LEGGE 28 luglio 2016, n. 154
Deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare, nonchè sanzioni in materia di pesca illegale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge introduce numerose semplificazioni e deleghe nel settore agricolo: controlli, fascicolo aziendale, consorzi di tutela, biologico, Banca delle terre agricole, manutenzione del verde, contratti di rete, filiera ippica e riordino degli enti vigilati. Prevede anche misure su passaggi di tubazioni, cauzioni, indennità espropriative e contributi ambientali. Molte deleghe richiedono decreti attuativi entro 12 o 18 mesi dalla legge.
Semplificazioni e deleghe in materia agricola
Semplificazioni e riordino in materia agricola e agroalimentare
Il provvedimento interviene in modo diffuso sulla normativa agricola, agroalimentare, forestale e connessa, introducendo semplificazioni operative, nuove discipline di settore e numerose deleghe al Governo. Diverse misure hanno finalità organizzative o di coordinamento e molte sono subordinate a successivi decreti attuativi.
Semplificazioni dei controlli e degli adempimenti
Sono previsti alleggerimenti amministrativi per alcuni operatori agricoli e zootecnici. In particolare, i produttori di olio destinato esclusivamente all’autoconsumo e con produzione non superiore a 350 kg per campagna di commercializzazione non sono tenuti a costituire o aggiornare il fascicolo aziendale. È inoltre prevista l’estensione all’olio di oliva della disciplina sui depositi di prodotti petroliferi, e si amplia la tutela dei soggetti agricoli in materia di prelazione agraria a favore dell’imprenditore agricolo professionale iscritto alla previdenza agricola, proprietario di terreni confinanti con i fondi in vendita, purché non vi siano già determinati rapporti agrari sui terreni interessati.
Le regioni e le Province autonome possono individuare percorsi per la pastorizia transumante in specifiche aree idrauliche, anche in deroga a limitazioni del testo unico sulle acque pubbliche e del relativo regolamento.
Consorzi di tutela e indicazioni geografiche
Per ciascuna indicazione geografica prevista dai regolamenti europei richiamati può essere costituito e riconosciuto dal Ministero un consorzio di tutela. Un regolamento ministeriale deve disciplinare in via generale costituzione e riconoscimento di tali consorzi, per assicurare il raccordo con la disciplina nazionale delle indicazioni geografiche di prodotti agroalimentari e vini.
Misure sui bovini e sul sistema di identificazione
Per i bovini destinati alla sola commercializzazione nazionale è prevista l’esenzione dall’obbligo di accompagnamento del passaporto, una volta riconosciuta dalla Commissione europea la piena operatività della banca dati informatizzata nazionale. Resta fermo che il detentore è responsabile della tenuta dei passaporti per i soli animali destinati al commercio intracomunitario. Sono inoltre abrogate alcune disposizioni del regolamento DPR n. 437/2000.
Innovazione agricola e controlli finanziati dagli incentivi
La normativa richiama espressamente, tra gli ambiti di intervento per l’innovazione in agricoltura, anche innovazione tecnologica e informatica, agricoltura di precisione e trasferimento di conoscenza dalla ricerca al settore primario. A decorrere dal 2017, i costi delle attività di controllo previste dal decreto ministeriale 2 marzo 2010 sono posti a carico dei destinatari degli incentivi, con definizione per decreto della quota tariffaria da riconoscere al Ministero e relativa copertura tramite il GSE.
Parità di genere nei consorzi di tutela
Gli statuti dei consorzi di tutela devono prevedere criteri di elezione degli amministratori idonei ad assicurare l’equilibrio tra i sessi. I consorzi devono adeguare gli statuti entro un anno dall’entrata in vigore della legge e rispettare tali regole anche in caso di sostituzioni per tre mandati consecutivi dal primo rinnovo successivo. Per il primo mandato la quota del sesso meno rappresentato è almeno pari a un quinto dei componenti.
