Risoluzione n. 41 del 15/07/2020
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Risoluzione n. 41/E (Agenzia delle Entrate, 15/07/2020) chiarisce che i compensi erogati dalle ASL ai sostituti medici in continuità assistenziale, essendo richiesto l'iscrizione all'albo e configurandosi come attività abituale, sono inquadrabili quale reddito di lavoro autonomo: il medico è tenuto ad aprire partita IVA, emettere fattura e dichiarare il compenso tra i redditi professionali. Solo in caso di prestazioni meramente occasionali i compensi rientrerebbero nei redditi diversi. È altresì richiamata la possibilità di applicare il regime forfetario se ne ricorrono i requisiti.
Regime fiscale dei compensi erogati ai sostituti medici in continuità assistenziale
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