L.R. Sicilia 20/2003
Norme finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della Regione per l'anno finanziario 2003. Norme di razionalizzazione in materia di organizzazione amministrativa e di sviluppo economico
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge dispone variazioni al bilancio 2003 della Regione Siciliana, riduzioni e incrementi di spesa, nuovi contributi e finanziamenti per settori strategici, oltre a misure urgenti di riorganizzazione amministrativa, agricoltura, enti locali, lavoro, sanità, trasporti, turismo e cultura. Molte disposizioni sono limitate all’esercizio 2003 o a periodi transitori specifici; alcune misure producono effetti fino al 2004-2006.
Norme finanziarie urgenti, variazioni di bilancio 2003 e misure organizzative ed economiche della Regione Siciliana
Norme finanziarie urgenti e razionalizzazione organizzativa della Regione Siciliana
Il provvedimento, applicabile esclusivamente nel territorio della Regione Siciliana, interviene in modo ampio sul bilancio 2003, sulla ripartizione delle risorse, su contributi settoriali e su aspetti organizzativi dell’amministrazione regionale. Diverse disposizioni hanno efficacia limitata all’esercizio 2003 o a finestre temporali definite, mentre alcune misure transitorie si estendono fino al 2004-2006.
Disposizioni finanziarie e variazioni di bilancio
La legge modifica il bilancio 2003 mediante:
- riduzioni di spesa su numerosi capitoli e autorizzazioni legislative pregresse;
- incrementi di spesa su altri capitoli per esigenze di settore;
- rimodulazione di contributi a enti, associazioni e fondazioni;
- utilizzo di somme vincolate e di entrate derivanti da attualizzazioni di limiti di impegno.
Le entrate di competenza 2003 derivanti dall’attualizzazione di limiti di impegno statali sono destinate al finanziamento degli interventi indicati nella tabella E e sono qualificate come vincolate. È inoltre previsto che una quota di tali risorse sia destinata al cofinanziamento regionale di interventi POR Sicilia 2000-2006.
Sono anche autorizzate spese per obbligazioni pregresse, per somme già eliminate dal conto del patrimonio della Regione e per specifiche passività pregresse di enti e settori pubblici.
Razionalizzazione amministrativa e dirigenza regionale
La legge interviene sulla disciplina organizzativa della Regione, in particolare sui dipartimenti e sulla dirigenza.
L’individuazione delle strutture intermedie dei dipartimenti regionali è demandata al Presidente della Regione, su proposta dell’assessore competente e previa delibera di Giunta, con un tetto massimo complessivo di 600 aree e servizi. Restano ferme le competenze dei dirigenti generali sull’organizzazione interna.
La norma disciplina anche:
- il conferimento degli incarichi di dirigente generale e degli altri incarichi dirigenziali;
- i requisiti soggettivi richiesti ai dirigenti regionali;
- la durata degli incarichi, in generale non inferiore a due anni e non superiore a sette, con possibilità di rinnovo;
- l’elevazione dal 5% al 20% del limite per alcuni incarichi previsti dalla normativa regionale richiamata.
È inoltre prorogata al 31 dicembre 2006 l’attivazione dell’accesso previsto dalla legge regionale n. 10/2000.
Programmazione strategica, controllo interno e funzioni di supporto
Vengono rafforzati gli strumenti di programmazione e controllo dell’amministrazione regionale.
Il Presidente della Regione deve emanare una direttiva annuale di indirizzo per la programmazione strategica e per le direttive generali degli assessori. Le direttive:
- definiscono obiettivi strategici e operativi;
- assegnano risorse ai dirigenti responsabili dei centri di responsabilità amministrativa entro dieci giorni dalla pubblicazione della legge di bilancio;
- disciplinano monitoraggio e valutazione dei risultati.
È istituita presso la Presidenza una banca dati telematica integrata nella rete unitaria della pubblica amministrazione e alimentata dalle amministrazioni regionali. Viene anche istituito un osservatorio delle politiche pubbliche, con funzioni di supporto alla valutazione e al controllo strategico.
Agenzia per le politiche mediterranee
La legge istituisce l’Agenzia per le politiche mediterranee, ente pubblico con personalità giuridica e autonomia organizzativa e contabile.
L’Agenzia opera in raccordo con gli uffici della Presidenza competenti per partenariato euromediterraneo, insularità, cooperazione decentrata e relazioni internazionali. Le sue funzioni comprendono divulgazione di opportunità di finanziamento, consulenza a enti pubblici e privati, gestione della programmazione di progetti, ricerca, consulenza istituzionale e iniziative per il dialogo tra culture e diritti fondamentali.