Servitù e passaggio di tubazioni su strade private
I proprietari di strade private devono consentire il passaggio di tubazioni per l’allacciamento alla rete del gas di utenze domestiche o aziendali, compresa l’installazione dei contatori, nonché il passaggio di tubazioni per la trasmissione di energia geotermica. Il sindaco autorizza i lavori su richiesta degli interessati, tenendo conto della stagionalità delle colture. È previsto l’obbligo di ripristino della strada e l’eventuale risarcimento dei danni a coltivazioni e attrezzature.
Riduzione dei termini amministrativi e SUAP
Un procedimento amministrativo agricolo viene accelerato riducendo il termine da 180 a 60 giorni. Nell’applicazione della disciplina SUAP ai procedimenti agricoli resta salva la possibilità per le normative regionali e provinciali di prevedere forme di semplificazione più avanzate.
Delega per codice agricolo, silvicoltura e filiere forestali
Il Governo è delegato, entro 18 mesi, a raccogliere in un codice agricolo e in eventuali testi unici la normativa vigente in materia di agricoltura, silvicoltura e filiere forestali, con esclusione della normativa sui controlli sanitari. La delega impone ricognizione e abrogazione delle norme tacitamente abrogate o obsolete, coordinamento e semplificazione del linguaggio, revisione dei procedimenti amministrativi e armonizzazione della disciplina dei controlli e delle foreste. La normativa forestale dovrà essere aggiornata in coerenza con strategia nazionale, diritto europeo e impegni internazionali, con possibile abrogazione del decreto legislativo n. 227/2001.
Delega sulle società di affiancamento per le terre agricole
È prevista una delega per disciplinare forme di affiancamento tra agricoltori ultra-sessantacinquenni o pensionati e giovani di età compresa tra 18 e 40 anni, non proprietari di terreni agricoli. L’affiancamento, volto al graduale passaggio della gestione, dura al massimo tre anni e può concludersi con subentro, contratto di conduzione o compensazione del giovane. Sono richiesti progetto imprenditoriale, compartecipazione agli utili, disciplina dei miglioramenti fondiari, garanzie, prelazione e agevolazioni per mezzi agricoli. I giovani devono dimostrare innovazioni e investimenti; sono favorite formazione e consulenza specializzata.
Agricoltura e acquacoltura biologiche
Viene istituito presso il Ministero il Sistema informativo per il biologico (SIB), basato sul SIAN e destinato a gestire i procedimenti amministrativi degli operatori e degli organismi di controllo del biologico agricolo e dell’acquacoltura. Sono abrogati gli articoli 6, 7, 8 e 9 del decreto legislativo n. 220/1995. I modelli di notifica, i programmi annuali, le relazioni di ispezione e i registri aziendali sono definiti con decreto ministeriale entro 60 giorni. È istituito anche l’elenco pubblico degli operatori biologici. Le regioni con propri sistemi informativi devono attivare entro 90 giorni la cooperazione applicativa con il SIB, altrimenti gli operatori usano il sistema nazionale.
Controversie sui masi chiusi
Per alcune controversie relative ai masi chiusi in provincia di Bolzano, il tentativo di conciliazione diventa condizione preliminare al giudizio, secondo la disciplina del decreto legislativo n. 150/2011, con adattamento delle competenze amministrative provinciali. Alla domanda si applica anche la disciplina sulla mediazione prevista dal decreto legislativo n. 28/2010.
Indennità espropriative giacenti
Le ragionerie territoriali dello Stato possono consentire alle articolazioni provinciali delle organizzazioni agricole più rappresentative la consultazione degli elenchi delle indennità espropriative giacenti, nonché il rilascio di copia della documentazione, esclusivamente per individuare gli aventi diritto e assisterli nella riscossione. Sono considerate giacenti le somme depositate da oltre dieci anni, incluse quelle per occupazioni temporanee e d’urgenza di aree non edificabili, in assenza di azioni giudiziarie pendenti o istanze recenti di riscossione.
