al fine di espandere la propria presenza nel mercato delle manifestazioni non agonistiche e aumentare affiliati e indotto. L’AGCM ritiene inoltre che le segnalazioni fossero spesso generiche, prive di elementi concreti sull’asserita natura agonistica, e temporalmente mirate a colpire gli eventi più rilevanti. È quindi disposto l’avvio dell’istruttoria nei confronti di ACI, ACI Sport S.p.A. e Club ACI Storico, con conclusione fissata al 31 dicembre 2024.

Come è indicizzato

Materieabuso di posizione dominanteart. 102 tfuemercato rilevantemanifestazioni automobilistichemanifestazioni ludico-amatorialiregolarità storica

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