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Determinazione

Determinazione AGID n. 352/2020 del 01/07/2020

Determinazione n.352/2020 del 6 agosto 2020 - Approvazione della Trattazione, Invito e Comunicazione riguardante la Segnalazione al Difensore civico per il digitale n. 63/2020 protocollo 7543 del 1/7/2020, concernente la tematica del domicilio digitale

AgID352/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Si tratta di una determinazione di carattere prevalentemente amministrativo, adottata nell’ambito delle funzioni del Difensore civico per il digitale presso AgID. L’atto approva la trattazione istruttoria, la comunicazione e l’invito relativi a una segnalazione contro AGEA, ritenuta fondata, concernente la mancata corretta disponibilità dell’indirizzo PEC nel registro ministeriale per ricevere notificazioni e comunicazioni telematiche. La determinazione dispone l’invito ad AGEA ad adeguarsi alla normativa sul domicilio digitale e autorizza la pubblicazione dell’invito sul sito di AgID.

Approva la trattazione e l’invito relativi alla segnalazione sul domicilio digitale di AGEA e dispone la pubblicazione dell’invito.

Approvazione dell’invito ad AGEA sulla segnalazione relativa al domicilio digitale

La determinazione è un atto amministrativo adottato nell’ambito dell’attività del Difensore civico per il digitale presso AgID. Con essa viene approvata la trattazione istruttoria di una segnalazione relativa alla mancata corretta indicazione dell’indirizzo PEC di AGEA nel circuito delle notificazioni telematiche e viene disposto l’invito all’amministrazione a porvi rimedio.

Oggetto della segnalazione

La segnalazione n. 63/2020 contesta ad AGEA la presunta violazione delle regole sul domicilio digitale e, in particolare, dell’art. 16, comma 12, del d.l. 179/2012. Secondo il segnalante, nel Registro Generale degli Indirizzi Elettronici non risultava associato alcun indirizzo PEC dell’amministrazione, con conseguente impossibilità di notificare telematicamente atti civili e amministrativi.

Svolgimento dell’istruttoria

L’Ufficio del Difensore civico per il digitale ha acquisito chiarimenti dalla Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati del Ministero della Giustizia. Dai riscontri emerge che AGEA era già stata censita nel registro ministeriale, ma l’inserimento dell’indirizzo PEC della pubblica amministrazione non era stato ancora effettuato dal soggetto incaricato, unico abilitato a operare nell’area riservata del Portale dei Servizi Telematici.

Quadro normativo richiamato

L’atto richiama il quadro istitutivo del Difensore civico per il digitale e la disciplina del CAD, con particolare riferimento all’art. 17, comma 1-quater, e all’art. 16, comma 12, del d.l. 179/2012, che impone alle pubbliche amministrazioni di comunicare al Ministero della giustizia un indirizzo PEC per ricevere comunicazioni e notificazioni. Viene inoltre ricordato che il mancato inserimento dell’indirizzo nell’elenco ministeriale impedisce l’utilizzo ordinario della notifica telematica.

Dispositivo

La determinazione:

  • approva la trattazione n. 63/2020, la comunicazione e l’invito predisposti dall’Ufficio del Difensore civico per il digitale;
  • ritiene fondata la segnalazione;
  • invita AGEA ad adeguarsi alla normativa vigente inserendo il proprio indirizzo PEC per la ricezione delle notifiche telematiche inviate dagli uffici giudiziari;
  • autorizza la pubblicazione dell’invito nell’apposita area del sito Internet di AgID.

Effetti operativi

L’atto produce effetti principalmente organizzativi e di impulso verso l’amministrazione segnalata. In caso di mancato riscontro, il testo dell’invito richiama la possibilità di segnalare l’inadempienza all’ufficio competente per i procedimenti disciplinari e richiama le conseguenze previste dall’art. 17, comma 1-quater, del CAD in termini di performance e responsabilità dirigenziale e disciplinare.

Punti principali

Oggetto della segnalazione

La segnalazione riguarda AGEA e la presunta violazione dell’art. 16, comma 12, del d.l. 179/2012, perché nel Registro Generale degli Indirizzi Elettronici non risulterebbe indicato alcun indirizzo PEC dell’amministrazione per ricevere notificazioni e comunicazioni telematiche.

Esito dell’istruttoria

Dalla trattazione predisposta dall’Ufficio del Difensore civico per il digitale risulta che AGEA era già stata censita nel registro ministeriale, ma l’inserimento dell’indirizzo PEC da parte del soggetto incaricato non era ancora stato effettuato. Sulla base di questi chiarimenti la segnalazione è stata ritenuta fondata.

Dispositivo della determinazione

La determinazione approva la trattazione n. 63/2020, la comunicazione e l’invito rivolti ad AGEA ad adeguarsi alla disciplina vigente in materia di comunicazioni e notificazioni telematiche, inserendo il proprio indirizzo PEC per la ricezione delle notifiche inviate dagli uffici giudiziari.

Pubblicazione e effetti

È autorizzata la pubblicazione dell’invito nella sezione dedicata del sito Internet di AgID. L’atto si colloca nel quadro delle funzioni del Difensore civico per il digitale e richiama la possibilità di segnalare l’inadempienza all’ufficio competente per i procedimenti disciplinari in caso di mancato riscontro.

Come è indicizzato

Materiedifensore civico per il digitaledomicilio digitalenotificazioni telematicheadempimenti delle pubbliche amministrazioni

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