Sono disciplinati organi, nomine, durata delle cariche, compiti del consiglio di amministrazione, del direttore e del collegio dei revisori, nonché il regime dei compensi e il controllo preventivo di legittimità sugli atti interni. Per il 2003 è autorizzata una spesa specifica; dal 2004 gli oneri sono determinati secondo la disciplina generale regionale.
Interventi agricoli, forestali e zootecnici
Nel settore agricolo e forestale la legge prevede:
- la destinazione di somme pregresse alle indennità compensative;
- la possibilità per l’Azienda delle foreste demaniali di eseguire manutenzione di viali parafuoco e stipulare polizze di responsabilità civile;
- la determinazione delle sedi dell’Enoteca regionale della Sicilia in Alcamo e Castiglione di Sicilia;
- aiuti compensativi alle imprese zootecniche colpite dal divieto di movimentazione animale connesso alla blue tongue, subordinati alla disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato.
Sono inoltre introdotte modifiche alle norme sulle cooperative cantine sociali, con nuovi obblighi documentali e abrogazioni di precedenti disposizioni.
Enti locali, solidarietà sociale e autonomie locali
La legge prevede un cofinanziamento regionale per interventi di solidarietà sociale e autorizza contributi per gli interventi in favore delle vittime dell’usura e per i familiari delle vittime della strage di Acicastello.
Sul versante degli enti locali:
- è incrementata l’assegnazione ai comuni per le funzioni amministrative;
- l’Assessore competente deve individuare criteri compensativi per il riequilibrio delle province costituite esclusivamente da aree interne;
- vengono ampliate le possibilità di scelta dei segretari comunali e provinciali in alcune funzioni dell’ordinamento locale;
- per il 2003 continuano ad applicarsi le disposizioni sul trasporto alunni già vigenti.
Misure in materia di personale e lavori socialmente utili
La legge proroga e finanzia interventi per lavoratori impegnati in attività socialmente utili e per processi di stabilizzazione.
Sono previsti:
- autorizzazione alla prosecuzione delle attività nel 2004 per soggetti impegnati in LSU o in stabilizzazioni;
- possibilità di confermare per altri tre anni alcuni contratti già previsti dalla normativa regionale, se sussiste copertura finanziaria;
- incentivi per gli enti locali che assumono soggetti del regime transitorio LSU, con contributo massimo una tantum per ciascun lavoratore assunto;
- finanziamenti per iniziative formative a favore dei soggetti svantaggiati, in particolare persone con handicap;
- saldo contributivo in favore del CIAPI di Palermo;
- interventi sul Fondo emergenza Argentina, con ampliamento delle finalità e possibilità di convenzioni con ospedali italiani in Argentina.
Misure per imprese, artigianato, cooperazione e commercio
La legge interviene su vari strumenti di sostegno alle imprese e alle attività economiche:
- estende ai consorzi e alle associazioni tra PMI alcune misure regionali di sostegno;
- disciplina i contributi ai consorzi fidi, chiarendo tassi, garanzie, requisiti patrimoniali e modalità di accorpamento;
- autorizza il potenziamento di impianti di distribuzione carburanti entro termini di 36 mesi, con specifiche distanze minime e requisiti tecnici;
- disciplina la ristrutturazione del settore del trasporto merci attraverso il Piano degli autoporti siciliani e la promozione degli interporti di Catania-Bicocca e Termini Imerese;
- introduce contributi per videosorveglianza nelle PMI commerciali;
- prevede contributi per la ripresa delle attività commerciali e artigianali in piazza Generale Cascino a Palermo, con esclusione dei soggetti coinvolti in caso di incendio doloso.
Sono anche modificate le norme regionali sul commercio, con spostamento di alcune date di apertura e chiusura di periodi di vendita e integrazioni sugli obblighi di chiusura in determinati giorni festivi.
Lavori pubblici, edilizia e servizi idrici
Nel settore dei lavori pubblici la legge dispone:
- il ripianamento delle passività dell’EAS mediante mutuo decennale, con garanzia sussidiaria regionale e copertura degli interessi a carico del bilancio regionale;
- la disciplina del trasferimento del personale ai gestori del servizio idrico integrato, con regole su ricognizione, comando, distacco, trasferimento e mantenimento del trattamento economico e giuridico di miglior favore;
- l’introduzione di diritti fissi per le attività degli uffici del Genio civile rese ai privati, con importi differenziati per pareri antisismici, certificazioni e consultazione d’archivio;
- l’istituzione della certificazione di qualità edilizia per edifici già realizzati.