Contributo al CONOE e gestione oli e grassi esausti
Dal 1° luglio 2017 il contributo ambientale dovuto al CONOE è rideterminato per categorie di oli e grassi vegetali e animali, con importi differenziati in base al prodotto e al formato. Il contributo si applica alla prima immissione nel mercato nazionale ed è versato trimestralmente; in fattura deve essere indicata la formula prevista. Sono previste esclusioni per alcuni formati, per prodotti DOP/IGP e per la vendita diretta delle imprese agricole. La congruità del contributo è verificata annualmente dai Ministri competenti.
Iscrizione ai consorzi e ai sistemi di raccolta dei rifiuti
Le imprese agricole, quando obbligate, aderiscono ai consorzi e ai sistemi di raccolta dei rifiuti tramite le organizzazioni professionali agricole cui aderiscono; l’iscrizione effettuata dall’articolazione territoriale vale per tutti gli associati ed è retroattiva. Le imprese agricole che utilizzano o importano imballaggi non sono tenute all’iscrizione ai consorzi previsti dal decreto legislativo n. 152/2006 né alla relativa contribuzione, con efficacia retroattiva. È inoltre prevista una sanzione amministrativa pecuniaria di 5.000 euro per l’omesso adempimento agli obblighi di raccolta o ai sistemi gestionali alternativi.
Manutenzione del verde
L’attività di costruzione, sistemazione e manutenzione del verde pubblico o privato affidata a terzi può essere svolta dagli iscritti al Registro ufficiale dei produttori e da imprese agricole, artigiane, industriali o cooperative iscritte al registro imprese, purché abbiano ottenuto un attestato di idoneità. Le regioni e Province autonome disciplinano i corsi di formazione necessari per l’attestato.
Cauzioni verso lo Stato o altri enti pubblici
La disciplina sulle cauzioni viene ampliata consentendo, oltre ai soggetti già previsti, anche ai consorzi di garanzia collettiva dei fidi iscritti all’albo ex articolo 106 TUB e vigilati dalla Banca d’Italia di prestare garanzie verso lo Stato o altri enti pubblici.
Corrette relazioni commerciali nel latte crudo
Le associazioni di categoria maggiormente rappresentative nel settore lattiero possono agire in giudizio per ottenere l’inserzione di diritto degli elementi obbligatori nei contratti di cessione di latte crudo. Se l’azione è proposta anche dalle imprese somministranti, i giudizi sono riuniti.
Delega per riordino di enti vigilati, settore ippico e riproduzione animale
Il Governo è delegato, entro 18 mesi, a riordinare enti, società e agenzie vigilati dal Ministero, a riformare il finanziamento e la gestione dell’ippica e a riordinare l’assistenza tecnica agli allevatori, anche revisionando la disciplina della riproduzione animale. La delega riguarda organizzazione, trasparenza, criteri di nomina, razionalizzazione delle risorse, riorganizzazione di AGEA e SIAN, controllo agroalimentare, Ente nazionale risi, pubblicazione dei dati economici e finanziari, assetto dell’organismo ippico e disciplina dei libri genealogici e dei registri anagrafici.
Banca delle terre agricole
È istituita presso ISMEA la Banca delle terre agricole, entro tre mesi, senza nuovi oneri per la finanza pubblica. Essa deve creare un inventario di domanda e offerta di terreni e aziende agricole disponibili, anche per abbandono dell’attività o prepensionamenti, pubblicando online le informazioni utili su caratteristiche, condizioni di cessione/acquisto e agevolazioni. ISMEA può inoltre promuovere programmi di ricomposizione fondiaria, convenzioni con enti territoriali e collaborazioni con organizzazioni agricole, università e istituti superiori. Restano salve le discipline regionali sui terreni incolti e abbandonati.
Contratti di rete nel settore agricolo, forestale e agroalimentare
La disposizione interviene sulla disciplina dei contratti di rete nel settore agricolo, forestale e agroalimentare, ma il testo fornito è troncato e non consente di ricostruire integralmente la modifica normativa.
Deprecazione
La legge non appare deprecata: contiene ancora discipline e deleghe con possibile rilievo operativo, pur riferite in più punti a termini attuativi già scaduti o a norme transitorie ormai esaurite.
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