Lavoro e formazione professionale
La legge autorizza la prosecuzione delle iniziative per i lavoratori socialmente utili e interventi di stabilizzazione, anche tramite finanziamenti su fondi POR. Prevede inoltre la possibilità di assumere soggetti del regime transitorio LSU, con incentivi agli enti locali e copertura di spesa per il 2003.
Cultura, beni culturali, diritti umani e lotta alla mafia
Sono previste numerose misure di sostegno a enti culturali, fondazioni e associazioni:
- conferimenti patrimoniali alla Fondazione Teatro Massimo di Palermo e al futuro ente/fondazione del Teatro Massimo Bellini di Catania;
- contributi ad associazioni e fondazioni impegnate nella lotta alla mafia;
- contributi ad associazioni per la difesa dei diritti umani;
- ampliamento della convenzione con la società Arte Vita per l’impiego di lavoratori nei siti culturali regionali;
- contributo per la Targa Florio in vista del centenario del 2006;
- contributi a organismi culturali, musei non regionali, associazioni linguistico-culturali e istituzioni teatrali.
Sanità
La legge dispone il ripiano definitivo dei disavanzi delle aziende sanitarie locali e ospedaliere relativi al 2002 e incrementa il limite di impegno per la copertura degli oneri di dilazionamento dei crediti sanitari.
Il fondo riservato alle attività a destinazione vincolata è destinato prioritariamente al finanziamento della quota regionale degli interventi di riqualificazione dell’assistenza sanitaria.
Sono inoltre previste:
- intese sulla programmazione finanziaria delle risorse da assegnare alle aziende sanitarie entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio;
- possibilità di assunzione del personale ausiliario specializzato dell’ex ospedale psichiatrico Villa Stagno;
- inquadramento nel ruolo dirigenziale sanitario del personale di ruolo laureato;
- inquadramento dei medici convenzionati da almeno cinque anni nei servizi di emergenza, a domanda;
- copertura dei posti di dirigente pedagogista vacanti e disponibili.
Territorio, ambiente e urbanistica
La legge destina risorse al piano stralcio per la tutela dal rischio idrogeologico e richiama la disciplina della razionale sistemazione nel sottosuolo degli impianti tecnologici.
Prevede inoltre che:
- il termine per il contenimento del consumo di nuovo territorio è prorogato fino all’approvazione della legge;
- gli insediamenti produttivi in determinate condizioni possano essere destinati ad attività produttive, di pubblico servizio o di pubblica utilità, con esclusione dell’uso abitativo;
- venga riconfigurata la destinazione di talune aree attraverso piani e autorizzazioni edilizie.
Turismo, comunicazioni e trasporti
In materia di turismo e trasporti la legge:
- conferma i costi economici standardizzati per il trasporto pubblico locale per gli anni 2003-2006;
- fissa contributi regionali per il trasporto pubblico locale per il 2003 e per ciascuno degli anni 2004-2006;
- vieta fino al 31 dicembre 2006 l’istituzione di nuovi servizi di linea in concessione, salvo adeguamento delle autolinee esistenti;
- impone alle concessionarie l’adozione della Carta dei servizi entro 60 giorni e di un piano di certificazione di qualità ISO entro 180 giorni;
- recepisce la disciplina statale sul noleggio autobus con conducente, istituisce il relativo registro regionale e attribuisce all’Assessore competenza regolatoria e sanzionatoria;
- finanzia il contributo ordinario all’IRSSAT, il contributo a pareggio dell’Azienda autonoma delle terme di Acireale per l’anno 2001, un contributo straordinario per le Terme di Sciacca e interventi per il trasporto non di linea in servizio di piazza;
- modifica le regole sui contributi in conto interesse per le imprese turistiche e disciplina le imprese e associazioni turistiche senza scopo di lucro.
Norme finali, abrogazioni e decorrenza
La parte finale contiene numerose modifiche puntuali a leggi regionali previgenti, alcune abrogazioni espresse e nuove previsioni di coordinamento normativo.
Tra gli effetti più rilevanti:
- abrogazione o sostituzione di singoli commi e articoli richiamati;
- modifiche su limiti di popolazione, incentivi, contributi, fondi vincolati, personale e procedure amministrative;
- previsione che alcune disposizioni producano effetti dal 1° gennaio 2004;
- abrogazione espressa, dal 1° gennaio 2004, dell’articolo 38 della legge regionale n. 2/2002.
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
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